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Coronavirus, precisazione alla circolare: «I divieti non sono cambiati, si esce solo se serve»

Il Ministero dell'Interno, fortemente criticato dall'assessore Gallera, ha emesso una nota in cui precisa i contenuti della circolare diffusa martedì era

Ha fatto decisamente discutere la circolare emessa martedì sera dal Ministero dell'Interno, che ha precisato alcuni punti delle norme che sono contenute all'interno del Dpcm e regolano le uscite dalle abitazioni "per motivi di comprovata necessità". Fortemente attaccato, il Viminale, nella mattinata di mercoledì ha diffuso una nota in cui sono contenute delle precisazioni.:

"Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano. Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute".

"La circolare del ministero dell'Interno del 31 marzo si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale - si legge -. In particolare, è stato specificato che  la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute".

"Per quanto riguarda l'attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le  limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione. La circolare ha ribadito che non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all'aperto e che continua ad essere vietato l'accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici".

La medesima circolare ha ricordato infine che in ogni caso tutti gli spostamenti sono soggetti a un divieto generale di assembramento e quindi all'obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza. Le regole e i divieti sugli spostamenti delle persone fisiche, dunque, "rimangono le stesse".

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