Giovedì, 23 Settembre 2021
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Carenza medici di medicina generale, mozione Lega approvata all'unanimità in Consiglio a Casargo

Il capogruppo Giovanni Pasquini: "Chiediamo al sindaco e alla Giunta un'attivazione tempestiva presso i Ministeri della Salute e dell'Università e della Ricerca affinché vengano incrementati i finanziamenti per le borse di studio in medicina generale"

Attilio Fontana e Giovanni Pasquini

"I medici di base rappresentano la spina dorsale del nostro sistema sanitario e sono il primo punto di riferimento e di assistenza per i cittadini. Per questo è necessario porre in essere una serie di misure per bloccare il drastico calo di medici che si sta verificando e invertire completamente la rotta. Regione Lombardia ha fatto la sua parte, ora chiediamo che anche i Ministeri romani facciano la loro".

Così si è espresso Giovanni Pasquini, capogruppo consiliare della Lega Lombarda in comune a Casargo, in merito alla mozione sostenuta dal Carroccio riguardante la carenza di medici di base. "Con questa mozione chiediamo al sindaco e alla Giunta un'attivazione tempestiva presso i Ministeri della Salute e dell'Università e della Ricerca affinché vengano incrementati i finanziamenti per le borse di studio in medicina generale, riportandole almeno alla quota prevista per il triennio 2019/2022 e di anticipare la fine del corso di formazione del triennio 2018/2021, mantenendo ovviamente inalterato il monte ore formativo. In questo modo, 379 tirocinanti diventerebbero effettivi già nei prossimi mesi e non l'anno prossimo. Inoltre chiediamo una revisione dell'Accordo Collettivo Nazionale con l'introduzione di una premialità per i medici che, esercitando sia in forma singola che associata, decidano di aumentare il proprio massimale. È anche necessario che il Governo incentivi il lavoro in équipe con professionisti sanitari come infermieri, psicologi, assistenti sociali e prevedere forme di sostegno all’utilizzo di strumenti come la telemedicina. Contestualmente abbiamo chiesto che venga aumenta la quota di assistiti per i medici in formazione al terzo anno da 650 a 1.000 mantenendo la borsa di formazione, che venga semplificato l'accesso agli ambiti carenti di medici già in possesso di specializzazione/soprannumerari che volessero intraprendere la carriera di MMG, valutando una rimodulazione degli accessi alla Facoltà di Medicina tale da soddisfare le esigenze derivanti alle attuali carenze".

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"Regione Lombardia ha già fatto la propria parte, istituendo il tirocinio professionalizzante per consentire ai medici in formazione di concorrere all'assegnazione degli ambiti con carenze e riuscire così ad assistere fino a 1.000 pazienti. Questo tirocinio andrà a sostituire l'attività svolta in affiancamento presso un ambulatorio del medico di medicina generale e parte dell'attività teorica - prosegue Pasquini - Non c'è altro tempo da perdere. Serve un intervento urgente dei ministri competenti per fronteggiare questo drastico calo. Nei prossimi cinque anni infatti, a livello nazionale, avremo circa 14mila medici in meno, che corrispondono al 53% del totale. Ciò significa che in Lombardia arriverà a perderne ben 4.167 da qui al 2028, un fatto inaccettabile, in considerazione del fatto, fra l'altro, che ogni anni da Milano se ne partono ben 54 miliardi di euro di residuo fiscale per Roma che non tornano più indietro. Pretendiamo solo quello che ci spetta".

La mozione è stata approvata all'unanimità, ponendo l'accento, fra l'altro, all'importanza della Guardia Medica Turistica che, per molte località turistiche montane come Casargo, svolge un'attività indispensabile, in particolar modo nel periodo estivo.

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