Attualità Santa Maria Hoè

Nella tesi di Giulia la collezione di cartoline da record di Alessio

La ragazza si è laureata alla Bicocca di Milano con il lavoro 'Alla scoperta del territorio con le cartoline'. Il collezionista Fumagalli, che ne possiede oltre 2 milioni, invitato a intervenire dalla commissione

La collezione da record di cartoline diventa oggetto di tesi di laurea. È una grande soddisfazione quella vissuta da Alessio Fumagalli, collezionista di Santa Maria Hoè che ha raggiunto l'invidiabile traguardo dei 2 milioni di esemplari (dato aggiornato al momento in cui scriviamo: 2.181.046!): il suo patrimonio 'storico' è stato infatti al centro del lavoro accademico di Giulia Riva, figlia del suo grande amico Carlo, che la scorsa settimana si è laureata con 110 e lode all'Università degli studi-Bicocca di Milano.

La ragazza ha discusso davanti alla commissione la tesi 'Alla scoperta del territorio con le cartoline'. Presente lo stesso Fumagalli, che a un certo punto è stato chiamato direttamente in causa. "È difficile che una commissione faccia intervenire un'altra persona oltre al laureando - spiega, orgoglioso, il 65enne brianzolo - Mi hanno chiesto quante ne ho, la più grande, la più piccola e altre curiosità alle quali ho risposto volentieri. Alcune le abbiamo portate, molto antiche e particolari, e sono rimasti molto colpiti. Non avrei mai pensato che la mia collezione potesse diventare una tesi di laurea e sono davvero felice, anche se, come ho detto ai componenti della commissione, non riesco più a tenerle in casa".

La super collezione lecchese protagonista a Studio Aperto

La mole record di cartoline, infatti, necessita di ulteriori spazi. "Sto cercando altri locali, ho dovuto bloccare le persone che mi inviavano le cartoline perché non ci stanno più, altrimenti io e mio papà andremo a dormire in giardino".

Il sogno di Alessio resta quello di esporre in maniera permanente la sua straordinaria collezione. "Ho bisogno di qualche benefattore che mi aiuti ad aprire un museo. Sarei felice di aprirlo ovunque, sto lanciando appelli per investire e creare un museo che rimanga a disposizione per tutta Italia e per gli amici che hanno inviate cartoline da tutto il mondo". Il flusso è costante: "Negli ultimi tempi le ho ricevute dalla Nuova Zelanda, dalla Papua Nuova Guinea... tutto questo grazie ai social. Una signora di Trapani ne ha spedite addirittura 100mila e gliene sono enormemente grato".

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