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"La Lecco-Bergamo? Un progetto sbagliato fin dall'inizio. E ora è pure peggio"

La dura presa di posizione di Calolzio Bene Comune che chiede di rivedere l'ultimo progetto e di tornare a discuterne in consiglio. "Un'opera così traumatizzerà la città"

"Diciamo no a un'opera che, se portata avanti secondo l'ultimo progetto prospettato, traumatizzerà per 8 anni l'intera città. Tra disagi, espropri, costi elevati e incertezze". L'opposizione del gruppo Calolziocorte Bene Comune boccia senza se e senza ma il nuovo intervento di variante, prospettato da Governo e Anas per sbloccare un'opera viabilistica ferma da più di 10 anni. Un'opera ritenuta necessaria anche dalla formazione civica guidata da Sonia Mazzoleni, ma non nei termini ora prospettati. Da qui la presentazione di una mozione sul tema, da discutere nel prossimo consiglio comunale.

"Si tratta di un progetto sbagliato fin dall’inizio - attacca il gruppo rappresentato in Consiglio da Sonia Mazzoleni, Anna Bruna Frigerio, Cesare Valsecchi e Wilna de Flumeri - con una visione, una prospettiva provinciale che, di fatto, ha rinunciato fin dall’inizio ad alzare lo sguardo su una soluzione capace di bypassare l’uscita in via dei Sassi che trasferisce il traffico in una zona altamente sensibile per la presenza del Monastero del Lavello, l’istituto Rota e il cimitero maggiore. Una zona inoltre a rischio idrogeologico per la presenza del lago".

"Sì alla variante, ma non così"

"Già nel recente Consiglio comunale straordinario i tanti cittadini presenti avevano manifestato numerose perplessità sull’utilità dell’opera in rapporto ai disagi prospettati nella relazione del sindaco agli abitanti. Disagi che nella fase di realizzazione  bloccheranno dai 6 agli 8 anni l’attività commerciale, economica e sociale di un’intera città. Una serata dove alle tante domande poste sono seguite risposte poco convincenti di un sindaco che nei vari passaggi sulla progettazione si è sempre chiamato fuori".

"Lecco-Bergamo: finalmente si muove"

Mazzoleni rincara quindi la dose. "Ma adesso i nostri cittadini potranno fare sonni tranquilli perché di fronte a un’opera che traumatizzerà un’intera città, ecco il nostro sottosegretario Mauro Piazza e il consigliere delegato alla viabilità Mattia Micheli per Villa Locatelli, oggi, forse, consapevoli che una 'Lecco-Bergamo' che sbuca al Lavello non serve a nessuno, prospettare che la 'riga' tracciata sulla piantina del Ptcp della Provincia che porta dal Lavello al ponte Cantù, ha ottenuto la progettazione, peraltro senza risorse aggiuntive. Peccato che in campagna elettorale si può dire tutto, dimenticandoci che ad oggi c’è un progetto preliminare che esce al Lavello e quello, purtroppo per Calolzio rimane tale".

"Sbagliata l'uscita al Lavello"

"Ma che la progettazione con l’uscita al Lavello sia sbagliata ce lo dice la stessa relazione dell’Amministrazione comunale di Caloziocorte che nelle note di chiusura, alla luce anche  delle diverse criticità sollevate da Anas, così recita... 'forse sarebbe stato utile approfondire anche un ulteriore tracciato alternativo che superasse l’abitato di Calolziocorte a monte, contemplando quindi anche il futuro lotto con immissione in galleria dall’imbocco di Chiuso e arrivo direttamente alla rotatoria del ponte Cesare Cantù'...  Per questo crediamo che sia ora il momento non per fermare un’opera pubblica strategica per tutto un territorio, ma ripensare una diversa progettazione capace di dare vere risposte e soluzioni viabilistiche rispettose però del vivere urbano della nostra città. Se non ora quando,  è questo che la nostra mozione sta chiedendo all’intero Consiglio Comunale di Calolziocorte".

Da qui la mozione avente ad oggetto la variante di San Gerolamo, con la quale il gruppo Calolzio bene Comune chiede al Consiglio di impegnare il sindaco e la giunta comunale a: "Trasmettere agli enti preposti alle decisioni e alle progettazioni della variante in oggetto (Provincia di Lecco, Anas, ministero delle infrastrutture, Regione Lombardia, commissario straordinario Fabio Saldini) la richiesta di un nuovo progetto per un tracciato alternativo che superi l'abitato di Calolziocorte a monte, con immissione in galleria dall'imbocco di Chiuso e arrivo direttamente alla rotatoria del ponte Cesare Cantù. La proposta corrisposnde al progetto indicato nella relazione dell'Amministrazione comunale di Calolzio e invitato al commissario straordinario, Luigi Valerio Sant'Andrea, il 3 ottobre 2023".

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