I sindacati: nuovi problemi per i lavoratori de "La Nostra Famiglia"

Nota della Cgil: «L’azienda ha comunicato la disdetta unilaterale dei contratti applicati ai dipendenti. L'11 febbraio ci sarà un incontro a Roma dove i vertici dell’azienda dovranno spiegare questa scelta, non condivisa con le organizzazioni sindacali»

I lavoratori in assemblea, sotto l'intervento di Catello Tramparulo della Cgil.

Nuovi problemi per i lavoratori della Nostra Famiglia di Bosisio Parini. Come reso dalla Cgil, l'azienda che si occupa di importanti servizi socio assistenziali ha comunicato la disdetta unilaterale dei contratti applicati ai lavoratori.

«Non bastavano i 13 anni di mancata firma del contratto nazionale Aris Rsa - fa sapere in una nota stampa il sindacato lecchese - Ora a La Nostra Famiglia ci sono altri problemi per i lavoratori. Proprio lunedì, infatti, l’azienda ha comunicato la disdetta unilaterale dei contratti applicati ai lavoratori». Un'iniziativa bocciata sia dalla Cgil che dai colleghi della Cisl e della Uil. 

Catello Tramparulo: «Non si possono prendere in giro le lavoratrici e i lavoratori»

«Si tratta di una grossa difficoltà, perché porterebbe a dover gestire l’applicazione di un contratto che porterebbe, per esempio, la settimana lavorativa da 36 a 38 ore - afferma Catello Tramparulo, segretario generale Fp Cgil Lecco - A livello nazionale Cgil, Cisl e Uil hanno diffidato immediatamente La Nostra Famiglia dall’applicazione di questo contratto e per questo il prossimo 11 febbraio ci sarà un incontro a Roma dove i vertici dell’azienda dovranno dare spiegazioni di questa scelta unilaterale, non condivisa con le organizzazioni sindacali».

A "La Nostra famiglia" un nuovo laboratorio tecnologico per la riabilitazione

Nella giornata di oggi, giovedì 30 gennaio, si sono tenute due assemblee nella struttura di Bosisio Parini, a cui hanno partecipato oltre 400 lavoratori provenienti da tutte le sedi provinciali. «È stato votato un ordine del giorno in cui si dà mandato alle segreterie nazionali di tenere alta l’attenzione su questa situazione - prosegue Tramparulo - Chiaramente in assenza di un’apertura da parte de La Nostra Famiglia sarà indetto lo stato di agitazione. Anche perché non si possono prendere in giro le lavoratrici e i lavoratori».

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