Coronavirus, Peccati (Confcommercio) ringrazia gli operatori del terziario e ribadisce: «Vogliamo un piano economico straordinario»

Il presidente di Confcommercio Lecco ringrazia sentitamente: «Tenere aperto oggi vuol dire tenere vivo e funzionante l'intero territorio»

Antonio Peccati, presidente di Confcommercio Lecco

L'emergenza Coronavirus sta indubbiamente mettendo a dura prova le imprese del terziario di mercato associate a Confcommercio Lecco. In un momento indubbiamente complesso, il presidente Antonio Peccati ha deciso di rivolgersi direttamente a loro: «Voglio innanzitutto ringraziare tutti gli imprenditori e i collaboratori che stanno tenendo aperti negozi e attività ritenuti essenziali e primari come indicato dal Dpcm dell'11 marzo. Sappiamo che si tratta di un servizio importante che viene garantito con impegno e responsabilità: li ringrazio a nome di Confcommercio Lecco e della intera comunità lecchese. Tenere aperto oggi vuol dire tenere vivo e funzionante l'intero territorio».

«Vogliamo un piano economico straordinario»

Peccati ha un pensiero anche per quanti, in seguito ai diversi decreti, hanno dovuto invece chiudere: «Penso a bar, ristoranti, negozi di vicinato non alimentari, ambulanti, agenzie di viaggio e immobiliari... L'elenco è lunghissimo: in tanti casi la chiusura è arrivata addirittura prima del Dpcm, proprio per un encomiabile senso di responsabilità verso clienti e collaboratori. Sappiamo benissimo che si tratta di un grande sacrificio: per molte imprese il danno economico rischia di avere ricadute pesanti per settimane se non per mesi. Ecco perchè come Confcommercio, in linea con quanto chiesto a livello nazionale dal nostro presidente Carlo Sangalli, abbiamo fatto e continueremo a far sentire la nostra voce per ottenere dalle istituzioni e dal sistema bancario un piano economico straordinario, che consenta di gestire questa emergenza attenuando il più possibile l'impatto negativo della crisi».

«Confcommercio chiude, ma è operativa»

Poi il presidente conclude: «Confcommercio Lecco ha deciso di chiudere la propria sede al pubblico per dare più sicurezza a dipendenti e associati, ma siamo rimasti pienamente operativi e ci stiamo impegnando per garantire tutto il supporto possibile alle imprese del commercio, del turismo e dei servizi, assicurando servizi e sostegno sia nel caso siano rimaste aperte sia nel caso abbiano dovuto abbassare la saracinesca. La battaglia per vincere questa sfida è ancora lunga, ma siamo convinti che insieme possiamo farcela per superare l'emergenza Coronavirus prima e per ripartire ancora più forti e uniti dopo».

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