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La "Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria"

La "Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria"

Palazzo delle Paure torna al centro della cultura: a dicembre arriva il nuovo "Capolavoro per Lecco"

Cuore della mostra sarà la "Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria" di Lorenzo Lotto, reinterpretata dall'artista contemporaneo Giovanni Frangi

E' la "Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria" di Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 - Loreto, 1556/1557) il "Capolavoro per Lecco" scelto per rimettere Palazzo delle Paure al centro del programma culturale lecchese. Lo splendido dipinto del maestro veneziano, attualmente facente parte della collezione privata Palma Camozzi Vertova è stato reinterpretato dallo sguardo di Giovanni Frangi: il risultato è un percorso che, dal 5 dicembre al 6 aprile 2021, sarà eseguibile al primo piano della centralissima location di piazza XX Settembre.

Al via il progetto “Capolavoro per Lecco”: arte e raccolta fondi si uniscono per la comunità

Visual Lotto 2020_03-2

«Natale ci sarà perchè ci sono cittadini che lo aspettano e lo vogliono vivere - introduce monsignor Davide Milani, Prevosto di Lecco e Presidente dell'Associazione Madonna del Rosario -. Il messaggio quest’anno è particolarmente necessario, perchè c’è l’esigenza di speranza e futuro. Il tempo che abitiamo non è solo quello delle triste notizie che ci circondano e serve, piuttosto, un’apertura cui appoggiarci. Ecco perchè abbiamo riproposto questa esperienza, che diventa così pluriennale. Non vogliamo costituire una società per fare una mostra ogni anno, ma vogliamo offrire un ragionamento. L’associazione culturale “Madonna del Rosario” ha espressione della volontà delle parrocchie di uscire dalle chiese, ragionamento molto caro a Papa Francesco. In pochi mesi il mondo è cambiato e noi non vogliamo tornare sul successo del “Tintoretto Rivelato”, ma siamo partiti da lì, abbiamo scelto un’opera e l’abbiamo interpretata secondo i tempi che stiamo vivendo. Ringrazio il Comune di Lecco e le istituzioni che hanno appoggiato il progetto, oltre ai cittadini che hanno iniziato a donare in maniera sostanziosa. Inauguriamo il 5 dicembre e andremo avanti per tutto l’Avvento, il Natale e fino a Pasqua».

Don Davide Milani-4

L'iniziativa sarà supportata da un sito internet dedicato (https://www.capolavoroperlecco.it/) e da una campagna di crowdfunding (https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/capolavoro-per-lecco); il prezzo d'ingresso (2€) sarà invariato rispetto a un anno fa, inoltre saranno presenti «ampie fasce di agevolazioni ed esenzioni», come illustrato da Giorgio Cortella, che dell'evento sta gestendo la comunicazione. Gli orari, al momento da ufficializzare, saranno i seguenti: lunedì-venerdì 9-18; sabato e domenica 10-18.

«Il patrimonio del Tintoretto non andava disperso - spiega Mauro Gattinoni, Sindaco di Lecco -. Oggi la comunità di Lecco ha bisogno di trovare un significato, che passa attraverso il riconoscersi nei propri valori. Nonostante il periodo che stiamo vivendo, ospitare questa opera indica la direzione che vuole prendere questa città. Non possiamo essere indifferenti e rinunciare ad alimentare il nostro intelletto, spirito e fede con messaggi autentici. L’evento che la “Madonna del Rosario” propone speriamo possa rinnovarsi nel tempo. Cultura e sapere saranno la cifra identificativa per affrontare le sfide diverse che ci si pareranno davanti nel prossimo periodo». «Sicuramente c’è una grandissima attesa in tutta la città per questo evento - aggiunge Simona Piazza, Vicesindaco e Assessore alla Cultura -. Ci ritroviamo insieme a presentare un evento che sarà parte di una programmazione pluriennale. Ringrazio collaboratori e volontari, oltre al Si.Mu.L. di Lecco per la corealizzazione di questo progetto. Siamo con Lecco, per Lecco, ma soprattutto vogliamo far conoscere sempre più la nostra città fuori dai confini». Il 2021 sarà portatore di una novità interessante: «Procederemo con l'inserimento del primo piano di Palazzo delle Paure nella programmazione delle grandi mostre. Una sarà organizzata dall’associazione, due dal Comune».

Simona Piazza Mauro Gattinoni-2

Maria Grazia Nasazzi è Presidente della Fondazione Comunitaria del Lecchese, schierata al fianco dell'associazione: «Ogni giorno incontriamo un territorio ricco e allenato a declinare questi indirizzi e ambiziosi, ma fattibili, progetti comuni. Creiamo comunità, ma senza sentimentalismo: siamo tutti un capolavoro. Le Fondazioni, noi e Cariplo, ci sono, pronte a raccogliere queste sfide e a lavorare insieme per trovare le soluzioni operative».

Giovanni Valagussa è curatore artistico dell'evento: «Abbiamo un dipinto bellissimo e raro, di Lorenzo Lotto, difficile da vedere. C’è un senso di umanità nei personaggi, un gruppo che dialoga e manifesta tutte le proprie ansie».

Giovanni Valagussa-2

L'interpretazione di Giovanni Frangi

Giovanni Frangi è l'artista contemporaneo che ha dato la propria interpretazione dell’opera: «Ho sempre avuto una grande ammirazione per le opere di Lorenzo Lotto. Non ho avuto dubbi in fase iniziale, ma ne ho trovati quando sono dovuto uscire dai miei canoni consueti, fatti dell’osservazione del mondo naturale. Davanti al quadro mi sono detto: cosa facciamo? Ho, quindi, elaborato delle ipotesi fino ad arrivare alla forma finale al termine di un avvicinamento lento. Vederla dal vivo mi ha permesso di ammirarne la brillantezza a cinquecento anni di distanza: ho realizzato sette opere diverse tra loro, completando l’esercizio di lettura e trovando un confine che per me era inedito».

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Questo il suo curriculum: studia all’Accademia di Belle Arti di Brera, esordisce nel 1983 alla galleria La Bussola di Torino. Del 1986 l’esposizione alla Galleria Bergamini di Milano: il catalogo contiene un testo di Achille Bonito Oliva. Seguono numerose personali tra cui si ricordano: La fuga di Renzo, nella Sala del Cenacolo a Montecitorio (Roma, 1998) dove inizia la collaborazione con Giovanni Agosti; Il richiamo della foresta al Palazzo delle Stelline (Milano, 1999); Nobu at Elba a Villa Panza (Varese, 2004); Pasadena, nel 2008 alla Galleria d’Arte Moderna di Udine ; MT2425 all’Oratorio di San Lupo (Bergamo, 2008); La règle du jeu al Teatro India (Roma, 2010); Giardini pubblici al MART (Rovereto, 2010). Nel 2011 Straziante, meravigliosa bellezza del creato a Villa Manin (Passariano di Codroipo) e nel 2013  Sheherazade al Museo Nazionale di San Matteo, a Pisa. Nel 2014 realizza uno stendardo per il MAXXI di Roma: Mollate le vele, poi Alles ist Blatt all’Orto Botanico dell’Università di Padova e Lotteria Farnese nella Sala della Meridiana del Museo Archeologico di Napoli. Nel 2016 espone Settembre a Roma a Palazzo Poli e Usodimare  al Camec di La spezia. Nel 2017 è la volta di Pret a porter a Palazzo Fabroni di Pistoia in occasione dell’inaugurazione dell’anno della Capitale della Cultura.

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Sue opere si trovano nelle collezioni pubbliche del Gabinetto dei Disegni del Museo degli Uffizi di Firenze, della Camera dei Deputati a Roma, del Mart a Rovereto, dell’Istituto Nazionale della Grafica a Palazzo Poli a Roma, dei Museo Civici di Rimini, del Camec di La Spezia, della Galleria d’arte moderna di Udine, di Palazzo Fabroni a Pistoia, del Museo Diocesano a Milano, e del Palazzo del Quirinale a Roma.

Il documentario di Francesco Invernizzi

Francesco Invernizzi ricopre il ruolo di regista; il suo documentario sarà proiettato al centro dello spazio espositivo: «Il quadro riassume una grande simbologia, mentre con Giovanni Frangi l’abbiamo raccontata non scegliendo un progetto di videoarte. Non è stata una rilettura semplice, l’interesse è nella spiegazione del percorso interiore dell’artista contemporaneo rispetto alla lettura di un’opera realizzata da un maestro come Lotto. La cosa straordinaria è il percorso di analisi fotografica su vari livelli, che ha portato allo studio dei vari elementi».

Francesco Invernizzi-2

Milanese, inizia a muovere i primi passi nelle grandi produzioni cinematografiche nel 1993. Nel 2010 fonda a Milano la Magnitudo. Intuendo le potenzialità delle nuove tecnologie, fino ad allora applicate solo alle produzioni pubblicitarie di alta gamma, decide di investire in apparecchiature di ultima generazione e nel formare un proprio team portando l’altissima definizione e il valore produttivo nel mondo dei documentari, specificamente nel settore del film d’arte.

In breve definisce nuovi standard nelle produzioni in collaborazione coi grandi network arrivando a firmare Musei Vaticani, Firenze e gli Uffizi, San Pietro e le Basiliche Papali, Raffaello, Caravaggio, Michelangelo. Questi ultimi si sono rivelati in successione i film d’arte più visti nella storia del cinema in Italia e nel Mondo. Nel 2013 decide di affiancare al percorso usuale quello di produttore indipendente, iniziando a muoversi anche come regista con Wunderkammer e Bernini. Produttore poliedrico, propositivo, di attento e sincero interesse per le numerose espressioni dello scibile umano, guida Magnitudo verso orizzonti definiti, ma sempre senza limiti interpretativi. Ciò lo contraddistingue come serio e prolifico professionista, uomo di idee ed ideali.

Le sue più recenti produzioni hanno segnato risultati straordinari nel mondo dei documentari, come nel caso di Palladio, diretto da Giacomo Gatti, con cui ha portato la sua troupe alla Casa Bianca. Qui forma ed immagini sono magistrali,  elegia per immagini della perfezione architettonica. Mathera, inserito nel programma ufficiale di “Mathera Capitale della Cultura 2019” e Leonardo Cinquecento, inserito nel palinsesto ufficiale delle celebrazioni leonardiane, opera atipica ed originale in continua evoluzione.

Oggi Magnitudo è tra le quattro realtà al mondo, l’unica in Italia, a produrre documentari in 8K, segno di continua ed attiva innovazione. Dalla Casa Bianca agli archivi segreti vaticani, dai landscapes del Wyoming fino ai castelli di Messner sulle Alpi, ha accettato nuove sfide e continua a portare la sua troupe in luoghi solitamente non frequentati dal grande cinema, set dove gettare le basi per le mete ambiziose che si è posto seguendo il suo claim “The art of filming art”.

Si propone ora di intraprendere anche un nuovo cammino, durante il quale i progetti da lui sostenuti chiederanno alle immagini di sondare i diversi aspetti dell’animo umano.

Principali film documentari prodotti:

  • Musei Vaticani (SKY - Magnitudo Film)
  • Firenze e gli Uffizi (SKY - Magnitudo Film) Nastro d’argento 2017
  • Basiliche Papali (SKY - Magnitudo Film)
  • Caravaggio (SKY - Magnitudo Film) – Globo d’Oro 2018
  • Bernini (Magnitudo Film)
  • Dinosaurs (Magnitudo Film)
  • Mathera (Magnitudo Film) - nomination Nastro d’argento 2020
  • Wunderkammer (Magnitudo Film) - nomination Nastro d’argento 2020
  • Leonardo Cinquecento (Magnitudo Film) - nomination Nastro d’argento 2020
  • Canova (Magnitudo Film) - nomination Nastro d’argento 2020
  • Palladio (Magnitudo Film) - nomination Nastro d’argento 2020

L'organizzazione degli spazi

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Giorgio Melesi ha curato il progetto allestimenti: «Cambia la struttura e percezione dello spazio, il visitatore si sente via via protagonista dell’esperienza». Il percorso si snoda in tre diverse camere, l’una distinta dall’altra e con le sedute separate; 6-8 persone potranno accedervi ogni quarto d'ora circa. I relatori si trovano in posizioni ben definite, per mantenere il livello di sicurezza. Nella sala centrale s'incontra il documentario di Invernizzi.

Giorgio Melesi-2

Laura Polo d’Ambrosio è la responsabile progetto dell'evento: «Siamo stati guidati qui dalla volontà di essere propositivi, dunque vogliamo essere un modo per vivere insieme l’attesa del Natale. “Capolavoro per Lecco” è diventato un appuntamento desiderato e che si porta dietro un carico d’inatteso. C’è un diverso che ci vincola, ma non deve spegnere l’attesa: renderebbe il tutto non umano. Per questo abbiamo strutturato un percorso così diviso: nella prima stanza c’è la parola, nella seconda siamo presi per mano dal video di Francesco. Abbiamo bisogno dell’arte per ritrovare l’eccezionale familiarità con la vita, noi stessi e gli altri. 260 allievi ci hanno detto che hanno bisogno di questa esperienza attraverso l’adesione al Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, ndr). Il sito è stato, per questo, implementato: una parte corposa è riservata al visitatore, che potrà accedervi solamente dopo aver portato a termine l’esperienza».

Laura Polo d'Ambrosio-2

Susanna De Maron è responsabile della segreteria organizzativa: «Abbiamo riscontrato l'adesione di undici scuole della provincia di Lecco. Il 60% degli studenti è di quarta superiore, il 19% di terza e gli altri di quinta superiore. Abbiamo tanti di loro, ma anche tanti adulti, che si sono poi offerti volontari per il “Lecco Film Fest”, facendo propendere per la realizzazione di un’associazione culturale. Le prenotazioni alla mostra avverranno principalmente online, capienza e orari saranno adeguati ai tempi che siamo vivendo. Una maestra ci ha già chiesto di potervi portare i suoi 45 bambini, entusiasmati dal “Tintoretto”».

Susanna De Maron-2

Come illustrato in precedenza, "Capolavoro per Lecco" integra il progetto di crowdfunding seguito da Angela D'Arrigo, responsabile: «Un progetto culturale ha bisogno di tutti per poter essere realizzato. Noi vogliamo rendere tutti protagonisti di questo evento, che già si capisce essere corale. Il crowdfunding vuole attivare la comunità verso un progetto culturale, per questo abbiamo aperto alla donazione di qualunque importo dai cinque euro in su. Chiunque può veramente fare la sua parte e qualunque gesto, anche il più piccolo, è benvenuto perché rappresenta la partecipazione. Arrivati a cinquantamila euro, Fondazione Cariplo raddoppierà il totale delle donazioni: oggi siamo a oltre diecimila, circa il 20% dell’obiettivo; di questo ringraziamo chi ha partecipato e chiediamo di continuare. Garantito l’anonimato, lasceremo a chi dona il ricordo della partecipazione».

Angela D?Arrigo-2

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