Coronavirus, il punto. Nel Lecchese 56 tamponi positivi, Lombardia a quota 10.337 guarigioni

L'assessore Gallera ha aggiornato, come avviene quotidianamente, sui dati dei contagiati da Covid-19 sul territorio lombardo: nella nostra provincia il totale è giunto a 1.437

Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare LOMBARDIANOTIZIE

Scende ancora il numero di nuovi contagi registrati in provincia di Lecco. Anche lunedì, dai tamponi effettuati, sono stati registrati 56 casi che portano il totale a 1.437. A dirlo, come ogni giorno, l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera.

«I dati, fortunatamente, confermano quello che abbiamo visto ieri e cioè che, in quasi tutta la Regione, c'è una riduzione dei contagi e degli accessi significativa nei pronto soccorso». Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, durante la consueta diretta Facebook sulla pagina di LombardiaNotizieOnline per fare il punto sull'emergenza Coronavirus.

I dati per provincia

Bergamo: 8.664 (+137)
ieri: 8.527 (+178)
l'altro ieri: 8.349 (+289)
e nei giorni precedenti: 8.060 (+602), 7.458 (+386), 7.072
(+344), 6.471, (+255), 6.216 (+347), 5.869 (+715), 5.154 (+509),
4.645(+340), 4.305, 3.993, 3.760, 3.416, 2.864, 2.368, 2.136,
1.815, 1.472, 1.245, 997, 761, 623, 537

Brescia: 8.213 (+200)
ieri: 8.013 (+335)
l'altro ieri: 7.678 (+373)
e nei giorni precedenti: 7.305 (+374), 6.931 (+334), 6.597
(+299), 5.905 (+588), 5.317 (+289), 5.028 (+380), 4.648(+401),
4.247(+463), 3.784, 3.300, 2.918, 2.473, 2.122, 1.784, 1.598,
1.351, 790, 739, 501, 413, 182, 155

Como: 1.061 (+47)
ieri: 1.014 (+111)
l'altro ieri: 903 (+87)
e nei giorni precedenti: 816 (+54), 762 (+56), 706 (+71), 581
(+69), 512 (+60), 452 (+72), 380(+42), 338(+52)286, 256, 220,
184, 154, 118, 98, 77, 46, 40, 27, 23, 11, 11

Cremona: 3.788 (+26)
ieri: 3.762 (+157)
l'altro ieri: 3.605 (+109)
e nei giorni precedenti: 3.496 (+126), 3.370 (+214), 3.156
(+95), 2.925 (+30), 2.895 (+162), 2.733 (+341), 2.392 (+106),
2.286 (+119), 2.167, 2.073, 1.881, 1.792, 1.565, 1.344, 1.302,
1.061, 957, 916, 665, 562, 452, 406

Lecco: 1.437 (+56)
ieri: 1.381 (+65)
l'altro ieri: 1.316 (+106)
e nei giorni precedenti: 1.210 (+51), 1.159 (+83), 1.076 (+61),
934 (+62), 872 (+54), 818 (+142), 676 (+146), 530(+64), 466,
440386, 344, 287, 237, 199, 113, 89, 66, 53, 35, 11, 8

Lodi: 2.087 (+30)
Ieri: 2.057 (+28)
l'altro ieri: 2.029 (+23)
e nei giorni precedenti: 2.006 (+38), 1.968 (+84), 1.884 (+24),
1.817 (+45), 1.772 (+79), 1.693 (+96), 1.597 (+69), 1.528(+83),
1.445, 1.418, 1.362, 1320, 1.276, 1.133, 1.123, 1.035, 963, 928,
853, 811, 739, 658

Monza e Brianza: 2.362 (+97)
ieri: 2.265 (+179)
l'altro ieri: 2.086 (+138)
e nei giorni precedenti: 1.948 (198), 1.750 (+163), 1.587
(+133), 1.130 (+22), 1.108 (+24), 1.084 (+268) 816(+321), 495
(+94), 401, 376, 346, 339, 224, 143, 130, 85, 65, 64, 59, 61,
20, 19

Milano: 8.676 (+347), di cui 3.560 a Milano citta' (+154)
ieri: 8.329 (+546), di cui 3.406 a Milano citta' (+247)
l'altro ieri: 7.783 (+314) di cui 3.159 a Milano citta' (+150)
e nei giorni precedenti: 7.496 (+547) di cui 3.009 a Milano
citta' (+261): 6.922 (+848) di cui 2.748 a Milano
citta' (+310), 6.074 (+373) di cui 2.438 a Milano
citta' (+141), 5.326 (+230) di cui 2.176 a Milano citta'
(+137), 5.096 (+424) di cui 2.039 a Milano citta' (+210), 4.672
(+868) di cui 1.829 a Milano citta' (+279), 3.804 (+526) di cui
1.550 a Milano citta' (+172), 3.278 (+634) di cui 1378 a Milano
citta' (+287), 2.644, 2.326, 1.983, 1.750, 1.551, 1.307, 1.146,
925, 592, 506, 406, 361

Mantova: 1.617 (+67)
ieri: 1.550 (+66)
l'altro ieri: 1.484 (+86)
e nei giorni precedenti: 1.398 (+148), 1.250 (+74), 1.176 (83),
985 (+80), 905 (+63), 842 (+119), 723 (+87), 636 (+122), 514,
465, 382, 327, 261, 187, 169, 137, 119, 102, 56, 46, 32, 26

PV: 2.036 (+62)
ieri: 1.974 (+97)
l'altro ieri: 1.877 (+165)
e nei giorni precedenti: 1.712 (+27), 1.685 (+107), 1.578 (+79),
1.444 (+138), 1.306, (+112), 1.194 (+89), 1.105(+94),
1.011(+33), 978, 884, 801, 722, 622, 482, 468, 403, 324, 296,
243, 221, 180, 151

Sondrio: 446 (+24)
Ieri: 422 (+34)
l'altro ieri: 388 (+26)
e nei giorni precedenti: 362 (+37), 325 (+41), 284 (+31), 208
(+3), 205 (+26), 179 (+16), 163 (+8), 155 (+80), 75, 74, 46, 45,
45, 23, 23, 13, 7, 7, 6, 6, 4

Varese: 866 (+54)
ieri: 812 (+44)
l'altro ieri: 768 (+57)
e nei giorni precedenti: 711 (+209), 502 (+34), 468 (+18), 421
(+35), 386 (+27), 359 (+21), 338(+28), 310, +45), 265, 232, 202,
184, 158, 125, 98, 75, 50, 44, 32, 27, 23, 17

e in corso di verifica 908.

Questi i dati rilevati nei comuni «più rilevanti»:

MILANO: 3.560 (+154), ieri: 3.406 (+247)
BRESCIA: 1.249 (+20), ieri: 1.229 (+45)
BERGAMO: 1.088 (+20), ieri: 1.068 (+33)
CREMONA: 1.016 (+4), ieri 1.012 (+36)
MONZA: 421 (+11), ieri 407 (+33)
LODI: 398 (+11), ieri 387 (+6)
CODOGNO: 283 (+1), ieri 282 (+5).

contagi lombardia 30 marzo 2020-2

I dati in Lombardia

Ecco i dati dei contagi odierni e quelli dei giorni precedenti:

- i casi positivi sono: 42.161 (+1.154)
Ieri: 41.007 (+1592)
l'altro ieri: 39.415 (+2.117)
e nei giorni precedenti: 37.298 (+2.409), 34.889 (+2.543)
32.346 (+1.643), 28.761 (+1.555), 27.206 (+1.691), 25.515
(+3.251), 22.264(+2.380), 19.884, 17.713, 16.220, 14.649,
13.2729, 11.685, 9.820, 8.725, 7.280, 5.791, 5.469, 4.189,
3.420, 2.612

- i deceduti: 6.818 (+458)
Ieri: 6.360 (+416)
l'altro ieri: 5.944 (+542)
e nei giorni precedenti: 5.402 (+541), 4.861 (+387), 4.474
(+296), 3.776 (+320), 3.456 (+361), 3.095 (+546), 2.549 (+381),
2.168, 1.959, 1.640, 1.420, 1.218, 966, 890, 744, 617, 468, 333,
267, 154

- i dimessi e in isolamento domiciliare 22.198, di cui 10.337 con almeno un passaggio in ospedale e quindi in isolamento domiciliare e 11.861 per cui non si rileva alcun passaggio in ospedale

- in terapia intensiva: 1.330 (+2)
Ieri: 1.328 (+9)
l'altro ieri: 1.319 (+27)
e nei giorni precedenti: 1.292 (+29), 1.263 (+27), 1.236 (+42),
1.183 (+41), 1.142 (+49), 1.093 (+43), 1.050(+44), 1.006, 924,
879, 823, 767, 732, 650, 605, 560, 466, 440, 399, 359

- i ricoverati non in terapia intensiva: 11.815 (+202)
Ieri: 11.613 (+461)
l'altro ieri: 11.152 (+15)
e nei giorni precedenti: 11.137 (+456), 10.681 (+655), 10.026
(+315), 9.266 (-173), 9.439, (+1.181), 8.258 (+523),
7.735(+348), 7.387, 7.285, 6.953, 6.171, 5.550, 4.898, 4.435,
4.247, 3.852, 3319, 2.802, 2.217, 1.661

- i tamponi effettuati: 111.057
ieri: 107.398
l'altro ieri: 102.503
e nei giorni precedenti: 95.860, 87.713, 81.666, 73.242, 70.598,
66.730, 57.174, 52.244, 48.983, 46.449, 43.565, 40.369, 37.138,
32.700, 29.534, 25.629, 21.479, 20.135, 18.534, 15.778

«Spostamenti scesi al 24% nel fine settimana»

I lombardi si muovono sempre meno. I rilevamenti degli spostamenti, elaborati in base al cambio delle celle telefoniche degli smartphone, mostrano un continuo e costante calo degli spostamenti nel territorio lombardo come dimostrano i dati ricevuti dal monitoraggio effettuato. «Il dato di domenica della mobilità lombarda è del 24%, in calo rispetto alla precedente», ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala.

SPOSTAMENTI-AL-29-MARZO-2

«Anche calcolando che abbiamo avuto un'ora in meno, a causa del passaggio all'ora legale - ha aggiunto - è un dato molto basso visto che la domenica prima era del 26%». I dati hanno rilevato un drastico calo anche durante tutta la settimana e ciò significa che i lombardi hanno capito l'importanza di restare a casa per evitare che il contagio possa espandersi. «I dati parlano di una riduzione sistematica di uno o due punti anche nei giorni feriali. Un punto percentuale significa - ha chiarito il vicepresidente Sala - qualche decina di migliaia di persone. I controlli hanno aiutato moltissimo, ma molto di più il senso di responsabilità delle persone che hanno compreso che l'isolamento sociale rappresenta la miglior risposta al possibile sviluppo del virus».

«Gli esiti della ricerca saranno messi a disposizione della comunità scientifica internazionale»

«Una task force di esperti della Lombardia ha avviato una valutazione scientifica su più di 100 diverse tipologie di test commerciali per la determinazione degli anticorpi che si sviluppano a seguito dell’infezione da coronavirus, al fine di estendere le possibilità di screening su ampi strati della popolazione».  Lo riferiscono il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore al Welfare Giulio Gallera. 

«Si tratta di un primo passo – aggiungono Fontana e Gallera - volto all'identificazione delle proposte diagnostiche che diano le migliori garanzie di specificità, sensibilità, semplicità d'uso ed alta velocità e capacità di essere processati. La Lombardia metterà a disposizione i risultati di questa analisi in ambito nazionale ed internazionale».

Dal momento che la diagnosi sierologica di COVID è ostica e non c’è ancora la certezza delle performance dei diversi test, gli esperti dei laboratori lombardi hanno pensato di avviare un percorso che si delinea attraverso una road map specifica:

  • Il Cesimento delle piattaforme analitiche/expertise nell’ambito del gruppo
  • Il Censimento dei materiali (sieri, plasmi) disponibili da parte di ciascun centro
  • La Costituzione di gruppi di 3-4 laboratori che si incarichino di validare le performance di test diversi; 
  • L’Utilizzo di uno schema unico per la validazione dei saggi da parte di ciascun gruppo operativo;
  • La Condivisione dei dati e delle strategie diagnostiche proponibili, prima del rilascio dei dati stessi verso l’esterno.

Gli esperti, per questa ricerca, potranno disporre e andranno ad approfondire le analisi sul siero di pazienti ricoverati, dimessi e tolti dalla quarantena perché negativi, oltre a quelli risalenti agli anni precedenti, durante i quali l’infezione ancora non era in circolo. 

«La ricerca scientifica procederà di pari passo all’immane sforzo che stiamo compiendo per l’assistenza ospedaliera e domiciliare – concludono Fontana e Gallera – al fine di poter disporre di strumenti diagnostici ad ampio raggio e per rilasciare alla comunità internazionale il maggior numero possibile di informazioni, per il presente e per il futuro, utili a debellare questo nemico invisibile».

«16,5 milioni di euro per sostegno mutui e didattica a distanza»

«Contributi straordinari regionali a sostegno delle famiglie in situazione di temporanea difficoltà. Li prevede una delibera approvata oggi dalla Giunta per far
fronte ad alcune delle molteplici situazioni di disagio sociale generate dall'epidemia di Coronavirus».

Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a proposito della delibera che «prevede la concessione di due tipologie di contributi, non cumulabili tra loro: un
contributo per il mutuo prima casa e un contributo per l'e-learning di sostegno allo studio».

«Abbiamo pensato - spiega l'assessore regionale alla Famiglia, Genitorialità e Pari opportunità - Silvia Piani che ha presentato la delibera - a tutte le famiglie lombarde in
difficoltà, mettendo in campo una dotazione finanziaria pari a 16,5 milioni di euro da ripartire su due misure altrettanto importanti. Abbiamo scelto di intervenire su due settori
particolarmente gravosi per le famiglie, ossia il sostegno abitativo e la garanzia della continuità didattica. Stiamo garantendo il massimo impegno affinché i contributi possano
essere richiesti in tempi molto brevi».

Nel primo caso si tratta di un contributo straordinario una tantum pari a 500 euro per ogni nucleo familiare con almeno un figlio di età minore o uguale a 16 anni. L'agevolazione è concessa a fondo perduto e prevede la trasmissione, insieme alla domanda di contributo, della quietanza di pagamento delle rate del mutuo relative all'anno 2020.

Anche in questo caso l'agevolazione concessa fino a 500 euro a fondo perduto per ogni nucleo familiare con un figlio compreso tra i 6 e i 16 anni e prevede la trasmissione, insieme alla domanda di contributo, della fattura o ricevuta fiscale da cui si evinca la tipologia di bene acquistato, avvenuto in data successiva all'ordinanza del 23 febbraio 2020 del Ministro della Salute d'intesa con il presidente della Regione Attilio Fontana che dispone in Lombardia la chiusura dei nidi, dei servizi educativi all'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado.

I destinatari della misura sono quei nuclei familiari nei quali almeno uno dei componenti è residente in Lombardia e, a seguito dell'emergenza Covid-19, si trovi in una delle seguenti condizioni: lavoratore dipendente (con rapporto di lavoro subordinato, parasubordinato, di rappresentanza commerciale o di agenzia), con riduzione della retribuzione lorda mensile pari o superiore al 20%; libero professionista o autonomo con riduzione del proprio fatturato (in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020) superiore al 33% del fatturato dell'ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività a seguito delle disposizioni per il contenimento del Covid-19; morte di un componente del nucleo familiare.

Devono inoltre essere rispettati i seguenti requisiti: almeno un figlio di età inferiore o uguale a 16 anni di età, per il contributo mutui prima casa; e almeno un figlio di età compresa tra i 6 e i 16 anni di età all'atto di presentazione della domanda per il contributo e-learning; un ISEE minore o uguale a 30.000 euro.
Nel caso in cui il richiedente non fosse in possesso dell'attestazione ISEE è comunque possibile presentare domanda; il riconoscimento del contributo sarà in tal caso condizionato alla presentazione della certificazione entro 90 giorni.

Il contributo concesso è inoltre incrementato di una quota ulteriore sulla base del valore assunto dal Fattore Famiglia Lombardo (FFL) in base alla legge regionale 10/2017.

L'attuazione della misura spetta agli Ambiti Territoriali che hanno campiti di istruttoria e validazione delle domande (presentate attraverso i bandi online) e di erogazione dei
contributi. Le ATS, oltre al compito di supporto agli Ambiti e di trasferimento delle risorse agli stessi, hanno il compito di coordinamento e monitoraggio quali-quantitativo della misura sul territorio, compresa l'applicazione dell'indicatore sintetico del Fattore Famiglia Lombardo.

«7,5 milioni per la lotta al Covid-19»

Sono raddoppiati i fondi destinati a sostenere la ricerca di terapie, sistemi di diagnostica e di rilevazione del coronavirus, per rafforzare e sviluppare ulteriormente quanto già da tempo stanno facendo università, imprese e centri di ricerca per contrastare il virus.

«Abbiamo messo a disposizione 4 milioni di euro per sostenere la ricerca in questo momento di emergenza e, dopo la manifestazione di interesse della scorsa settimana, si sono aggiunti due nuovi soggetti e i fondi sono raddoppiati», ha spiegato il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala.

«Un sincero ringraziamento - ha aggiunto - va a Fondazione Cariplo e a Fondazione Umberto Veronesi che hanno deciso di co-investire rispettivamente 2 milioni di euro e 1,5 milioni di euro su questo bando. Le ricerche vincitrici avranno certamente una rilevanza non solo a livello nazionale, ma anche internazionale».

La Giunta regionale ha approvato il bando congiunto che prevede il finanziamento di progetti per:

-sviluppo di studi di virologia che permettano di identificare varianti virali attuali e/o future;
-sviluppo di terapie e di procedure per affrontare le epidemie di coronavirus attuali;
-sviluppo della diagnostica, garantendo una rapida valutazione dei candidati sulla base delle tecnologie esistenti; (ad esempio tamponi express)
- sviluppo di studi di popolazione che permettano una stima affidabile di soggetti positivi o che siano stati positivi
- sviluppo di prototipi di dispositivi di protezione individuale riutilizzabili realizzabili rapidamente e con materiali di facile reperibilità in questo momento, anche valorizzando la filiera corta;
- sviluppo di strumenti software e servizi a supporto dell'individuazione precoce e il successivo contenimento del contagio da SARS-CoV-2, inclusa la sorveglianza attiva, la verifica dell'isolamento, la gestione dei sintomi, il monitoraggio dei potenziali contatti a rischio in linea con quanto indicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità;
- sviluppo di misure per proteggere le categorie più fragili con patologie pregresse.

Le domande per presentare i progetti saranno aperte dal 6 al 20 aprile, saranno poi valutate in tempi molto rapidi per dare una risposta pronta ed efficace all'emergenza.

«Abbiamo deciso di sostenere questo progetto di ricerca coordinato dalla Regione Lombardia, in collaborazione con Fondazione Cariplo - ha aggiunto Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi che deciso di investire 1,5 milioni di euro su questo bando - poiché da sempre la Fondazione finanzia la ricerca
scientifica d'eccellenza e mai come in questo momento di emergenza sanitaria contro il Covid-19 vi è la necessità di trovare soluzioni di cura con ricaduta nazionale ed internazionale».

«È fondamentale unire gli sforzi e le risorse, ecco perché insieme a Regione Lombardia e Fondazione Veronesi - ha chiosato Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo che ha deciso di investire 2 milioni di euro sul progetto - abbiamo proposto un'iniziativa sul fronte della ricerca scientifica che possa offrire un contributo per sconfiggere il virus puntando sull'eccellenza dei laboratori e dei ricercatori lombardi».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«Un'azione che si affianca - ha sottolineato - a quella che stiamo mettendo in atto per sostenere chi è in difficoltà chi vive solo e in povertà. Siamo vicino ai più deboli e in parallelo puntiamo sulla ricerca per contrastare il Covid-19».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bimba ha fretta di nascere, donna partorisce nel tunnel del Monte Barro

  • Giornata flagellata dal maltempo: una quarantina di interventi nel territorio

  • Olginate: trovato in fin di vita, ciclista muore lungo l'alzaia

  • «La vostra sanità funziona e ci ha aiutati», ristoratori egiziani devolvono nuovamente il loro incasso all'ospedale

  • Un panino di due metri e un "bollicine" di 9 litri, festa a San Giovanni per il barista Willy

  • Manifesto accusa Fasoli: «Come Pinocchio». Il sindaco: «Alle urne abbiamo visto tutti come è andata»

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccoToday è in caricamento