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Sabato, 22 Gennaio 2022
Niente cambio / Via Camillo Benso Conte di Cavour

Lecco e la Lombardia rimangono in zona gialla

Il cambio di fascia è scongiurato, almeno per ora. Decisiva l'occupazione delle terapie intensive

Niente cambio di zona per Lecco e la Lombardia, che “resteranno in zona gialla anche la prossima settimana". Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel giorno in cui si riunisce la cabina di regia di Ministero e Iss per monitorare i dati settimanali dell'andamento epidemiologico del Covid-19. "Uno dei tre parametri previsti per il passaggio di zona (quello delle terapie intensive, ndr) è ancora sotto la soglia di allarme. Stiamo assistendo da giorni a una riduzione del numero dei contagiati e questo ci fa ben sperare. La variante Omicron è nuova e ancora in fase di studio, vedremo come si evolverà la situazione nei prossimi giorni".

Sulla possibilità di non inserire i positivi asintomatici nel computo dei ricoverati il presidente Fontana ha precisato: "La richiesta è stata avanzata per una questione di correttezza e trasparenza". "Un'informazione - ha voluto sottolineare il governatore - che deve giungere ai nostri cittadini nel modo più corretto possibile. È evidente che esiste una differenza tra chi entra in ospedale per una patologia che dipende dal Covid e chi entra per un'altra patologia, magari perché ha subito un incidente stradale e, sottoposto al tampone pre-ricovero, risulta positivo. Sono due fattispecie che, per questione di correttezza, devono essere distinte". "Sappiamo che a breve si riunirà il Cts nazionale per esaminare la proposta - ha concluso Fontana - e attendiamo di sapere cosa deciderà".

Zona gialla: le regole

Da lunedì 3 gennaio 2022 Lecco e la Lombardia sono tornare ufficialmente in zona gialla, con maggiori restrizioni per il contenimento dell'epidemia da Covid-19. Rispetto allo scorso anno, però, c'è una grossa differenza: i vaccini. Il super green pass, infatti, di fatto azzera le differenze con la zona bianca. Si può continuare a fare (quasi) di tutto. E le attività commerciali rimangono aperte. Per il declassamento dal bianco al giallo, come stabilito dal decreto del governo Draghi, "servono" un'incidenza superiore ai 150 casi di coronavirus per oggni 100mila abitanti e un'occupazione superiore al 10% per le terapie intensive e al 15% per i reparti ordinari.

Con il vaccino nessuna differenza

In tutti e tre gli indicatori, dati alla mano, la Lombardia ha sforato i limiti. Gli ultimi interventi dell'esecutivo in buona sostanza hanno cancellato le differenze tra le due zone. La differenza più grande era l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto: inizialmente prevista dalla zona gialla in poi, la misura è stata invece estesa a tutta Italia a partire dal giorno di Natale. L'introduzione del super green pass - che si ottiene solo con la vaccinazione o la guarigione dal covid - ha poi fatto sì che le differenze tra bianco e giallo divenissero molto sfumate, quasi nulle. 

In giallo, come in bianco, è confermato l'obbligo del green pass - basta quello base per ora, ma dal 10 gennaio servirà il "super" - per i mezzi pubblici nelle città e per i mezzi a lunga percorrenza. Resta sempre possibile uscire dal proprio comune e dalla propria regione. Anche in giallo negozi e centri commerciali restano aperti sempre, senza nessun limite d'orario. Per le consumazioni al bancone dei locali serve il super green pass sia in gialla che in bianca, per effetto dell'ultimo decreto. All'aperto al momento non è necessaria la certificazione verde, ma dal 10 gennaio servirà quella rafforzata. Anche in zona gialla per i tavoli al chiuso è necessario il super green pass e cade l'obbligo di far sedere massimo quattro persone al tavolo. Chiuse sia in zona gialla che in zona bianca le discoteche, almeno fino al 31 gennaio. 

Per chi non è vaccinato, e ottiene il green pass attraverso i tamponi, tuttavia la situazione cambia. In questa tabella del ministero ci sono tutti i divieti dal 10 gennaio: non si può, ad esempio, andare a sciare, consumare al banco o al tavolo ai ristoranti, andare al cinema o a teatro, in biblioteca oppure ai concerti.

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