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Un numero eloquente campeggia sul sito regionale

Un numero eloquente campeggia sul sito regionale

Assalto al sito per prenotare il vaccino anti covid: attesa di ore prima del proprio turno

Alle 15:26 c'erano oltre 110mila persone in coda per prenotare il vaccino, alle 13:02 già oltre 34mila

È stato letteralmente preso d'assalto il portale della Regione Lombardia per prenotare il vaccino anticovid per gli over 80. Le prenotazioni sono scattate alle 13 di lunedì 15 febbraio e in pochi minuti il sito è stato subissato di richieste.

Alle 13:02, come potuto appurare da MilanoToday, le richieste erano circa 34mila, i tempi di attesa sono circa di un'ora dall'inserimento della domanda; alle 15:26, come verificato da LeccoToday, c'erano oltre 110mila persone in coda per prenotare il vaccino. Il sito, per il momento, sembra reggere l'onda d'urto senza crashare. Le prime immunizzazioni per gli over 80 scatteranno il 18 febbraio, come indicato nei giorni scorsi dal governatore Fontana.

Il Pirellone: «Qualche rallentamento»

Come riferito dal Pirellone, «alle 15.15, dopo poco più di due ore dall'avvio del servizio sono 12.095 le adesioni raccolte sul portale messo a disposizione da Regione Lombardia (vaccinazionicovid.servizirl.it), per le vaccinazioni anti covid degli ultra ottantenni. Di queste 1.488 sono state effettuate tramite le farmacie e 88 dai medici di base. 114.000 sono gli utenti in coda».

Non mancano i disagi: «Al momento si sta rilevando qualche rallentamento nella generazione da parte del gestore telefonico del messaggio di testo necessario alla validazione del numero di cellulare inserito; nell'attesa la sessione potrebbe scadere richiedendo un nuovo accesso. Regione Lombardia ha già provveduto a contattare il gestore telefonico affinché la problematica venga risolta al più presto. Si ricorda che l'adesione può essere espressa senza fretta anche nei prossimi giorni e che l'ordine di registrazione sulla piattaforma non corrisponderà all'ordine in cui si verrà vaccinati. La priorità sarà data ai cittadini ultracentenari, che in Lombardia solo oltre 4.000, a scalare sarà il turno degli ultra novantenni fino ad arrivare ai nati nel 1941». 

M5S: «Regione impreparata»

«Dopo la conferenza stampa di presentazione in pompa magna della Giunta, Regione Lombardia si sta facendo trovare impreparata. Al momento il sito internet è in tilt: ci sono oltre centodiecimila lombardi in attesa davanti al computer per inserire i dati. Dopo il legittimo rifiuto dei medici di famiglia di trasformarsi in segretari, ribadisco che è stato un grande errore non attivare un call center per agevolare l'immensa e prevedibile mole di richieste», così Raffaele Erba, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle.

«Costringere i cittadini over 80 a utilizzare il computer soltanto per fissare un appuntamento è scandaloso. Adesso scopriamo che serve almeno un'ora di attesa per completare l'inserimento dei dati. Oltre il danno, la beffa. Rinnoviamo con forza l'introduzione di un numero di telefono dedicato a raccogliere le prenotazioni: sarebbe bastata una semplice alternativa per dare una mano agli anziani. Per l'ennesima volta Regione Lombardia ha dimostrato che la tanto decantata efficienza è soltanto un lontano ricordo», conclude il consigliere pentastellato.

Tutte le modalità per prenotare il vaccino

Per il momento possono prenotare il vaccino solo gli anziani con più di 80 anni (tutte le persone nate nel 1941 incluse). Il siero è prenotabile nelle farmacie, presso il proprio medico di base e online sul sito realizzato dalla Regione.

Per la richiesta della vaccinazione è necessario avere a portata di mano: la Tessere Sanitaria – Carta Nazionale dei Servizi della persona da vaccinare e un telefono cellulare/fisso. Le richieste possono essere inserite anche dai famigliari o caregiver che, tuttavia, devono essere in possesso dei dati della persona da vaccinare.

Una volta inseriti tutti i dati si riceverà un Sms (o una telefonata se è stato inserito nella piattaforma un numero fisso), in cui vengono fornite le indicazioni dell’appuntamento. "Al momento non è prevista la possibilità di modificare data, ora e luogo della somministrazione", si legge sul sito della Regione. L’appuntamento per la seconda dose (necessaria per l'immunizzazione) verrà comunicato contestualmente alla somministrazione della prima dose.

Da sabato 13 febbraio, invece, è attivo "il numero verde per l'emergenza Coronavirus, 800.89.45.45, istituito da regione Lombardia per rispondere alle richieste in merito al contenimento e alla gestione del contagio" e per "ricevere informazioni sull'adesione alla campagna vaccinale over 80 anti covid-19". Nella prima giornata, con "l'impiego di 430 addetti", il servizio "ha risposto a più di 28mila chiamate".

Il cronoprogramma dei vaccini

Gli appuntamenti per la somministrazione saranno fissati e comunicati in base alle dosi di vaccino che la struttura del commissario nazionale, Domenica Arcuri, metterà a disposizione. Secondo le previsioni di consegna, regione Lombardia ipotizza di poter concludere la somministrazione della prima dose per tutti - si tratta di 726mila over 80 - entro la settimana del 29 marzo.

Il cronoprogramma, illustrato nei giorni scorsi anche ai sindaci lombardi in video collegamento con il presidente della Lombardia Attilio Fontana, la vice presidente e assessore al welfare Letizia Moratti, l'assessore regionale alla protezione civile Pietro Foroni, il consulente del presidente per la vaccinazione di massa, Guido Bertolaso, e il direttore della Dg Welfare Marco Trivelli, proprio in considerazione della consegna delle dosi annunciate da Arcuri, prevede, da giovedì 18 febbraio, 18.000 somministrazioni; dal 22 febbraio 54.000; dal 1 marzo, 108.000; dall'8 marzo 138.00; dal 15 marzo, 138.000; dal 22 marzo, 138.000; dal 29 marzo, 132.000. Dopo un intervallo di 21 giorni inizierà la somministrazione della seconda dose.

Entro la settimana dell'8 marzo è prevista la conclusione della fase 1, che ha riguardato i 210.000 operatori di Ats, Asst, ospedali privati, ospiti e personale Rsa; entro la settimana del 29 marzo si chiuderà invece la fase '1 bis' che coinvolge persone over 55 fragili e con patologie e over 55 tra operatori della rete sanitaria extra-ospedaliera, quelli della rete territoriale, il sistema sociale e i rimanenti professionisti distinti per ciascun ordine delle professioni sanitarie, in tutto 117.000 persone.

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