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La collezione di cartoline di Alessio Fumagalli in vetrina a Studio Aperto Magazine

Il 61enne di Santa Maria Hoè ha illustrato in tv la sua straordinaria raccolta, giunta a oltre 650mila pezzi. «È il mio modo di girare il mondo»

Alessio Fumagalli è sempre più l'uomo delle cartoline. Il 61enne di Santa Maria Hoè continua ad alimentare la sua straordinaria - e inusuale - collezione, giunta ormai (dato aggiornato a oggi) a oltre 651mila pezzi. Una quantità talmente elevata da avere solleticato l'interesse delle televisioni di tutta Italia e non solo. Ieri, mercoledì 12 febbraio, Fumagalli è stato protagonista nel Magazine di Studio Aperto, aprendo le porte di casa - e la sua infinita collezione ordinatamente conservata in scatoloni - ai colleghi di Mediaset.

Fumagalli: «Così ho cominciato la raccolta record di cartoline»

«Ho avuto problemi di salute piuttosto gravi in vita mia, quindi giro il mondo attraverso le cartoline - ha raccontato il brianzolo - Nel corso degli anni alcune me le hanno anche rubate o bruciate, ed era un danno enorme perché molto antiche. Chi me le aveva regalate piangeva tantissimo perché vi era legatissimo, mi è dispiaciuto molto».

Il record europeo è già suo, ma l'obiettivo è superare quota un milione per entrare nel "Guinness dei Primati". «Attendo sempre corrieri con spedizioni da ogni parte del mondo: settimana prossima arriveranno una consegna dalla Norvegia e e una da Bucarest».

«Ci si lasciava via cartolina, altro che sms»

Le curiosità, come prevedibile, non mancano. «Alcune persone sono arrivate a offrirmi 400 euro per una singola cartolina, ma non ho mai voluto venderle né mai lo farò» ha spiegato, convinto, Fumagalli. «Adesso ci si lascia con un sms o con WhatsApp mentre una volta ci si lascaiva scrivendolo: ho tantissime cartoline di addio».

Presente, nel servizio di Studio Aperto, anche il sindaco di Santa Maria Hoè Efrem Brambilla: «Qui è conservata una delle collezioni più importanti al mondo, siamo contentissimi e i cittadini ci stanno aiutando moltissimo».

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