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Giovedì, 19 Maggio 2022
Niente cambio / Centro storico / Piazza XX Settembre

La Lombardia resta in zona gialla e chiede regole più semplici

La richiesta è quella di “semplificare le regole di quarantena e isolamento”

Niente cambio di zona per Lecco. “La Lombardia resta in zona gialla. Ora bisogna semplificare le norme di quarantena o isolamento sia per le scuole che per i cittadini. Lo confermano i dati del monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e Ministero della Salute, riunita oggi, come ogni venerdì”. A diffondere il messaggio è Attilio Fontana presidente di Regione Lombardia che ha comunicato la permanenza in una delle zone meno regolamentate.

Migliorano i dati

“Il parametro delle terapie intensive, rispetto ai dati esaminati la scorsa settimana – ha proseguito il governatore – scende dal 17 al 15%, quindi ampiamente sotto la soglia del 20% che avrebbe fatto scattare il passaggio in arancione. Ma ci sono altri dati incoraggianti che vale la pena sottolineare. L’indice Rt sintomi, cioè quello dei contagi è sceso da 2,16 a 1,29 e soprattutto, ancora più importante quello ospedaliero passa da 1,28 a 0,99, quindi nuovamente sotto all’1”.

“Ciò significa – ha aggiunto Fontana – che l’indice di contagio registra una frenata e quindi non è in espansione. Un evento sicuramente conseguenza delle vaccinazioni che dimostra l’efficacia di queste ultime a mitigare gli effetti della malattia da Covid. Un segno che potrebbe indicare che anche questa nuova ondata stia per essere superata. Allora continuiamo a rispettare le regole, ma torniamo a guardare con ottimismo al futuro. Sicuramente dovremo ancora convivere con questo virus, ma allontaniamo panico e allarmismo”.

“Regole più semplici”

Il tasto sul quale stanno battendo le Regioni è quello relativo alle regolamentazioni: “Il mio impegno – ha concluso Fontana – sarà orientato a chiedere al Governo di semplificare le norme sia per le scuole che per i cittadini in quarantena o isolamento, tenuti in ostaggio da lungaggini burocratiche che devono essere semplificate con procedure automatizzate”.

Zona gialla: le regole

Da lunedì 3 gennaio Lecco e la Lombardia sono tornate ufficialmente in zona gialla, con maggiori restrizioni per il contenimento dell'epidemia da Covid-19. Rispetto allo scorso anno, però, c'è una grossa differenza: i vaccini. Il super green pass, infatti, di fatto azzera le differenze con la zona bianca. Si può continuare a fare (quasi) di tutto. E le attività commerciali rimangono aperte. Per il declassamento dal bianco al giallo, come stabilito dal decreto del governo Draghi, "servono" un'incidenza superiore ai 150 casi di coronavirus per oggni 100mila abitanti e un'occupazione superiore al 10% per le terapie intensive e al 15% per i reparti ordinari.

Con il vaccino nessuna differenza

In tutti e tre gli indicatori, dati alla mano, la Lombardia ha sforato i limiti. Gli ultimi interventi dell'esecutivo in buona sostanza hanno cancellato le differenze tra le due zone. La differenza più grande era l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto: inizialmente prevista dalla zona gialla in poi, la misura è stata invece estesa a tutta Italia a partire dal giorno di Natale. L'introduzione del super green pass - che si ottiene solo con la vaccinazione o la guarigione dal covid - ha poi fatto sì che le differenze tra bianco e giallo divenissero molto sfumate, quasi nulle. 

In giallo, come in bianco, è confermato l'obbligo del green pass - basta quello base per ora, ma dal 10 gennaio servirà il "super" - per i mezzi pubblici nelle città e per i mezzi a lunga percorrenza. Resta sempre possibile uscire dal proprio comune e dalla propria regione. Anche in giallo negozi e centri commerciali restano aperti sempre, senza nessun limite d'orario. Per le consumazioni al bancone dei locali serve il super green pass sia in gialla che in bianca, per effetto dell'ultimo decreto. All'aperto al momento non è necessaria la certificazione verde, ma dal 10 gennaio servirà quella rafforzata. Anche in zona gialla per i tavoli al chiuso è necessario il super green pass e cade l'obbligo di far sedere massimo quattro persone al tavolo. Chiuse sia in zona gialla che in zona bianca le discoteche, almeno fino al 31 gennaio. 

Per chi non è vaccinato, e ottiene il green pass attraverso i tamponi, tuttavia la situazione cambia. In questa tabella del ministero ci sono tutti i divieti dal 10 gennaio: non si può, ad esempio, andare a sciare, consumare al banco o al tavolo ai ristoranti, andare al cinema o a teatro, in biblioteca oppure ai concerti.

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