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"Niente finale sul maxischermo, una scelta di prevenzione e sicurezza"

Non solo Pescate, anche a Calolzio si è accesa una querelle sulla mancata proiezione di Italia Inghilterra. Nota dell'Amministrazione Ghezzi in risposta alle critiche di Colosimo: "Abbiamo fatto come Sala a Milano"

Il maxischermo nella piazza del municipio a Calolziocorte.

Finale Italia-Inghilterra, maxischermo sì o maxischermo no? La scelta a Calolzio e Pescate, dove era stata inizialmente prevista la diretta della partita decisiva di Euro 2020, è già stata presa: la proiezione al maxischermo non ci sarà per motivi di prevenzione e sicurezza, soprattuto a seguito di quanto avveuto al Parco Addio Monti nella semifinale con vandalismi e abbandono di rifiuti. Il ripensamento delle due Amministrazioni comunali sta creando anche diverse discussioni a livello locale.

Pescate, l'organizzazione conferma: "Niente maxischermo per Italia-Inghilterra, ma è solo un pretesto"

Abbiamo già parlato del caso di Pescate dove oggi si è registrata una piccata risposta da parte di Telethon Lecco, LTM Lecchese Turismo Manifestazioni e Nameless Music Festival alla scelta del sindaco Dante De Capitani: "Il suo è solo un pretesto". A Calolzio, sul tema, è invece intervenuto con un comunicato stampa il Consigliere di opposizione Diego Colosimo (Cambia Calolzio) criticando la scelta dell'Amministrazione Ghezzi di negare il maxischermo e chiedendo altresì chiarimenti in merito alle difficoltà tecniche addotte. Oggi è arrivata una nota di replica da parte del sindaco e della sua maggioranza. 

Diego Colosimo: "A Calolzio niente maxischerno in piazza per la finale? Un'occasione persa"

"Continuano i deliranti comunicati degli esponenti di Cambia Calolzio - si legge nella nota diffusa dall'Amministrazione comunale - I paladini della “gentilezza”, del rispetto reciproco, della condanna delle fake news (proprio su questa questione avevano provato a costruire una delle tante polemiche), stanno dimostrando tutta la loro incoerenza e la strumentalità di ogni loro azione. I loro toni stanno diventando sempre più aggressivi, insultanti e trasudano di livore, segno che la martellante campagna messa in atto da un paio di anni non sta avendo successo. Oggi, la questione utilizzata per sollevare la quotidiana sterile polemica è la rinuncia alla trasmissione sul maxischermo in piazza Vittorio Veneto della finale degli Europei di Calcio".

"Finora abbiamo utilizzato il metodo della prudenza nella guerra alla pandemia, continueremo così"

Marco Ghezzi e la sua Giunta entrano quindi nel merito del perchè è stato deciso di non proiettare la finale in piazza. "A seguito dei fatti sgradevoli avvenuti in altri Comuni, infatti, l’Amministrazione comunale ha deciso di rinunciare a trasmettere la partita per evitare assembramenti non controllabili e per questioni di sicurezza (visti i danni creati da altre parti malgrado corposi servizi d’ordine). È di stamattina la notizia che anche il sindaco di Milano Sala, con motivazioni analoghe alle nostre, ha deciso di non far installare un maxischermo a Milano quindi per coerenza ci aspettiamo che Cambia Calolzio modifichi il suo comunicato per inserire anche l'Amministrazione meneghina nel novero delle sue critiche. Finora abbiamo utilizzato il metodo della prudenza nella guerra alla pandemia, continueremo così per senso di responsabilità, valore che evidentemente manca a Cambia Calolzio".

Vandalismi e rifiuti selvaggi, a Pescate salta il maxischermo per la finale degli Europei

Infine un chiarimento sul costo del maxischermo. "Quanto alle falsità contenute nel comunicato, si precisa, in particolare, per l’ennesima volta, che lo schermo non è costato nulla ai calolziesi, ma è frutto di risorse recuperate da questa Amministrazione su un contratto mal gestito da chi l’ha preceduta. Quanto allo stile becero del comunicato dei consiglieri di Cambia Calolzio, lasciamo giudicare ai cittadini. Non è nostra intenzione confrontarci con chi usa simili argomenti e linguaggi".

Cambia Calolzio: "Il paragone con Milano non regge"

Parole rispetto alle quali riceviamo la controreplica dello stesso capogruppo di Cambia Calolzio. “Il paragone con Milano, metropoli di quasi due milioni di abitanti rispetto a Calolzio dove siamo in 14.000 e in genere non si ritrovano tante persone, è assolutamente fuori luogo - commenta Diego Colosimo - Non capisco poi dove stiano le fake news o gli attacchi da parte del sottoscritto. Semmai gli attacchi personali, soprattutto sui social, li subisco io. Sono intervenuto con un comunicato stampa relativo al maxischermo per avere chiarimenti sui problemi tecnici segnalati dal Comune stesso in una nota agli organi di informazione e per chiedere di organizzare un evento sentito come avviene in altre località del Lecchese. Noi siamo i primi a chiedere il rispetto della sicurezza, si poteva per esempio organizzare la visione a numero chiuso e mantenere i giusti distanziamenti. Semmai è curioso vedere come il capo della Lega abbia per mesi chiesto di riaprire tutto, e ora diventa un problema organizzare di vedere una partita al maxischermo in piazza".

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