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Calolzio: 225.000 euro per attività economiche, associazioni e famiglie con alunni in Dad

Il Comune ha deciso di stanziare nuovi aiuti per contrastare le difficoltà economiche legate al covid

Attività economiche che hanno dovuto tenere chiuso a causa delle restrizioni anticovid, famiglie con alunni in Dad, associazioni, parrocchie, lavoratori in difficoltà economiche. A loro, in diversa misura e secondo requisiti specifici, ha deciso di guardare il Comune di Calolziocorte per erogare una nuova somma di aiuti dopo il bando dello scorso novembre a favore di negozianti e artigiani.

Si tratta di altri 225.000 euro per il periodo del post pandemia, la cui suddivisione è stata illustrata in occasione di una conferenza stampa organizzata oggi in municipio alla presenza del sindaco di Calolzio Marco Ghezzi, dell'assessore ai Servizi sociali Tina Balossi, del Consigliere comunale Pamela Maggi e del funzionario del Settore Servizi alla persona Edoardo Riva. 

Le cifre stanziate e come verranno destinate

Circa 95.000 euro di contributi - 1.000 ad avente diritto - andranno nuovamente a commercianti e artigiani calolziesi (non tutti, dipenderà ancora dai codici Ateco) costretti alla chiusura nel primo lockdown e durante le successive limitazioni. E poi ancora: 10.000 euro alle associazioni per il pagamento di canoni di locazione; 5.000 euro in rimborsi sociali per famiglie che non hanno potuto accedere ai servizi della scuola dell'infanzia; 15.000 euro a favore di enti del terzo settore per l'acquisto di Dpi e mascherine; 26.000 euro in bonus per minori a favore di attività ricreative; 6.000 euro per le parrocchie a sostegno dei Cre; 20.000 di rimborso alla Provincia e alla scuola Rota per l'utilizzo della palestra dove è stato creato anche l'hub vaccinale.

La lista prevede poi ulteriori voci, in particolare due legate al settore scolastico: la collocazione di dispositivi UVC per l'areazione e la sanificazione antivirus nelle scuole dell'infanzia e nelle mense dove i bambini non indossano la mascherina (20.000 euro) e altri 30.000 euro a sostegno delle famiglie che hanno avuto bambini e alunni in Dad dall'inizio della pandemia a oggi. Quest'ultima cifra vuole essere essere un -parziale - sostegno per il pagamento di computer, tablet e connessioni alla rete necessari per le lezioni online. A queste cifre, si uniranno infine i 14.000 del fondo Aiutiamoci per lavoratori in cassa integrazione o comunque in situazione di difficoltà.

«Dopo i circa 150.000 euro del 2020, ora stanzieremo altri 225.000 euro per le attività costrette alla chiusura e per altre fasce della popolazione che hanno subito disagi e difficoltà a seguito della crisi covid - ha sottolineato il sindaco Ghezzi - Il Comune vuole continuare, per quanto possibile, a fare la sua parte a sostegno di chi ha bisogno e più in generale del tessuto socio economico cittadino».

I pacchi alimentari per chi è più in difficoltà

Oltre a queste cifre e alle relative domande da presentare, che verranno definite nei dettagli a breve e rispetto alle quali gli interessati troveranno presto indicazioni sul sito internet del Comune dopo il via libera definitivo di Giunta e Consiglio, l'Amministrazione ha confermato la collaborazione con il Centro di Ascolto della Caritas e con il circolo Spazio Condiviso per la consegna di pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà. 

«Tra gli aiuti ci sono anche buoni spesa e soprattutto questi pacchi con molti beni di prima necessità, in particolare cibo e alimentari, accompagnati da alcuni prodotti per l'igiene personale - hanno aggiunto il sindaco e l'assessore Tina Balossi - Ci sono persone che ne avrebbero diritto, ma forse per orgoglio, non ne fanno richiesta. Chiediamo a chi dovesse avere bisogno di aiuti di non preoccuparsi, ma di rivolgersi a Caritas e Servizi sociali per informazioni e richieste, il confronto e l'iter sono discreti. Un grazie va alla Caritas, al circolo Arci Spazio condiviso e a quegli imptenditori e privati che hanno donato il contenuto di questi pacchi». Il contenuto dei pacchi è "ricco" di prodotti alimentari, e al momento ne vengono preparati circa 90/100 al mese.

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Tra i vari servizi avviati e apprezzati, Tina Balossi ha ricordato infine quello della telefonia Auser a favore della terza età. «Nei mesi scorsi ho fatto visita a diversi anziani calolziesi, soprattutto quelli più avanti con gli anni - ha concluso l'assessore della Giunta Ghezzi - Il vero problema per molti di loro resta la solitudine. Oltre all'utilità degli aiuti concreti che abbiamo voluto riproporre per quanto possibile, ricordiamo ancora una volta il valore del dialogo, della compagnia e dell'ascolto».

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