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Le munizioni recuperate a Colico

Le munizioni recuperate a Colico

Contrasto al bracconaggio: ingente sequestro di armi e munizioni a Colico, scatta una denuncia

Dall’inizio della stagione venatoria i Carabinieri Forestali hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria otto persone

I Carabinieri della Stazione Forestale di Dervio e i Carabinieri della Stazione di Colico, nell’ambito di un controllo sulla corretta detenzione delle armi, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Lecco una persona e sequestrato 1.290 munizioni, comprendenti cartucce di vario calibro e tipologia, 12 armi da fuoco, 2 coltelli e un silenziatore. Armi e munizioni, trovate a casa dell’indagato, un cacciatore residente nel territorio comunale di Colico, erano custodite in difformità dalle norme di sicurezza attualmente in vigore. Inoltre, parte del materiale sequestrato era detenuto illegalmente in quanto non registrato presso la Questura di Lecco.

Il proprietario dovrà rispondere di detenzione abusiva, omessa custodia e alterazione di armi da fuoco, nonché di uso di mezzi da caccia non consentiti. All’operazione hanno collaborato anche la Stazione Forestale di Margno e quella di Gera Lario (Como).

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Indagini ancora in corso

L’indagine fa seguito ad una precedente attività di contrasto al bracconaggio svolta sempre dalla Stazione Carabinieri Forestale di Dervio a Dorio. Nell’occasione erano state rinvenute e sequestrate armi e munizioni non denunciate e lacci in acciaio per la cattura della fauna selvatica, mezzo non consentito per l’attività venatoria. Anche in questo caso il proprietario, un cacciatore della provincia di Sondrio, era stato denunciato alla Procura di Lecco per reati inerenti la detenzione abusiva di armi da fuoco, l’omessa custodia e l’uso di mezzi da caccia non consentiti.

Le attività investigative svolte, sulla base della precedente indagine, dai Carabinieri della Stazione Forestale di Dervio e che hanno riguardato una rete di cacciatori residenti in zona e dediti al bracconaggio, hanno consentito d'individuare anche l’ultimo indagato di Colico. Sono tuttora in corso ulteriori indagini, finalizzate all’individuazione di eventuali altri soggetti coinvolti nel fenomeno illecito del bracconaggio.

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«L’intera operazione - spiegano i Carabinieri Forestali guidati dal Colonnello Carlo Chiavacci - s'inserisce nell’ambito di una campagna di prevenzione e contrasto al bracconaggio in corso da alcuni mesi, coordinata dal Gruppo Carabinieri Forestale di Lecco. Dall’inizio della stagione venatoria il personale operante ha denunciato all’Autorità Giudiziaria otto persone, effettuato diversi sequestri di armi e di mezzi non consentiti per l’attività venatoria e liberato numerosi esemplari di uccelli detenuti illegalmente ed utilizzati come richiami vivi».

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