Il sindaco di Calolzio: «State a casa, non vogliamo vedere gente che passeggia al Lavello»

Nei giorni dell'emergenza Covid-19, Marco Ghezzi annuncia il potenziamento dei controlli da parte della Polizia locale soprattutto in vista del week-end. Chiusi anche i cimiteri

Il sindaco di Calolziocorte Marco Ghezzi ripreso durante l'appello video.

Calolziocorte è uno dei comuni più colpiti dal coronavirus in provincia di Lecco. Questa mattina il sindaco Marco Ghezzi ha realizzato un video per lanciare un nuovo e ancora più accorato appello ai suoi concittadini affinchè restino a casa, illustrando anche la situazione in città e annunciando controlli nel fine settimana da parte della Polizia locale, soprattutto lungo la Lecco-Bergamo e in zona Lavello allo scopo di prevenire e sanzionare eventuali passeggiate e uscite non necessarie.

Il video con le dichiarazioni di Marco Ghezzi, clicca qui per vederlo

«Facciamo per un attimo il punto della situazione per dire che è leggermente aumentato il numero dei contagiati, ma di questi contagiati una buona parte sta completando la convalescenza a casa - ha dichiarato Marco Ghezzi nel video postato su Youtube - L'obiettivo di questo breve video è quello di chiedere ancora una volta con insistenza, e ancora con più determinazione, di non uscire, di restare a casa. C'è ancora troppa gente che passeggia per strada, va dove non deve andare. Bisogna restare a casa. Abbiate pazienza ancora per un po', restate a casa. Non vogliamo vedere, non voglio vedere domenica persone che sono ancora al Lavello a passeggiare, nessuno deve girare per le strade nemmeno a piedi a Calolzio. Tra l'altro alcuni supermercati hanno deciso di chiudere domenica, ad esempio il Conad, quindi questo non darà scuse a nessuno per andare e spostarsi ulteriormente. Quindi restare a casa - incalza il sindaco di Calolzio - pochi contatti, lavare bene le mani, non mettere le mani negli occhi, in bocca, seguite tutte le procedure che vengono dette con martellante cadenza in televisione. Questo per dirvi anche che sia sabato che domenica la nostra Polizia locale farà dei posti di blocco, fermerà tutti, sia lungo la provinciale, sia al Lavello. Al Lavello non è possibile andare perchè siete distanti dalle vostre abitazioni, vorrebbe dire che ci siete andati apposta per fare quella passeggiata, e quindi siete sanzionabili. Per cui rimanete per favore a casa».

Per persone fragili e necessità è attivo il numero comunale 0341/639216

«Ricordo, per chi ancora non lo conoscesse, che è a disposizione il numero del comune 0341/639216 - aggiunge il primo cittadino - Chiunque, ma preferibilmente le persone fragili, quelle sole, gli anziani che hanno difficoltà nel recarsi in farmacia piuttosto che a fare la spesa, può chiamare questo numero, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. La nostra Protezione civile che sta lavorando molto bene, si attiverà per il servizio necessario. Potete chiamare questo numero di modo che se avete bisogno di andare a fare la spesa o recuperare qualche farmaco, e non siete nelle condizioni di farlo o non volete farvela portare a domicilio dai tanti negozianti di Calolziocorte che offrono questa opportunità, ebbene la Protezione civile effettuarà per voi questo servizio. Per cui chiamate questo numero per qualsiasi esigenza. Il Comune è aperto, anche se siamo a ranghi ridotti, tutti i servizi sono bene o male funzionanti, ovviamente per le cose urgenti. Per le cose di routine aspettiamo ancora due o tre settimane, il tempo che ci vorrà per superare questa brutta situazione. Comunque state tranquilli - conclude Ghezzi - La situazione se ci comportiamo bene è superabile, però bisogna comportarsi bene. Non bisogna andare in giro, bisgona rimanere a casa. Mi rivolgo in particolare alle persone anziane che forse non hanno ancora ben afferrato. Chi ce l'ha, metta la mascherina appena esce di casa, e magari anche in casa. Ci riaggiorniamo tra qualche giorno per il punto della situazione».

Chiusi anche i cimiteri

E sempre oggi, in concomitanza con la diffusione del video del sindaco, il Comune di Calolzio ha fatto sapere che sono stati chiusi alle visite i cimiteri cittadini. Ecco il testo della disposizione: «Si informa la cittadinanza che, con ordinanza sindacale n. 17 del 19.03.2020, allo scopo di contenere il propagarsi del coronavirus, è stata disposta la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali, fino a cessata emergenza. Restano garantiti il ricevimento e la sepoltura dei feretri e delle ceneri».

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