Il Ferrhotel chiude i battenti. «Lavoratori dimenticati da tutti»

Il ricollocamento potrebbe essere valutabile soltanto su Milano. Fp Cgil: «Effetti collaterali di un sistema, quello dell'accoglienza, che ha mostrato tutti i suoi limiti. A oggi nessuna risposta concreta a tutela di chi opera nei servizi»

Il Ferrohotel chiude: gli oltre 80 ospiti saranno ricollocati in altre strutture di accoglienza, lo sgombero è già iniziato. La notizia crea comprensibile timore a livello sindacale. Sono undici i dipendenti della Fondazione Progetto Arca Onlus, in servizio al Cas Ferrhotel di Lecco che, con nota formale, hanno espresso la propria preoccupazione di fronte al clima di profonda incertezza che gravita attorno al futuro dei servizi erogati all'interno della struttura. 

Per loro una sola certezza: al 31 dicembre 2019, con la scadenza del bando, ci sarà il licenziamento. La decisione di Arca di non voler partecipare ai nuovi bandi indetti dalla Prefettura per l'affidamento dei servizi di accoglienza dei migranti sul territorio lombardo ha determinato nel mese di marzo l'avviamento della procedura di licenziamento.

«Solo una nota del presidente della Fondazione Progetto Arca Onlus»

«Lavoratrici e lavoratori dimenticati da tutti - commentano dalla Segreteria Fp Cgil Lecco - Effetti collaterali di un sistema, quello dell'accoglienza, che ha mostrato tutti i suoi limiti, sia per quanto riguarda l'integrazione sia per quello che concerne la tutela dei lavoratori coinvolti nei servizi. A oggi nessuna risposta concreta è arrivata, se non una nota a firma del presidente della Fondazione Progetto Arca Onlus».

Lo stesso ha dichiarato che a oggi non sussistono progetti di ricollocamento del personale attivabili sul territorio lecchese e che l'eventuale ipotesi di ricollocamento sarà valutabile soltanto sulla città di Milano.

Ospite del Ferrhotel minaccia educatori e agenti con una chiave inglese per evitare il trasferimento

«Chiediamo di aprire un tavolodi crisi»

«Come Fp Cgil Lecco chiediamo a tutti gli organi competenti (Comune di Lecco e Prefettura) di aprire con la massima urgenza un tavolo di crisi per garantire il ricollocamento del personale presso i nuovi Enti accreditati. Purtroppo, leggendo le dichiarazioni riportate sui quotidiani locali, nessuno si è minimamente preoccupato degli effetti occupazionali che avrebbero prodotto la chiusura dei centri di accoglienza di Lecco e Maggianico. Il 13 dicembre sono state aperte le buste per l'affidamento dei nuovi bandi, ma ad oggi non sono state diramate notizie ufficiali sul futuro del Cas di Lecco: che ne sarà dei lavoratori che vi operano? Che fine faranno gli ospiti dei centri di accoglienza dislocati sul territorio?»

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Confermando l'impegno assunto dalla Fp Cgil Lecco nel mettere in atto tutte le azioni necessarie a tutela dei lavoratori, nel caso in cui non ricevesse nulla di concreto nei prossimi giorni, verrà valutata l'indizione dello stato di agitazione del personale dipendente dalla Fondazione Progetto Arca Onlus che presta servizio presso il Cas Ferrhotel di Lecco, al fine di avviare un tavolo di confronto ufficiale con il Prefetto di Lecco.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Un lockdown "morbido" tra dieci giorni e l'ipotesi coprifuoco alle 21 in tutta Italia

  • Oggiono: incidente in via per Molteno, giovane finisce in ospedale in gravi condizioni

  • Covid-19, i numeri del "Manzoni": occupato l'ottanta per cento dei posti nei reparti ad-hoc. Piena la terapia intensiva

  • Ferrovie, sulla Milano-Lecco debutta il treno Caravaggio: «Investimento triennale da un miliardo e mezzo»

  • Ordinanza regionale sotto accusa, Gattinoni: «Ci era stata consegnata una bozza diversa per la Dad»

  • Ospedale di Lecco, «in caso di necessità pronti ad accogliere 200 pazienti covid»

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccoToday è in caricamento