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Il cimitero di Valmadrera rintracciabile in via Petrarca

Il cimitero di Valmadrera rintracciabile in via Petrarca

Coronavirus, Ascolto Valmadrera avanza un'altra proposta: «Si chiudano anche i cimiteri»

Il gruppo di minoranza propone la serrata «per concorrere alla più generale misura del diradamento dei contatti sociali per contrastare la diffusione del virus»

Chiudere i cimiteri «per concorrere alla più generale misura del diradamento dei contatti sociali per contrastare la diffusione del virus». E' la proposta che Ascolto Valmadrera, gruppo consiliare di minoranza, ha avanzato in forma scritta al sindaco Antonio Rusconi. Si tratta della terza dopo quella di far svolgere le Commissioni da remoto e dalla diffusione del Consiglio comunale in diretta straming.

Ascolto Valmadrera: «Chiudere i cimiteri per limitare il Coronavirus»

I sottoscritti Mauro Dell’Oro e Guido Villa , a nome del gruppo Ascolto Valmadrera

Premesso che:

  • l’Organizzazione mondiale della sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;

  • la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

  • il decreto legge 23 febbraio 2020, n.6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione del’emergenza epidemiologica da COVID-19»;

  • il decreto legge 2 marzo 2020, n. 9, avente ad oggetto: “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”, e in particolare l’art. 35, ove si prevede che “A seguito dell'adozione delle misure statali di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 non possono essere adottate e, ove adottate sono inefficaci, le ordinanze sindacali contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l'emergenza predetta in contrasto con le misure statali”;

  • il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, 8 marzo 2020, avente ad oggetto: “Ulteriori disposizioni attuative del decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID- 19”, con particolare riferimento all’art.1, comma1, lett.a), che prescrive “di evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute”;

  • il DPCM 09.03.2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n.6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”, con particolare riferimento all’art.1, comma2, che testualmente dispone: “Sull’intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico”;

  • il DPCM 11.03.2020;

  • l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi su tutto il territorio nazionale;

  • l’art.50 del D.Lgs.n.267/2000 riguardante le competenze in carico al Sindaco, con particolare riferimento al comma4, per il quale: “4.Il sindaco esercita altresì le altre funzioni attribuitegli quale autorità locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di legge”;

  • l’art. 50 comma 5 del D.Lgs. 267/2000 ai sensi del quale “in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale”;

  • la competenza del Sindaco quale autorità sanitaria locale ai sensi dell'art.13, comma 2 della legge n.83/1978;

Chiediamo:

  • di adottare quali misure precauzionali per concorrere alla più generale misura del diradamento dei contatti sociali per contrastare la diffusione del virus, in ottemperanza a quanto sopra e precisamente: la chiusura dei Cimiteri Comunali fino al 3 aprile 2020 salvo nuove disposizioni di legge, garantendo comunque l’erogazione dei servizi di ricevimento, inumazione, tumulazione delle salme, nel rispetto delle prescrizioni del D.p.c.m. in premessa richiamato.

Mauro Dell’Oro
Guido Villa

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