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Solidarietà da tutta Italia per Giada. "Sconfitti gli haters, avanti più forti di prima"

Dopo i vergognosi insulti social, un mare di affetto per la campionessa di ballo con sindrome di down. Papà Elio: "Commossi, le è tornato il sorriso. Ora andremo dal ministro"

"Abbiamo ricevuto davvero tantissima solidarietà, da più parti d'Italia. Non ce lo saremmo mai aspettati, grazie di cuore a tutti". Elio Canino e la figlia Giada hanno vinto un'altra battaglia, forse la più importante, quella contro i vigliacchi odiatori social. Da leoni da testiera, gli haters che l'avevano insultata su tik tok per i suoi balli, si sono trasformati in timidi agnellini di fronte alla travolgente onda di messaggi di vicinanza espressi proprio sui social, e non solo, da migliaia di persone che hanno detto a Giada, campionessa di ballo con sindrome di down, di andare avanti, di continuare in quella sua passione che l'ha portata a conquistare diverse medaglie in ambito special olympics. E poi ancora la ribalta nazionale in televisione e sugli organi di informazione, per arrivare al recente invito a Roma da parte del ministro per le disabilità Alessandra Locatelli.

In passato Elio Canino aveva già vinto la battaglia per ottenere un insegnante di sostegno per la figlia, quando Giada quando era ancora alle scuole medie. Poi un crescendo di iniziative di sensibilizzazione sul tema dell'inclusione e i successi sportivi della giovane ballerina, ora diciassettenne. Poco tempo fa era però arrivata la doccia fredda di insulti improvvisi e immotivati su tik tok, ai quali Elio e Giada avevano replicato con un video che ha fatto il giro d'Italia, nel quale il papà la esorta a non badare a quelle parole, una sorta di "non ti curar di loro, ma guarda e passa" di dantesca memoria. Oggi, una decina di giorno dopo la ribalta mediatica, abbiamo contattato il calolziese per farci raccontare il loro stato d'animo.

Signor Elio, quel video sembra proprio aver funzionato...

"Indubbiamente. Abbiamo ricevuto tantissima solidarietà. Ci ha aiutato tantissimo parlare pubblicamente di quel bullismo social nei confronti di Giada. Abbiamo così capito di non essere soli, che la cattiveria sui social viene amplificata, ma che in fondo le persone perbene sono molte, molte di più. Il video ha fatto un milione di visualizzazioni, seguito da tantissimi messaggi di vicinanza proprio sui social. Su facebook abbiamo 2mila richieste di amicizia, su instagram siamo passati da 400 a 7.400 follower, su Tik tok da 13mila a 20mila".

E poi la grande attenzione di organi di informazione e TV, se lo aspettava?

"Sinceramente no, non così tanto. Ci hanno intervistato in Rai e ora anche Milly Carlucci vorrebbe invitare Giada a Ballando on the road. Mia figlia è felicissima, ha ritrovato il sorriso vedendo tante attestazioni di stima e di amicizia. Avevo visto che da qualche giorno non era più lei, era un po' triste e parlando mi aveva spiegato che non capiva il perché di quegli insulti postati sotto i video nei quali ballava. Io le ho semplicemente detto di non farci caso, di essere felice e di ricordarsi che in tanti le vogliamo bene. E ora, a volerle bene, siamo ancora di più".

Potete dire di aver sconfitto gli haters?

"Sì, ora sotto il suo profilo e il video che ho pubblicato Giada vede tantissimi cuoricini. Ha capito che la apprezzano in tantissimi ed è pronta a riprendere le gare. La prossima sarà domenica a Rovereto: vuole vincere una medaglia per tutte le persone che le sono state vicine in questi giorni. Le ho detto che lei ha già vinto la sua battaglia, comunque andrà la gara di danza. Visti i recenti risultati ai campionati nazionali di Bardonecchia, speriamo che Giada possa rappresentare l'Italia ai prossimi giochi mondiali di special olympics, ma al momento non si sa ancora nulla, è giusto precisarlo".

Anche le Istituzioni vi hanno espresso vicinanza?

"Sì: penso alla scuola che frequenta Giada, le superiori Rota di Calolziocorte. E poi la polizia di stato di Lecco, impegnata in un progetto contro il bullismo. Ieri siamo andati a trovare gli agenti coordinati dall'ispettore Aiello, volevano conoscerla. Tutto questo ci ha fatto piacere, e soprattutto ci ha aiutato a capire che non siamo soli. Poi è arrivata anche la telefonata della ministra Locatelli, la ringraziamo per il post dedicato a Giada e per l'invito ad andare a trovarla a Roma. Appena possibile lo faremo".

Giada ha insomma ripreso a ballare?

"In realtà non ha mai smesso, ma ora è tornata a farlo con il sorriso. E questa è la cosa più importante, saperla felice. Devo poi ammettere che anch'io mi sono commosso e ho versato qualche lacrima di gioia nel leggere i pensieri di affetto ricevuti in questi giorni dopo la nostra pubblica denuncia".

C'è un messaggio che si sente di lanciare alla fine di questa vicenda?

"Riprendo in parte le parole del ministro: chi ha un sogno deve continuare a coltivarlo, sempre, pensando a tutte le persone che gli vogliono bene e credono in loro. La forza di volontà di mia figlia, e di ogni persona che si impegna ogni giorno per quello in cui crede, può essere un esempio per tanti. Tutti devono poter perseguire i propri desideri e la propria felicità".

Il post del ministro Alessandra Locatelli a sostegno di Giada.

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