Cava di Chiuso, la Provincia sconfessa il Comune: autorizzata la realizzazione del deposito d'inerti

La Conferenza dei Servizi ha dato il suo assenso dopo il parere favorevole di Arpa e degli altri enti. Deluso il Comitato, che promette battaglia

La cava di Chiuso

Comune sconfessato, la cava di Chiuso è davvero destinata a diventare un deposito d'interti. Lunedì, nel corso dell'ultima Conferenza dei Servizi, infatti, la Provincia di Lecco ha dato il suo "si", ascoltando il parere favorevole di tutti gli enti in gioco ed escludendo l'Amministrazione Comunale. A breve, di conseguenza, sono destinati a partire i lavori che porteranno alla creazione dell'impianto all'interno dello spazio di proprietà della "Pozzi Virginio Strade".

Chiaramente deluso il Comitato di Chiuso, che aveva osteggiato sin da subito questa possibilità, portando anche a un deciso cambio di vedute da parte del Comune stesso, originariamente orientato verso il "si" senza particolari grattacapi:

"Amici del Comitato, purtroppo abbiamo ricevuto la notizia che non avremmo mai pensato. La conferenza dei servizi della Provincia di Lecco ha concesso il via libera ai lavori di realizzazione di un deposito per inerti in “cava Pozzi”. E questo nonostante il parere negativo espresso all’unanimità dal Consiglio Comunale di Lecco. Vorremmo ricordarvi il percorso tecnico politico che abbiamo sostenuto per far emergere tutte le criticità collegate. Pensavamo di esserci riusciti ed invece quello che sembrava un passaggio formale si è tramutato in una sentenza senza appello. Siamo tristi e storditi dalla cieca politica che non ascolta i cittadini, che non rispetta l’ambiente, che non premia chi si spende per un interesse civico e collettivo. A sancire il grottesco vorremmo ricordare le parole del Presidente della Provincia, quando dichiarò durante una assemblea da noi indetta, che «la Provincia si sarebbe attenuta a quanto deciso dal Comune di Lecco», ma a quanto pare verbe volant quando cambia il vento. Ma noi non ci arrendiamo, sicuri di batterci per il bene di un intero quartiere".

Il presidente della Conferenza dei Servizi Angelo Valsecchi è intervenuto sulla vicenda:

«La Direzione organizzativa IV della Provincia di Lecco è stata incaricata di dar corso ai procedimenti occorrenti e prodromici alla valutazione ed eventuale autorizzazione di quanto richiesto della ditta Pozzi Virginio Strade s.r.l. in merito all’autorizzazione unica per nuovo impianto di recupero di rifiuti non pericolosi nel territorio comunale di Lecco (riferimento articolo 208 del decreto legislativo 152/2006). Lo scorso 18 maggio si è tenuta la Conferenza dei Servizi conclusiva, che è terminata con l’autorizzazione a maggioranza di quanto richiesto dalla ditta Pozzi. Il provvedimento autorizzativo è un atto dovuto sulla base dei pareri resi dai soggetti invitati alla Conferenza, in quanto tutti gli aspetti oggettivi risultano rispondenti ai dettami normativi; inoltre tali aspetti oggettivi risultano anche misurabili e quantificabili in fase di esercizio dell’attività autorizzata».

«Comune, valutazioni soggettive o non tecnicamente motivate»

«In merito al parere edilizio - si legge nelle conclusioni della Conferenza - ambientale non favorevole espresso dal Comune di Lecco, il Presidente della Conferenza rileva che alcuni aspetti evidenziati riguardano porzioni di area esterne al perimetro dell'impianto di gestione rifiuti oggetto di esame o aspetti non pertinenti e, pertanto, non risultano attinenti e ostativi alla realizzazione del progetto, ad esempio in merito alla struttura edilizia non completata, alla presenza di amianto e all'interferenza con il reticolo minore. Riguardo agli altri aspetti a supporto del parere non favorevole, il Presidente rileva come gli stessi siano costituiti da valutazioni soggettive o non tecnicamente motivate e pertanto non possano costituire motivi per il diniego dell'istanza; gli stessi inoltre non risuiterebbero comunque ostativi all'approvazione del progetto in quanto superabili mediante apposite prescrizioni quali ad esempio bagnatura cumuli. monitoraggio post operam, barriera verde, anche alla luce dei contributi tecnici forniti da Arpa e Ats Brianza».

«Per quanto concerne il parere non favorevole in materia urbanistica e gli aspetti legati alla futura destinazione dell'area - prosegue -, il Presidente rammenta che ai sensi dell'art. 208, comma 6, del D.Lgs. 152/2006 l'approvazione del progetto da parte dell'Autorità competente sostituisce ad ogni effetto visti, pareri, autorizzazioni e concessioni di organi regionali, provinciali e comunali, costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico e comporta la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dei lavori. A tale proposito la Provincia, ritiene che, a seguito del recepimento delle prescrizioni richieste da ATS Brianza, l'attività in esame, considerata di pubblica utilità dalla vigente normativa, possa essere assentita, non ravvisando motivi ostativi dal punto di vista ambientale e tenuto conto che la stessa è costituita da semplice messa in riserva (stoccaggio) di materiale inerte non pericoloso e risulta strettamente connessa all'attività produttiva della medesima Azienda già insediata nell'area da lungo tempo e logisticamente collegata ad essa dal momento che la ditta svolge aftività di escavazioni, costruzioni edili, costruzione di strade e loro asfaltatura, fognature, acquedotti etc. A tale riguardo, comunque, la durata dell'autorizzazione ai sensi dell'art. 208, comma 12, del D.igs. 152/2006 (che in ogni caso non potrà superare i 10 anni) verrà vincolata alla permanenza dell'attività della ditta Pozzi Virginio Strade Srl. La conferenza dei servizi prende atto dei pareri pervenuti evidenziando in particolare che sono stati espressi:

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  • n. 2 pareri favorevoli resi rispettivamente dall'Azienda speciale Ufficio d'Ambito di Lecco e dalla Provincia di Lecco oltre alla valutazione non ostativa di ATS Brianza e di ARPA;
  • n.1 parere non favorevole espresso dal Comune di Lecco e che il parere di Regione Lombardia - Struttura Agricoltura e Foreste — Brianza non risulta piu dovuto».

«In merito alla valutazione non favorevole del Comune di Lecco - terminano le conclusioni - la conferenza richiama le motivazioni sopra esposte ed esprime, a maggioranza, parere favorevole all'approvazione del progetto e all'autorizzazione alla realizzazione e alla gestione dell'impianto della ditta Pozzi Virginio Strade srl, nel rispetto delle prescrizioni che verranno decilinate nel relativo provvedimento».

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