Le parrocchie di Calolzio, Sala e Foppenico insieme nell'Unità pastorale

La visita del vescovo Beschi: «I campanili e le singole realtà restano e sono una risorsa, ma uniamo le forze per guardare al futuro»

L'arciprete don Giancarlo Scarpellini, il sindaco Marco Ghezzi e le altre autorità locali insieme al Vescovo di Bergamo Francesco Beschi, accolto nella piazza del municipio.

Decolla l'Unità pastorale di Calolziocorte. Domenica il vescovo di Bergamo monsignor Francesco Beschi ha raggiunto il capoluogo della valle San Martino per incontrare i fedeli e presentare l'importante novità organizzativa: le parrocchie di Calolzio centro e delle frazioni di Foppenico e Sala diventano una comunità unica. 

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«Si tratta di un passaggio impegnativo, preparato da tempo che ora va a concretizzarsi - ha sottolineato il Vescovo Beschi - I campanili restano, ma anzichè dividere diventano punti di riferimento l'uno per l'altro. Originalità e caratteristiche di ogni singola realtà si mantengono, potenziando però la loro collaborazione». Nessuna rivoluzione dunque, ma un unire le forze per vincere le nuove sfide di oggi, rispondendo alle esigenze religiose (ma anche sociali e aggregative) dei territori. «Siamo e restiamo legati al nostro passato, ma allo stesso tempo creiamo le condizioni per guardare al futuro» - ha aggiunto monsignor Beschi, accolto in municipio da cittadini, sacerdoti e autorità. 

Il sindaco Marco Ghezzi: «Giornata importante, le parrocchie svolgono un ruolo insostituibile»

«Le porgo a nome dell'Amministrazione comunale di Calolziocorte e di tutta la cittadinanza un caloroso e sincero benvenuto a Calolzio - ha detto il sindaco Ghezzi rivolgendosi a monsignor Beschi - La nostra è una città con tanti campanili e un forte radicamento nelle frazioni, ma anche una città ospitale e generosa e con una lunga tradizione di volontariato grazie alle sue numerosissime associazioni e non solo. Oggi è un giorno importante per la Comunità pastorale e per le parrocchie del territorio, con le quali coltiviamo da sempre un eccellente rapporto, una proficua collaborazione e la condivisione di molteplici progetti. Colgo l'occasione per riaffermare la volontà di proseguire su questo percorso, perchè sono convinto del ruolo insostituibile svolto dalle parrocchie soprattutto nella ricerca del dialogo con i giovani, oggi frastornati da un mondo che sta perdendo di vista la bellezza delle cose semplici, sta rinunciando alle sue tradizioni, alla sua storia e alla sua cultura che, non bisognerebbe mai dimenticarlo, ha nel Cristrianesimo le sue profonde radici. C'è bisogno di ricostruire il tessuto sociale che si sta sfilacciando giorno dopo giorno - ha aggiunto il primo cittadino di Calolzio -  Occorre mantenere saldi quei valori costruiti dalle generazioni passate, con sacrificio, e che ci hanno regalato libertà, sviluppo e benessere. Insieme, ovviamente ciascuno col proprio ruolo e con le proprie competenze, dobbiamo lavorare per proseguire lungo questo cammino virtuoso. L'Unità pastorale può essere un'occasione per dare ancora più vigore a tutte le nostre iniziative per il bene della cittadinanza. Grazie per essere qui oggi a Calolzio, per noi è un onore poterla ospitare».

Dal centro città (vedi foto) è quindi partito il corteo alla volta della chiesa Arcipresbiterale dove si è tenuta la messa alla presenza dell'arciprete di Calolzio don Giancarlo Scarpellini e degli altri parroci del territorio nella quale Beschi ha sottolineato il valore e le potenzialità della nuova unità pastorale calolziese.

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