Attualità Via Giuseppe Mazzini

La scelta del ristoratore Max: «Apro un'altra attività, è un momento delicato ma bisogna crederci»

Oltre alla pizzeria The Bridge, Valsecchi avvia ora un locale in via Mazzini a Calolzio. «Un grazie alle tante persone di buon cuore che sono vicine a me e a chi fa questo mestiere»

Il calolziese Massimo Valsecchi.

Non arrendersi alla crisi legata al covid. Anzi, provare a crescere ancora, raddoppiando la propria attività. È questa la scelta del ristoratore calolziese Massimo Valsecchi, in arte Max. Residente in città, 49 anni di età di cui quasi 35 passati nel settore della ristorazione, Valsecchi aprirà lunedì 17 maggio un nuovo bar in quella che era la sua ex pizzeria in via Mazzini a Calolziocorte. Questo locale - "Da Max" il nome - si unisce al ristogrill pizzera "The Bridge" già attivato da lui stesso sempre in città.

«Lunedì aprirò come bar caffetteria nel nuovo locale di via Mazzini, per attivare la parte ristorante preferisco aspettare ancora un po' di tempo in attesa del nuovo Dpcm e di una regolamentazione più chiara - spiega Massimo Valsecchi - Intanto siamo operativi ancora al The Bridge per Cresime, Comunioni, e banchetti già prenotati. Poi, appena possibile, apriremo il ristorante pizzeria anche in via Mazzini. Intanto ora finiamo con le pulizie, gli ultimi lavori di ristrutturazione perfezionando ingresso e sale con i tavoli. L'idea è quella di tenere il bar operativo fino all'apertivo pre serale».

«Il mondo non finisce con il covid. È dura, ma si deve pur ripartire»

Max ci mostra con soddisfazione gli ultimi lavori in corso con gli operai all'opera. «Sto cercando di dare un'impronta nuova a questa attività, un rinnovamento. C'è voglia di fare, di lavorare, di ripartire - continua il ristoratore calolziese - Il mondo non finisce qui, con il covid. Dobbiamo ricominiciare. Io ho fatto sempre e solo questo mestiere, dedicando molto più tempo al lavoro più che alla famiglia o ad altro, come credo molti colleghi. Non è un mestiere semplice, ma ti appassiona e coinvolge. Io ho iniziato a 16 anni, quando ero al secondo anno di scuola alberghiera, lavorando per la prima volta in un ristorante di Milano Marittima. Da lì è stato un impegno continuo con l'obiettivo di riuscire un giorno ad avere un locale tutto mio».

«L'e-commerce è il futuro, forti di 65 anni di attività sul territorio ora portiamo la carne di cavallo in tutta Italia»

«Prima di approdare a Calolzio avevo la pizzeria "Da Max" a Valgreghentino, ora ripropongo questa avventura in via Mazzini - La mia teoria è: al risorante si va per mangiare, bene e in modo curato. Ma badando alla sostanza: se vuoi vedere quadri o sculture vai in museo. Con il personale siamo a posto, ma potremmo cercare altri lavoratori per il nuovo locale, vediamo come andrà. Tra qui e il The Bridge diamo lavoro a 7/8 persone, alcune delle quali sono al mio fianco da 15 anni».

«C'è chi mi ha detto di pagargli i lavori più avanti per aiutarmi a partire»

Infine i ringraziamenti a chi gli è vicino in questa nuova avventura. «Innanzitutto tengo molto a ringraziare mia moglie Raffaella che mi è sempre vicina, i miei collaboratori e in generale il cuore della gente - conclude Max - Io in questi ultimi mesi di stop forzato a causa delle restrizioni anticovid e di "cantiere aperto" per il nuovo locale ho trovato diversi calolziesi che mi hanno incoraggiato e dimostrato vicinanza. Chi ha solidarizzato ordinando piatti d'asporto, e altri, penso in particolare ad alcuni artigiani impegnati nei lavori del nuovo locale, che mi hanno detto di pagare più avanti le opere di ristrutturazione per aiutarmi intanto a partire con l'attività. Anche per questi motivi sono contento e desideroso di affrontare questa nuova sfida».

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