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Coronavirus, oggi sette casi nel Lecchese. I sindaci: «Non ci sono motivi di allarme»

Un test positivo a Garlate, Vercurago, Olginate, Bellano, Olgiate Molgora, Civate e Carenno. Le Amministrazioni: «Attivate correttamente tutte le procedure preventive»

Un caso di Coronavirus anche a Garlate. Alle 8 di questa mattina l'Amministrazione comunale ha diramato una nota nella quale ha fatto sapere che una persona residente in paese è stata riscontrata positiva al tampone, precisando allo stesso tempo che tutte le procedure per prevenire il contagio sono state puntualmente attivate e che non ci sono motivi di allarme. Infomazione e rassicurazione allo stesso tempo, con un'ulteriore precisazione: il Covid-19 non è stato contratto all'interno dei confini di Garlate. Ecco il testo del comunicato del sindaco di Garlate, Giuseppe Conti.

AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS 
Comunicato del Sindaco di Garlate
 
Cari concittadini e concittadine, 
Vi comunico che nel nostro paese è stato riscontrato un caso di positività al test da coronavirus, a seguito del quale sono stati attivati tutti i protocolli necessari riguardanti il sistema di prevenzione e controllo sanitario.
 
Desidero precisare che la persona risultata positiva al test (e per la quale il contagio è avvenuto al di fuori del comune di Garlate) è curata e monitorata in ospedale e che è stata correttamente attivata la procedura per la prevenzione della diffusione del virus.
 
Tale procedura ha coinvolto fin da subito i familiari, istruiti ad hoc dal personale sanitario per prevenire il contagio.
Le autorità sanitarie e il comune sono in contatto con loro per garantire sicurezza, informazione e assistenza.
La situazione quindi è sotto controllo, non ci sono motivi di allarme e quindi invitiamo tutti a proseguire con normalità le proprie attività seguendo le indicazioni di prevenzione che sono state diffuse. 
Buona giornata a tutti.

Covid-19: positiva la calolziese Stasi, direttore dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, sta bene

Nella mattinata di oggi, venerdì, anche l'Amministrazione di Vercurago, sul sito web istituzionale del Comune, ha reso noto che anche nel paese della valle San Martiuno al confine con Lecco è stato riscontrato un caso di positività al Covid-19. Ecco la nota firmata dal sindaco Paolo Lozza, che a sua volta informa e rassicura in merito alla situazione "già attivato il protocollo per prevenire il contagio" ricordando che ad oggi non ci sono situazioni di allarme e di continuare nelle normali attività seguendo le indicazioni di prevenzione diffuse dalle autorità competenti. Infine, anche un appello a non veicolare messaggi non veritieri rispetto al delicato argomento. 

Il sindaco di Vercurago: «Non essendoci ad oggi motivi di allarme, invito tutti a continuare con le normali attività, seguendo le indicazioni di prevenzione diffuse»

Cari Cittadini di Vercurago,

Vi comunico che nel nostro paese è stato riscontrato un caso di positività al test da Coronavirus, a seguito del quale sono state attivate tutte le misure necessarie riguardanti il sistema di prevenzione e controllo sanitario. Siamo stati contattati da ATS Brianza che ci ha aggiornato sul caso, assicurandoci che è stato già attivato il protocollo previsto per i familiari al fine di prevenire il contagio.

La situazione quindi appare sotto controllo; questa Amministrazione è in contatto continuo con ATS, forze dell’ordine e i Sindaci della Valle San Martino per il monitoraggio della situazione. Non essendoci ad oggi motivi di allarme, invito tutta la popolazione a continuare con le normali attività, seguendo le indicazioni di prevenzione che sono state diffuse, evitando di veicolare messaggi non veritieri che possono provocare allarme non giustificato e che sono perseguibili per legge.

Per l'Amministrazione


il Sindaco
Paolo Giovanni Lozza

Terzo caso: Olginate

Durante la giornata sono poi stati resi noti anche altri due casi di positività al Covid-19 nel territorio lecchese, uno a Olginate e l'altro a Civate. A Olginate il sindaco Marco Passoni ha fatto sapere: «A seguito della telefonata intercorsa con Ats che mi segnalava la presenza di un caso di Covid-19 ricoverato presso l'ospedale Manzoni e la messa in isolamento dei parenti abbiamo attivato il centro operativo comunale». Nel primo pomeriggio la nota di Angelo Isella, primo cittadino di Civate, che riportiamo di seguito.

Quarto caso oggi: Civate

Il Sindaco di Civate Angelo Isella comunica che a Civate è stato riscontrato un caso di positività al test da Coronavirus, a seguito del quale sono stati attivati tutti i protocolli necessari riguardanti il sistema di prevenzione e controllo sanitario.

Il Sindaco precisa che il contagio è avvenuto al di fuori del Comune di Civate e che la persona, risultata positiva al test, è curata e monitorata in una struttura ospedaliera fuori provincia e che è stata attivata la procedura per la prevenzione della diffusione del virus.

ATS – Regione Lombardia - ha verificato i contatti diretti avuti dalla persona, in seguito ai quali fin da subito i familiari e i conoscenti sono stati istruiti con attenzione dal personale sanitario per prevenire il contagio.
Inoltre le autorità sanitarie sono in costante contatto con loro - che attualmente si trovano in isolamento domiciliare e che sono risultati negativi al test - per garantire sicurezza, informazione e assistenza.

Il Sindaco sottolinea che la situazione è sotto controllo, non ci sono motivi di allarme e per questo motivo invita la cittadinanza a proseguire con normalità le proprie attività seguendo con attenzione le già note indicazioni di prevenzione diffuse in questi giorni.

Quinto caso: Olgiate Molgora

Gentili Concittadini,

vi comunico che nel nostro paese è stato riscontrato un caso di positività al test da coronavirus, a seguito del quale sono stati attivati tutti i protocolli necessari riguardanti il sistema di prevenzione e controllo sanitario.

Desidero precisare che la persona risultata positiva al test è curata e monitorata in ospedale e che è stata correttamente attivata la procedura per la prevenzione della diffusione del virus.

Tale procedura ha coinvolto fin da subito i familiari, istruiti dal personale sanitario per prevenire il contagio.

Le Autorità Sanitarie e il Comune sono in contatto con loro per garantire sicurezza, informazione e assistenza.

La situazione quindi è sotto controllo, non ci sono motivi di allarme e quindi invitiamo tutti a proseguire con normalità le proprie attività seguendo le indicazioni di prevenzione che sono state diffuse.

IL SINDACO - Giovanni Battista Bernocco

Sesto caso: Bellano

Cari concittadini,
vi comunico che nel nostro paese è stato riscontrato un caso di positività al test da coronavirus, a seguito del quale sono stati attivati tutti i protocolli necessari riguardanti il sistema di prevenzione e controllo sanitario.

Il nostro concittadino è ricoverato in ospedale e fin da subito è stata messa in atto la procedura per la prevenzione della diffusione del virus.
Tale procedura ha coinvolto fin da subito i familiari e i contatti stretti, istruiti ad hoc dal personale sanitario per prevenire il contagio.
Insieme agli enti preposti è quindi stata attivata l’analisi epidemiologica ed è stato già previsto l’isolamento per i contatti a rischio.

Le autorità sanitarie e il Comune sono in contatto per garantire sicurezza, informazione e assistenza.

Ricordo che il virus si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata (tossendo e starnutendo, contatti diretti personali, toccando con le mani contaminate bocca, naso o occhi) e non con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche.

La situazione quindi appare sotto controllo; l’Amministrazione è in contatto continuo con ATS e forze dell’ordine per il monitoraggio del caso. Non essendoci ad oggi motivi di allarme, invito tutta la popolazione a seguire le indicazioni di prevenzione che sono state diffuse, evitando di veicolare messaggi non veritieri.


IL SINDACO
Dott. Antonio Rusconi

A venir colpito un anziano residente nella frazione di Vendrogno, ora in cura presso il presidio ospedaliero.

Settimo caso: Carenno

Cari cittadini di Carenno,

Vi comunico che a seguito del riconcorrersi delle voci in paese pochi minuti fa ho provveduto a contattare ATS Brianza che mi ha confermato che nel nostro paese è stato riscontrato un caso di positività al test da coronavirus, a seguito del quale sono stati attivati tutti i protocolli necessari riguardanti il sistema di prevenzione e controllo sanitario.

Il nostro concittadino è ricoverato in ospedale e fin da subito è stata messa in atto la procedura per la prevenzione della diffusione del virus.

Tale procedura ha coinvolto fin da subito i familiari e i contatti stretti, istruiti ad hoc dal personale sanitario per prevenire il contagio.

Sulla base delle indicazioni ricevute da Ats Brianza invito quanti hanno avuto contatti con il nostro concittadino positivo a mettersi in autoisolamento per i 14 giorni successivi all’ultimo contatto in una stanza della propria abitazione evitando contatti con l’esterno e gli altri componenti della famiglia. In caso di utilizzo di servizi igienici in comune con altri componenti del nucleo familiare che non sono entrati in contatto con il concittadino positivo si richiede di utilizzare candeggina e/o disinfettante per pulire i servizi dopo ogni utilizzo. In caso di comparsa di febbre alta accompagnata da difficoltà respiratoria i cittadini in auto isolamento sono invitati a prendere contatti con il proprio medico curante o con il 112 segnalando di essere stati a contatto con un paziente risultato positivo al coronavirus.

Insieme agli enti preposti è stata attivata l’analisi epidemiologica.

Le autorità sanitarie e il Comune sono in contatto per garantire sicurezza, informazione e assistenza.

Ricordo che il virus si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata (tossendo e starnutendo, contatti diretti personali, toccando con le mani contaminate bocca, naso o occhi) e non con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettandole buone pratiche igieniche.

Non essendoci ad oggi motivi di allarme per la popolazione non entrata in contatto con il contagiato, invito tutta la popolazione a seguire le indicazioni di prevenzione che sono state diffuse, evitando di veicolare messaggi non veritieri giustificato e che sono perseguibili per legge che possono provocare allarme non giustificato e che sono perseguibili per legge.

IL SINDACO

Luca Pigazzini

«Nessun caso in Pediatria»

L'Asst Lecco ha diffuso una nota per precisare che «nessun paziente dell'Ospedale Mandic di Merate è risultato positivo al test del Coronavirus. Ci si riferisce all'assenza di pazienti pediatrici positivi CODIV-19».

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