Cartelloni della discordia a Calolzio, Maggi (FI): «Cambia Calolzio pecca di superficialità»

Pamela Maggi (FI): «A chi si riempie la bocca di parole vuote, noi rispondiamo con i fatti»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

«Occupandomi con passione da anni di barriere architettoniche, da un anno Consigliere Comunale con delega dedicata  e collaborando con il tecnico incaricato della progettazione dell’abbattimento delle stesse per il Comune di Calolziocorte grazie a questa amministrazione, da diverso tempo ho posto una particolare attenzione su Largo Garibaldi a causa delle particolari pendenze e pericolosità degli attraversamenti pedonali», dichiara Pamela Maggi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Calolziocorte.

Cartelloni pubblicitari, Cambia Calolzio: «Impediscono accesso a disabili e passeggini»

«Osservando per diverso tempo la circolazione pedonale ed avendo fatto diversi rilievi nel tempo insieme agli uffici competenti, avevo già constatato e segnalato l’abitudine dei pedoni, in particolare quelli con passeggini, di scendere in strada utilizzando lo scivolo oggetto della segnalazione del gruppo di opposizione, per raggiungere le vicine strisce pedonali a causa della mancanza di uno scivolo a norma di legge per potervi accedere», spiega Maggi.

«Critiche volutamente strumentali»

«Ho dunque approfondito l’argomento con gli agenti della Polizia Locale, i quali mi hanno confermato che lo scendere da qualsiasi tipo di marciapiede per raggiungere le strisce pedonali è soggetto a sanzione amministrativa (art. 190 dlgs 285/92) - continua la consigliera forzista - e per questo abbiamo preferito approfittare della posa dei pannelli pubblicitari per impedire la discesa alla carreggiata attraverso lo scivolo in questione, pensando unicamente alla sicurezza dei cittadini».

«A chi si riempie la bocca di parole vuote, noi rispondiamo con i fatti: è in fase progettuale l’abbattimento delle barriere architettoniche per permettere la discesa al piano carrabile tra il marciapiede in oggetto della segnalazione ed il marciapiede frontale ancora provvisti di gradino: il Comune di Calolziocorte ha virtuosamente fatto redarre un P.e.b.a. diversi anni fa ma è rimasto inosservato e dimenticato: grazie a questa amministrazione ho potuto credere nella sua realizzazione. Le critiche (se costruttive) ci aiutano ma quelle false le trovo volutamente strumentali. Invito Cambia Calolzio ad informarsi meglio ed a riflettere di più prima di peccare di superficialità», conclude Pamela Maggi.

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