Bellano, Nogara e Straniero (Pd) tornano all'attacco: «In ospedale si stanno facendo gli stessi errori della prima ondata»

I due dem ribadiscono le accuse già mosse in primavera: «Mancano le misure di prevenzione»

L'esterno dell'ospedale di Bellano

«La situazione dell’ospedale Umberto I di Bellano non può non destare preoccupazione e necessita di essere seguita da vicino, come del resto quella di tutte le strutture ospedaliere in questo frangente», commentano così Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, e Andrea Nogara, segretario del locale Circolo Pd, quanto sta accadendo nel nosocomio dell’Alto lago.

«Purtroppo notiamo come anche in questa seconda ondata si stiano ripetendo gli errori della prima e siano mancate le necessarie misure di prevenzione – sottolineano Straniero e Nogara –. L’assenza di dispositivi efficaci e di tamponi ai pazienti e agli operatori sanitari ha provocato le inevitabili conseguenze. Chiamiamolo focolaio oppure no, ciò che è successo a Bellano poteva essere efficacemente prevenuto».

Ma in sostanza, per il consigliere Pd e il segretario dem di Bellano, è evidente un aspetto: «Le misure di contenimento del contagio finora messe in campo per contrastare la seconda ondata, non sono riuscite a frenare la curva dei contagi. E l’ospedale Umberto I ne sta pagando pesantemente le conseguenze».

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