Messa in piazza e commozione: l'omaggio di Calolzio alle vittime del covid

In tanti alla celebrazione in centro città organizzata dagli alpini insieme a Comune e parrocchie. L'arciprete don Giancarlo: «Non dimentichiamo chi ha perso la vita durante la pandemia, e ringraziamo volontari e operatori sanitari che hanno aiutato gli altri»

Alcune immagini della celebrazione in piazza Vittorio Veneto.

Un momento commovente, coinvolgente e partecipato. Con una messa in piazza Vittorio Veneto la popolazione di Calolziocorte ha ricordato questa sera, venerdì 4 settembre, le vittime del Covid. La pandemia ha colpito molto duro in valle San Martino, solo nella città capoluogo sono state 29 le persone che hanno perso la vita a causa del virus, con 58 morti in più rispetto allo stesso periodo (tra gennaio e giugno) dello scorso anno.

Su idea degli alpini, le stesse penne nere del gruppo "Pippo Milesi" e l'Amministrazione comunale, in collaborazione con le parrocchie, hanno dunque deciso di celebrare una messa in centro città in ricordo di queste persone e di coloro che, causa lockdown, non hanno ricevuto esequie pubbliche.

Quattro i sacerdoti sull'altare: l'arciprete di Calolzio don Giancarlo Scarpellini, che ha vinto il terribile virus dopo averlo sofferto sulla propria pelle con diversi giorni di ricovero in ospedale, il parroco di Sala don Luca Casali, quello di Foppenico don Antonio Vitali e don Marco Tasca di Rossino. In piazza erano presenti quasi 400 persone, tra cittadini, alpini e componenti delle associazioni (dai Volontari del Soccorso ai Carabinieri in congedo, dall'Aido ai Marinai e altri ancora) che hanno voluto tributare il giusto omaggio alla memoria di chi non c'è più, ed esprimere la propria vicinanza alle famiglie che hanno sofferto durante la pandemia. 

«Non ci si salva da soli»

Rispettati i distanziamenti. Tra i passaggi più toccanti il suono del silenzio e la lettura della preghiera dell'alpino. Forti e dritte al cuore anche le parole pronunciate dall'arciprete durante l'omelia. «Oggi ricordiamo i nostri fratelli defunti, e cogliamo l'occasione anche per ringraziare i volontari e gli operatori sanitari che in prima persona si sono spesi per aiutare le persone malatte e sofferenti colpite dal covid - ha detto don Giancarlo, citando Sant'Agostino in merito al valore della preghiera e del ricordo - Voglio sottolineare tre concetti. Primo: chi aiuta gli altri è grande. Secondo, il messaggio di Papa Francesco: non ci si salva da soli, il covid deve insegnarci la responsabilità nei confronti degli altri. Terzo, il Vangelo dice: "Avrai quello che hai seminato". Se seminiamo inquinamento, se seminiamo "sporcizia", vediamo qual è il risultato. Se seminiamo amore, invece, i risultati sono ben diversi».

Claudio Prati: «Un importante e sentito momento di commemorazione pubblica»

La nutrita delegazione di alpini della valle San Martino era guidata dal capogruppo di Calolzio, Claudio Prati. «Noi abbiamo promosso questa iniziativa per ricordare le penne nere e anche tutti i cittadini morti a causa del virus, persone, amici e conoscenti che purtroppo non hanno neppure potuto ricevere l'estremo saluto durante il lockdown - ha sottolineato Prati - Ci siamo uniti all'Amministrazione comunale e abbiamo coinvolto anche altre associazioni per questo momento di riflessione e di omaggio pubblico a chi non c'è più. Ci è sembrato giusto e doveroso farlo».

Marco Ghezzi: «Un abbraccio ideale a tutti coloro che ci hanno lasciato. Giusto viverlo insieme in piazza»

Un tema ripreso anche anche dal sindaco Marco Ghezzi, presente in piazza insieme a diverse altre autorità, tra cui il comandante della Stazione dei Carabinieri di Calolziocorte, maresciallo Fabio Marra. «Gli alpini hanno voluto organizzare questa manifestazione e noi l'abbiamo sostenuta volentieri proponendo di celebrare la messa in piazza Vittorio Veneto, luogo simbolo di tutta la comunità - ha dichiarato Ghezzi - L'iniziativa ha coinvolto sempre più soggetti fino a questa celebrazione solenne che ha voluto essere un abbraccio ideale a chi, purtroppo, non è più tra noi. Calolzio è stato probabilmente il comune più colpito dal covid in provincia di Lecco ed era giusto ricordare i nostri defunti».

Sonia Mazzoleni: «Mai dimenticare e tenere sempre alta l'attenzione»

Impegnati nell'organizzazione anche i volontari della Protezione civile cittadina, che insieme ai Volontari del Soccorso, ai medici e agli infermieri anche della valle San Martino sono stati in prima linea nei mesi più bui. «Sono stati giorni molto impegnativi e ora non bisogna dimenticare, ma tenere sempre alta l'attenzione - ha sottolineato Sonia Mazzoleni, coordinatrice del gruppo locale di Protezione civile - Conosco persone che hanno sofferto a causa di questa malattia e alcuni che hanno perfino perso la vita. Ricordarli è giusto in questa messa, in questo significativo momento comunitario, così come è giusto essere vicini ai parenti segnati per la perdita dei loro cari».

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