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Parte da Calolzio il nuovo progetto di pet teraphy

Successo per l'incontro sugli interventi assistiti con animali svoltosi nell'azienda Ita Steel Group con la regia del centro di psicoterapia "La tartaruga" e del gruppo cinofilo lecchese

Successo per l'incontro di apertura del nuovo progetto con protagonisti gli amici animali a favore della salute dell'uomo. In collaborazione con Ita spa, il gruppo cinofilo provinciale Lecchese e La Tartaruga-centro di psicoterapia hanno dato il via ai lavori per realizzare una nuova realtà che punterà alla creazione di percorsi socio sanitari attraverso la pet therapy.

Il primo incontro ha avuto origine grazie alle richieste del territorio che sempre più frequentemente vede gli interventi coadiuvati dagli animali come una risorsa necessaria per il benessere dell’uomo. "Da tempo riceviamo molteplici sollecitazioni e siamo felicissimi di veder prendere forma a questo progetto" - dice Roberto Tavola, presidente del gruppo cinofilo lecchese, ormai da 20 anni punto di riferimento per
l’educazione e l’addestramento cinofilo.

Un progetto innovativo

"L’incontro è stato la prima opportunità per orientarsi nei complessi meccanismi che regolano il rapporto cane essere umano ed approfondire le modalità attraverso cui gli interventi assistiti con gli animali possono diventare una risorsa da affiancare ai tradizionali percorsi di sostegno e cura - aggiunge Martina Manzoni, cofondatrice del centro La Tartaruga che ha stipulato una decennale collaborazione con il gruppo cinofilo nella costruzione dei percorsi di pet therapy".

Tutto questo permetterà la creazione di percorsi focalizzati per diverse fasce di popolazioni, attuando le metodologie scientifiche all’avanguardia. La psicoterapeuta ha illustrato le motivazioni che spingono l’uomo ad avere la predisposizione a collaborare con il cane. Fondamentale anche l’intervento della dottoressa Renata Fossati, esperta nel settore e docente in numerosi corsi di formazione per le IAA, che ha presentato la storia e le origini delle attività di supporto coadiuvate dagli animali. Un racconto che ha coinvolto in maniera attiva tutti i 40 partecipanti presenti in sala. Entrambe le esperte hanno quindi sottolineato gli effetti terapeutici del rapporto tra uomo e cane.

Il presidente Roberto Tavola ha infine presentato gli aspetti più importanti nella valutazione della compatibilità del cane per il tipo di attività richiesta. Alla base della scelta del soggetto più adeguato sono fondamentali gli aspetti zootecnici legati alla selezione della razza: alcuni soggetti sono geneticamente più predisposti ad entrare in una relazione di accudimento e quindi più adatte agli interventi assistiti con animali. Particolare risalto in questo senso è stato posto sui cani del gruppo Retriver, selezionati con una predisposizione naturale ad una collaborazione diretta e prolungata con l’uomo.

Questa opportunità nasce grazie al sostegno dell'azienda Ita Spa di Calolziocorte, appartenente al gruppo Steel group Italy holging srl, che ha fortemente supportato l’incontro, e si propone come incubatrice dei diversi progetti sul territorio Lecchese. Queste le parole del gruppo cinofilo lecchese al termine dell’incontro: "Un ringraziamento particolare va ai relatori Renata Fossati, Martina Manzoni e Roberto Tavola che con grande professionalità e competenza hanno trasmesso la loro esperienza pluriennale nell'ambito della pet therapy, e un immenso grazie va a tutti coloro che hanno partecipato con sincero interesse all’incontro, spinti dalla curiosità e dalla passione verso un mondo in continua evoluzione".

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