Venerdì, 23 Luglio 2021
Attualità Via Padri Serviti

Nuovo posteggio al Lavello, Cambia Calolzio attacca l'Amministrazione: «Troppo cemento»

Il gruppo guidato da Diego Colosimo: «Un'inaccettabile "colata" in un’area particolarmente sensibile da un punto di vista architettonico e paesaggistico»

«Il Gruppo civico Cambia Calolzio ha constatato che, presso il monastero del Lavello, si sta concretizzando l’ennesima colata di cemento in un’area particolarmente sensibile da un punto di vista architettonico e paesaggistico. La realizzazione del nuovo parcheggio pubblico nello spazio antistante il monastero, così come ideato dall’Amministrazione comunale, rappresenta a nostro avviso un vero e proprio danno all’immagine di uno dei luoghi più significativi della provincia di Lecco». È un attacco forte e chiaro quello lanciato dal Consigliere comunale di opposizione Diego Colosimo a nome del gruppo civico "Cambia Calolzio". Il posteggio in questione si trova tra il monastero, la palestra e la strada che costeggia l'istituto superiore Rota.

Nel vivo i lavori per dare un nuovo volto al parcheggio del Lavello

I lavori in questione sono iniziati la scorsa metà di aprile per realizzare circa 120/130 stalli di sosta a servizio dei visitatori di una delle zone di maggior pregio non solo della Valle San Martino, ma dell'intero territorio lecchese, nei pressi della quale oltre a trovarsi il complesso religioso di Santa Maria del Lavello e alcuni degli scorci più suggestivi del Lungoadda, si svolge anche il mercato settimanale del martedì. A "Cambia Calolzio" non piace la soluzione adottata per quanto riguarda i materiali utilizzati nella realizzione del posteggio e la scarsa presenza di verde.

«Spiace rilevare come un’area, libera da ogni costruzione, venga trasformata in una superficie totalmente coperta senza lasciare il giusto spazio alla vegetazione - incalza Diego Colosimo - Il Gruppo civico "Cambia Calolzio" ritiene che l’opera avrebbe dovuto essere realizzata attraverso la ricerca di una soluzione progettuale capace di trovare il giusto equilibrio tra l’esigenza di dare un servizio ai cittadini e la tutela del verde e del paesaggio. Ebbene, il nuovo parcheggio coprirà una superficie di 2.500 metri quadrati posizionando, marginalmente, soltanto 6 alberelli. Una vera follia».

«I cittadini facciano sentire a sindaco e assessori il loro disappunto»

La critica di "Cambia Calolzio" non si ferma qui. «Inoltre, nella piena continuità che ha contraddistinto questa maggioranza, rileviamo che l’Amministrazione comunale provvederà, in una fase successiva, all’abbattimento di ulteriori 10 alberi per consentire l’allargamento della sede stradale di via Padri Serviti. Chiediamo alla maggioranza senso di responsabilità nel gestire la cosa pubblica, anche nel rispetto delle future generazioni, e di fermare i lavori al fine di valutare soluzioni alternative atte a migliorare l’intervento. Concludiamo - precisa infine Colosimo - invitando tutti i cittadini calolziesi a segnalare al sindaco e agli assessori, il disappunto sull’opera così come verrà realizzata, nonché chiediamo all’ente Parco Adda Nord una più attenta tutela delle aree soggette al loro giudizio». 

Lavello 2-2-8

Di tutt'altra opinione l'Amministrazione comunale di Calolziocorte, che nega colate di cemento, parlando invece di un intervento utile per valorizzare l'area intorno al Lavello, nel rispetto dell'ambiente e del paesaggio e con l'utilizzo di materiali appropriati per rendere il pavimento drenante. A illustrare le motivazioni della Giunta Ghezzi è l'assessore alle Opere pubbliche Dario Gandolfi.

La replica di Gandolfi: «Nessuna colata di cemento, ma un fondo drenante. Verranno anche piantumati nuovi alberi»

«Al Lavello non è stato gettato cemento, quella che si vede per ora è un'area drenante, più avanti realizzeremo una pavimentazione ad hoc approvata da Regione Lombardia all'interno di un bando che ci ha permesso di ottenere una serie di finanziamenti per riqualificare l'area di sosta in questione - precisa Dario Gandolfi - Il fondo sarà ancora più drenante rispetto alla situazione pre-esistente. Ciò che si vede adesso è un sottofondo di circa 60/70 centimetri, ora dovrà passare qualche mese per stabilizzare il tutto, poi verrà completata la pavimentazione definitiva. Quello realizzato è l'ultimo strato "stabilizzato", un materiale che serve a compattare la parte superificiale. Alla fine il posteggio sarà simile a quello di Bellagio».

Calolzio, le pecore si aprono un varco nel recinto per andare a scuola

L'assessore alle Opere pubbliche di Calolzio precisa quindi che più avanti ci sarà un secondo lotto di lavori, all'interno del quale è prevista la piantumazione di nuovi alberi. «Nella successiva tranche di cantiere verrà completata la pavimentazione, e saranno collocati nuovi lampioni e marciapiedi, senza dimenticare il fatto che il verde tagliato sarà sostuito con la piantumazione di almeno 20 nuovi alberi, in particolare nella parte circostante il posteggio. Il fondo realizzato, oltre a livellare le precedenti buche e a drenare meglio l'acqua  rispetto a prima, servirà per tracciare i singoli stalli. Abbiamo nel frattempo deciso che in quell'area non posteggeranno i pullman, allo scopo di favore i singoli cittadini e i visitatori con il passaggio di mezzi più piccoli. Tutti questi aspetti verranno perfezionati più avanti. Mi chiedo quindi - conclude Gandolfi - se  Colosimo sia perfino in grado di conoscere il futuro e di vedere un progetto prima della sua stesura, visto che il disegno con gli interventi definitivi al posteggio non è ancora stato presentato».

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