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«In quelle bare c'era anche mio papà, un anno dopo teniamo vivo il ricordo e stiamo vicino a chi ha sofferto»

Le parole del parroco di Carenno, Angelo Riva, che a causa del covid ha perso il padre. Oggi l'arcivescovo Delpini in valle San Martino per ricordare le vittime della pandemia

Tutta Italia ha commemorato oggi le vittime del covid, con negli occhi la tragica immagine di Bergamo attraversata un anno fa dai camion militari con a bordo le bare per la cremazione. Tra quei corpi senza vita, accompagnati da un silenzio tragico e surreale, c'era anche quello di Mario Riva, papà del parroco di Carenno, Sopracornola e Lorentino monsignor Angelo Riva. Un lutto che si unì alla scomparsa di don Adriano Locatelli, sempre di Carenno e sempre a causa del Coronavirus.

Draghi a Bergamo un anno dopo i camion con le bare: è la giornata nazionale delle vittime del Covid

«Sì, ripensare a quelle terribili immagini e sapere che tra quelle persone care c'era anche mio papà fa sempre una certa impressione - racconta Angelo Riva, che sul tema ha rilasciato un'intervista a Vatican News - Penso che pregare e tenere viva la memoria di tutti loro, nella luce della Risurrezione, sia il modo per ricordare le vittime del covid con autenticità».

L'arcivescovo di Milano in valle San Martino per ricordare le vittime della pandemia

Questa sera, giovedì 18 marzo alle ore 20.30, l'arcivescovo di Milano Mario Delpini celebrerà messa proprio a Carenno al termine di una giornata nella quale l'alto prelato ha ricordato le vittime del Covid anche in valle San Martino, il territorio della provincia lecchese più colpito, soprattutto durante la prima ondata della pandemia.

Monsignor Riva-2

Monsignor Angelo Riva insieme alla mamma Romana, guarita dal covid dopo 3 mesi e mezzo di ospedale, e l'arcivescovo di Milano Mario Delpini.

«La gente semplice e umile della mia comunità dice che è bello accogliere monsignor Delpini, perchè è un uomo che riesce a dare speranza e incoraggiamento richiamando l'insegnamento del Vangelo - prosegue il parroco di Carenno - Purtroppo il suono delle campane che verrà riproposto alle 20 ci ricorderà che questo rintocco continua a suonare per tante persone. Tante famiglie sono attaversate anche oggi dal dolore del covid. Mi auguro che quei rintocchi, che ci rircordano la morte dei nostri cari per il dramma della pandemia, ci aiutino a recuperare la dimensione della carità. Ho il timore, lo dico per esperienza personale dopo quanto vissuto un anno fa, che il dolore ci aggredisca talmente forte da renderci egoisti. Il pericolo è quello di rinchiudersi totalmente nel proprio dolore».

Angelo Riva ha quindi sottolineato: «Questa Giornata nazionale dedicata alle vittime del covid e le terribili immagini dei camion con le bare di un anno fa, devono aiutarci a capire che non dobbiamo mai lasciare soli i famigliari delle persone che non sono più tra noi, famigliari e amici che necessitano della vicinanza della comunità, della prossimità di un credente che li sostenga con la speranza. Quindi - conclude il sacerdote della valle San Martino - il farci prossimi diventa dimensione della carità come superamento del dolore della pandemia, ma anche come testimonianza della carità cristiana».

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