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Omicron sfonda a Lecco. Arriva la pillola anticovid, cresce il ritmo delle vaccinazioni

La nuova variante ha definitivamente scalzato la Delta. La dottoressa Piconi: “Aggressiva con i non vaccinati”. 59 infermieri sono positivi, ecco il molnupiravir

Prosegue la lotta al Covid-19 da parte dell'Asst Lecco. Il carico di pazienti è notevole, ma ancora abbastanza lontano dal riuscire a saturare i 166 posti letto messi a disposizione dopo l'entrata in vigore del livello di allerta 4A. Questo, indubbiamente, anche grazie alla nuova intensificazione della campagna vaccinale: non solo terza dose, però, perchè i dati forniti dall'Azienda ospedaliera dicono che “lo zoccolo duro dei no vax sta regredendo”, come spiegato Paolo Favini, direttore generale. 

Dati vaccinazioni ASST Lecco 13.01.21 3-2

Il territorio lecchese si conferma un'eccellenza e ha già sfondato il 50% di ‘vaccinabili’ già sottopostisi all'inoculazione della terza dose. 

Dati vaccinazioni ASST Lecco 13.01.21-2Dati vaccinazioni ASST Lecco 13.01.21-2

Omicron sfonda e arriva la pillola anticovid

Molto elevato, soprattutto durante le feste, è stato il carico di tamponi eseguito sul territorio: dal 7 al 13 gennaio i dati relativi all’esecuzione dei testi sono “un po’ altalenanti - ha aggiunto Favini -. Oggi, ad esempio, ho visto più code e la speranza è che si tratti di persone arrivate al termine del periodo di dieci giorni di quarantena dopo la scoperta della positività. La salita della curva sembra in stabilizzazione, in una fase di plateau: stamattina abbiamo avuto un solo paziente covid in attesa di ospedalizzazione, decisamente meno rispetto ai giorni precedenti”.

Dati tamponi ASST Lecco 13.01.21-2

In ospedale, intanto, la variante Delta non si vede più: “In Lombardia, Omicron è all'88% di penetrazione. A Lecco i primi casi sequenziati dicono che oggi abbiamo solo casi di quel tipo, Delta non la vediamo da prima delle festività”, ha precisato Stefania Piconi, direttore del reparto di Malattie Infettive. La nuova variante “ha le caratteristiche cliniche del virus originario di Wuhan sui pazienti non vaccinati, diversa è la situazione per chi si è ‘coperto’; le forme gravi, e purtroppo ne vediamo tante, sono su chi ha scelto di non prevenire la degenerazione della malattia”.

C'è chi si è vaccinato, chi ha ricevuto terapie domiciliari o è stato in day hospital. Qui ha fatto capolino la pillola anti covid: "Abbiamo a disposizione 50 trattamenti con molnupiravir, ma, su mia indicazione, viene prescritto solo remdesivir in vena con la somministrazione ridotta a 3 giorni rispetto ai 5 originari; la disponibilità c’è, lo confermo”. La differenza è da ricercare “nel fatto che il molnupiravir induce nel virus una serie di mutazioni per cui il virus è portato a suicidarsi, semplificando il funzionamento”. Rimangono delle terapie “adatte a chi ha una possibilità molto alta di progressione della malattia e che l’hanno contratta da pochi giorni”.

59 infermieri positivi

L'Asst Lecco ha fornito dati dettagliati, registrati il 9 gennaio, sui casi di positività al Covid-19 riscontrati tra le file del personale: 

  • 117 operatori positivi
  • 14 amministrativi
  • 59 infermieri
  • 11 operatori socio sanitari
  • 10 tecnici sanitari
  • 6 operatori tecnici
  • 17 medici
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