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Un momento della manifestazione di oggi, giovedì 21 novembre in piazza Vittorio Veneto.

Un momento della manifestazione di oggi, giovedì 21 novembre in piazza Vittorio Veneto.

In piazza a Calolzio un manifesto con i nomi delle vittime di femminicidio

Iniziativa del Comune in diretta con Bruxelles per dire no a ogni violenza contro le donne

Sono ben 72 le donne uccise in Italia da inizio anno ad oggi. Un numero impressionante, ma anche se fosse un singolo caso si tratterebbe comunque di un fatto gravissimo. I nomi di queste ragazze, donne, signore di diverse età campeggiano su un manifesto affisso da questa mattina, giovedì, in piazza Vittorio Veneto, nel cuore di Calolziocorte. L'Amministrazione comunale - in vista della Giornata contro la violenza sulle donne del 25 novembre - ha deciso infatti di dare risalto alle vittime di femmicidi sia per dare onore alla loro memoria, sia, soprattutto, per lanciare un monito forte e chiaro: ogni violenza contro una donna va condannata e occorre tenere sempre alta l'attenzione sui fenomeni di sopraffazione che purtroppo si ripetono anche tra le mura domestiche.

L'iniziativa che si è tenuta alle ore 11 davanti al municipio ha visto anche un collegamento in diretta con il Parlamento Europeo, in particolare con gli uffici di Bruxelles, in occasione della manifestazione "Il muro delle bambole" pensata per ricordare tutte le donne vittime di femminicidio (137 solo tra le mura di casa secondo il Rapporto Onu del 2018) e tra loro la giovane Pamela Mastropietro, uccisa dal pusher Innocent Oseghale. Un commemorazione sostenuta dagli europarlamentari della Lega e ripresa a Calolziocorte dalla giovane Consigliere comunale Eleonora Rigamonti che ha curato la manifestazione di questa mattina alla quale hanno preso parte anche il sindaco Marco Ghezzi, l'assessore Tina Balossi e i consiglieri Pamela Maggi e Marco Bonaiti.

Il sindaco Ghezzi: «Un monito per riflettere su un fenomeno allarmante e tenere alta l'attenzione»

«Ogni donna va rispettata e ogni violenza va condannata - ha sottolineato il sindaco Ghezzi - Non servono altri commenti. Si tratta di un principio che dovrebbe essere assodato, e invece si registrano purtroppo ancora molti femmicidi. Giusto quindi parlarne e tenere alta l'attenzione su questo tema allarmante, e questo manifesto, la cui lista di nomi è impressionante, potrebbe rimanere affisso anche più di una settimana come monito a tutti per riflettere».

Il consigliere Eleonora Rigamonti: «Giusto ricordare i nomi delle vittime, una lista impressionante»

Nei pressi dello striscione Eleonora Rigamonti ha quindi posato un mazzo di fiori. «Ci siamo collegati in diretta con Bruxelles dove alle 11 è iniziato un convegno organizzato dall'onorevole Luisa Regimenti per parlare della violenza sulle donne ricordando Pamela - ha commentato il consigliere comunale di maggioranza - A Calolzio, come Amministrazione, abbiamo proposto una nostra versione dell'iniziativa. Quella originale prevedeva infatti un "muro delle bambole", noi abbiamo invece voluto ricordare i nomi di ogni singola vittima, per far capire che si tratta di un fenomeno non solo allarmante ma purtroppo anche molto diffuso. Da Bruxelles hanno visto in diretta per alcuni minuti la piazza di Calolzio dove il manifesto resterà esposto una settimana».

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