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Giovedì, 29 Settembre 2022
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Balneabilità: tutte promosse le spiagge lecchesi. Eccetto una

I risultati delle analisi di Ats: solo la Malpensata è ancora off limits per tuffi e nuotate

Buone notizie in queste giornate di caldo estivo: praticamente tutte le spiagge del ramo lecchese del lago di Como sono balneabili. Solo una, la Malpensata nella città capoluogo, si conferma vietata per tuffi e nuotate, anche se il motivo è da ricondurre ad aspetti legati alla sicurezza e non strettamente alla qualità delle acque.

Il verdetto, in linea con i risultati precedenti, emerge dai dati relativi alle ultimi analisi effettuati da Ats Brianza. "In base agli esiti analitici dei campionamenti effettuati il 4 luglio 2022 si esprimono i seguenti giudizi ai fini della balneazione" - fanno sapere gli uffici di Ats definendo quindi balneabili le seguenti 23 località: Campeggio e Lido Lariano ad Abbadia Lariana; Lido di Puncia e Spiaggia di Oro a Bellano; Inganna - LC 53, Lido di Colico e Laghetto di Piona a Colico; Campeggio Europa a Dervio; Riva del Cantone e Rivetta a Dorio; Località Pradello, Canottieri e Rivabella a Lecco; Riva Bianca a Lierna; Olcio LC - 18, Camping Mandello, Lido di Mandello e Camping Nautilus a Mandello del Lario; Spiaggia di Onno, Vassena e frazione Limonta a Oliveto Lario, Riva di Gittana a Perledo e località La Punta a Pescate. Unica non balneabile su 24, la Malpensata a Lecco (temporaneamente vietata per altri motivi, non accessibile per motivi di sicurezza).

Dati lago balneabile-2

Gli uffici di Ats hanno allo stesso tempo precisato: "Inoltre, data l’estrema variabilità del fenomeno della presenza di cianobatteri in relazione anche alle condizioni climatiche ed atmosferiche, si ribadisce che in presenza di acque torbide, schiume o mucillaggini, o con colorazioni anomale è sconsigliato immergersi". In generale, resta comunque buona norma, a tutela della salute, adottare i seguenti comportamenti:

  • Evitare di ingerire acqua durante il contatto con acque di balneazione
  • Fare la doccia appena usciti dall’acqua provvedendo ad asciugare completamente tutto il corpo, con particolare riguardo alla testa
  • Sostituire il costume dopo il bagno

L'eventuale contatto con acque contaminate da cianobatteri potrebbe provocare diversi effetti tra i quali: irritazione delle vie respiratorie e degli occhi (come riniti, asma, congiuntiviti, tosse) o disturbi gastrointestinali. "Infine, così come già accaduto negli anni precedenti a seguito di segnalazioni di dermatiti in alcune persone che hanno avuto contatto con le acque, è verosimile - conclude Ats Brianza - che tali inconvenienti siano determinati da riscontro occasionale di cercaria nelle acque interessate (laghi di Como, Garlate, Annone, Pusiano). Pur non costituendo, le dermatiti in questione, un serio pericolo per la salute, si ritiene opportuno segnalare il fatto al fine di informare la popolazione, predisponendo una scheda informativa che si allega alla presente, contenente anche alcune indicazioni principali".

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