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Lunedì, 24 Gennaio 2022
L'ammissione

Lecco e la Lombardia in zona arancione. Fontana ammette: “Andiamo da quella parte”

Il presidente di Regione Lombardia prevede il prossimo passaggio: le regole

Il passaggio della Lombardia in zona arancione sembra essere solo da mettere nero su bianco. "Non penso si possano fare delle anticipazioni, perchè se già era difficile prima ora lo è ancora di più, ma è chiaro che le indicazioni dicono come la direzione sia sicuramente quella; speriamo di riuscire a fermarci prima". Queste, a margine del Consiglio regionale, le parole del presidente della Lombardia, Attilio Fontana sulla possibilità che la nostra regione cambi ancora colore.

"È difficile fare delle previsioni - ha continuato il governatore - soprattutto perché, come anche bene ha scritto recentemente il professor Remuzzi, la variante Omicron è una cosa completamente nuova, diversa, le cui reazioni e modalità di sviluppo non sono più paragonabili al vecchio covid".

Quanto alla ripresa delle attività scolastiche in presenza "ci siamo sempre adeguati a quelle che sono le decisioni del Governo e continueremo a farlo - ha aggiunto Fontana -. Di nostro continuiamo a insistere perché si continui a vaccinare perché la Lombardia è sicuramente la regione che più vaccina e questa è l'unica opportunità che abbiamo per fronteggiare questa nuova variante del virus. Proseguiamo proseguiamo in quella direzione e guardiamo con moderato ottimismo al futuro".

I dati in Lombardia

L'incidenza in Lombardia è quasi a quota 2.500 - una cifra mostruosa -, mentre ad oggi i posti letto occupati in area medica sono al 25% e quelli in terapia intensiva al 16. Le soglie per il passaggio in zona arancione vengono raggiunte con 3.137 ricoveri in "area non critica" e 306 in terapia intensiva: appare evidente che la zona arancione è più vicina che mai, come conferma anche il fatto che a Lecco e in Lombardia tutti gli ospedali sono già in allerta e che dalla regione stanno pensando di riaprire l'ospedale in Fiera. 

Dai grafici elaborati dalla regione, il picco dei contagi sembra essere stato superato il 4 gennaio, giorno in cui il numero dei nuovi casi, seppur in aumento, ha iniziato a rallentare. Per il picco dei ricoveri - stando a quanto verificato nelle precedenti ondate - bisognerà aspettare invece una decina di giorni, anche se bisogna considerare la variabile del ritorno a scuola, e del ritorno dalle ferie, che potrebbe far ripartire i contagi e di conseguenza gli ingressi negli ospedali. 

Il destino della regione sembra insomma essere segnato e "colorato" di arancione. I giorni decisivi saranno quelli di venerdì 14 e 21 gennaio, quando l'Istituto superiore di sanità renderà noto il classico report che guiderà poi il Ministero della salute nella scelte delle fasce di rischio. Dati alla mano, è molto probabile che il 21 la Lombardia abbia numeri da zona arancione: scatterebbe poi il lunedì successivo. 

Differenze tra zona bianca, gialla e arancione

In zona bianca e gialla chi non ha un Super green pass ha le stesse limitazioni. In zona arancione, rispetto alla zona gialla, qualche differenza si trova: serve il Super green pass per comprare lo skipass, per entrare nei negozi dei centri commerciali durante i giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie e tabacchi), per cenare al ristorante (anche in albergo e all'aperto), per accedere alle piscine all'aperto, per gli spogliatoi delle palestre, per fare sport di contatto al chiuso e all'aperto, per tutte le feste nei locali dopo le cerimonie, per accedere a centri culturali, centri sociali e ricreativi all'aperto. Ma il nuovo decreto-legge, pubblicato il 29 dicembre, dal 10 gennaio applica anche alla zona bianca e gialla l’obbligo di certificato "super" per queste attività, tranne in due specifici casi: l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (esclusi alimentari, edicole, librerie, farmacie e tabacchi) e l'acesso agli spogliatoi.

Per svolgere moltissime altre attività serve il Super green pass in zona bianca, gialla, arancione: non ci sono differenze tra le varie fasce previste nel sistema a colori. In zona arancione gli spostamenti dal proprio comune con oltre 5mila abitanti, con mezzo proprio, verso altri comuni o fuori dai confini di Regione/Provincia Autonoma richiedono il Green pass semplice; vale anche per motivi di lavoro, necessità, salute, o per servizi non sospesi, ma non disponibili nel proprio comune. Non vi è, invece, alcun limite di spostamento in zona gialla. La differenza principale rimasta in piedi tra zona bianca-gialla e quella arancione è dunque quella legata alla regola degli spostamenti al di fuori del proprio comune per i non vaccinati (che possono comunque uscire dal comune, per lavoro, per il vasto e mai chiarito fino in fondo campionario di "necessità", e motivi di salute). Davvero differenze risibili.

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