"L'Amministrazione calolziese alzi la voce contro i gravi disservizi dei treni"

L'appello di Diego Colosimo, Cambia Calolzio: «Sindaco e Giunta chiedano a Regione, Rfi e Trenord investimenti precisi a tutela dei pendolari. E migliorino la stazione cittadina e i collegamenti locali»

Un ordine del giorno sui trasporti pubblici locali per chiedere all'Amministrazione di Calolziocorte di intervenire nei confronti di Trenord ed Rfi contro i disservizi dei treni. Il documento è stato preparato dal gruppo di opposizione "Cambia Calolzio" per essere discusso nel prossimo Consiglio comunale. Il consigliere Diego Colosimo chiede in particolare al sindaco Marco Ghezzi e alla sua giunta di centrodestra di sollecitare a chi in Regione si occupa di trasporto pubblico investimenti, nuove carrozze, più personale e tutte le misure necessarie per migliorare il trasporto e rendere così meno impossibile la vita di tanti pendaolari. Contestualmente la minoranza chiede inoltre un miglioramento della stazione di Calolzio/Olginate e una mobilitazione che coinvolga anche gli altri comuni del territorio a tutela dei pendolari.

«Il trasporto ferroviario che interessa i cittadini di Calolziocorte che studiano e lavorano fuori sede risente, come tutto il trasporto ferroviario pendolare in Lombardia, di una crisi strutturale al limite dello sfascio in termini di assenza di qualsiasi rispetto degli orari, di un sistema insufficiente di informazione nelle stazioni per chi prende tutti i giorni il treno, di mancanza di pulizia delle carrozze in cui ristagnano spesso cattivi odori e sporcizia, e di totale inadeguatezza dei treni - attacca Cambia Calolzio nell'ordine del giorno rivolto a tutto il Consiglio -  Ogni giorno si registrano ritardi enormi e soppressioni dei treni che colpiscono soprattutto lavoratori, studenti e pensionati. Inoltre la stazione di Calolzio ha evidenti carenze in termini di orari di apertura della biglietteria; assenza di luoghi dove lasciare biciclette e moto (dopo la demolizione affrettata del deposito esistente niente è stato fatto); continuo malfunzionamento degli ascensori; bagni pubblici utilizzabili con difficoltà. E poi ancora non esiste una reale tariffa integrata tra treno e bus».

Calolzio, abbattuto il passaggio a livello: settimana di disagi per i pendolari

Sempre secondo "Cambia Calolzio": «In generale la situazione è il frutto di politiche statali e soprattutto regionali di continui tagli di spese di manutenzione, per il personale e per gli investimenti. La situazione peggiora nel menefreghismo di chi governa la Regione e le società che gestiscono comunque il servizio ferroviario, società in cui i membri degli organi sono scelti per lottizzazione politica in cui eccelle il ruolo della Lega. A livello calolziese occorre cambiare rotta e aumentare le corse di autobus tra i vari quartieri di Calolziocorte, specie quelli che arrivano in luoghi pubblici importanti (scuole, stazione ferroviaria, distretto Asst) per cui occorre utilizzare anche risorse proprie dell’Ente, senza aspettare i tempi del nuovo appalto che dovrebbe fare l’Agenzia per il Trasporto di Lecco, Como e Varese».

Le richieste specifiche

Da qui la richiesta al Consiglio di impegnare sindaco e giunta: «1) A chiedere un incontro immediato e pressante a chi in Regione amministra il servizio ferroviario per rappresentare con forza la situazione di sfascio sopra descritta e per chiedere provvedimenti immediati da attuare entro il 2020 per investire risorse per la manutenzione/acquisto dei treni e l’assunzione del personale che consenta di migliorare il servizio; 2) A riunire tutti i sindaci della Valle San Martino e dell’Olginatese per far sì che unitariamente si tenga sotto controllo il contratto di servizio con Trenord/Trenitalia, per intraprendere adeguate azioni di contestazione ogni qualvolta si verifichino violazioni del contratto di servizio 3) A rappresentare la necessità in questi incontri che l’assessore ai Trasporti regionali e i vertici delle società rassegnino le dimissioni qualora il servizio non abbia evidenti miglioramenti entro il 2020; 4) A realizzare alla stazione un deposito di cicli e moto indispensabile dopo l’abbattimento affrettato del deposito esistente; 5) Di farsi promotore presso la Regione e l’Agenzia per il Trasporto di Lecco, Como e Varese dell’introduzione di un biglietto unico integrato ferro-gomma; 6) Di proporre nel prossimo bilancio 2020/2022 appositi stanziamenti per rafforzare le linee interne dei bus di collegamento con i quartieri; 7) A relazionare ogni tre mesi al Consiglio Comunale sull’attuazione di questi impegni». 

La parola passa ora al Consiglio comunale di Calolziocorte.

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