«Calvi e Siderval, l'acquisizione è motivo di preoccupazione per tutto il territorio»

Cambia Merate: «La rilevanza del polo di Brugarolo merita l’apertura di un tavolo di confronto»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

La notizia della possibile acquisizione da parte di un gruppo svizzero di Calvi S.p.A. e Siderval S.p.A., nonché delle rispettive controllate, costituisce elemento di preoccupazione per i lavoratori e per l’intero territorio, considerate le dimensioni dell’importante stabilimento di Merate e le sue ricadute occupazionali.

Non vogliamo in alcun modo entrare nel merito delle legittime politiche di strategia industriale di Calvi Holding S.p.A. – che oltre a Calvi S.p.A. consolida altre 11 società – poiché non ci competono; ci permettiamo tuttavia di evidenziare come la rilevanza del polo di Brugarolo, sia per dipendenti attualmente in stato di agitazione, sia per l’indotto, meriti l’apertura di un tavolo di confronto con l’Amministrazione comunale di Merate e le altre parti sociali.

Auspichiamo che questa solida realtà industriale, nota a livello internazionale per le sue specifiche capacità acquisite in quasi un secolo di storia nel campo metallurgico, continui a fornire risposte di qualità al mercato che anche negli ultimi anni ha premiato la divisione metalli e in particolare lo stabilimento a Brugarolo dove sono occupati quasi 180 dipendenti. Ciò permetterà di continuare a distribuire lavoro e ricchezza nel nostro territorio, anche nel corso di un momento storico di difficoltà economica come quello che stiamo vivendo. Perché ciò avvenga, riteniamo opportuno che anche l’Amministrazione comunale di Merate faccia la sua parte nel garantire l’esito favorevole di questi delicati processi.

Aldo Castelli, Patrizia Riva, Gino del Boca, Alessandro Pozzi, Roberto Perego

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