Splende il sole sulla processione di Cortabbio: fedeli da tutta la Valsassina per l'appuntamento

Il racconto del giovane Marco Marongiu ci fa rivivere la tradizionale giornata di festa

Uno dei momenti della processione (foto Marco Marongiu)

Nel fine settimana, a Cortabbio, frazione del comune di Primaluna, si è tenuta la consueta e partacipata processione, che ha richiamato un gran numero di persone da tutta la valle circostante. La riviviamo grazie alle parole del giovane Marco Marongiu, residente in paese.

Si è svolta regolarmente anche quest’anno la processione per le vie del paese di Cortabbio, la cerimonia religiosa ha visto una partecipazione numerosissima, con fedeli accorsi da tutta la Valsassina. Il giro è stato modificato a causa dei lavori stradali che stanno interessando alcuni tratti del paese in questo periodo. La processione è partita dal Santuario, dove gli uomini ed alcuni giovani del paese si sono caricati sulle spalle la statua della Madonna, durante il tragitto, tra le preghiere dei sacerdoti (Don Marco, Don Filippo e Don Gianmaria) si è esibita la banda Santa Cecilia di Cortabbio per la gioia dei presenti.

Tre le tappe fondamentali del cammino di fede, la prima alla “Valegia”, dove Don Marco ha invocato la Madre celeste per accompagnare il nostro Marco Ruffinoni prossimo alla promozione a Diacono, la seconda al Vicolo Chiuso, dove il parroco ha pregato per gli anziani, per le persone sole e per i malati, affidandoli a Maria affinché essi trovino in Lei fonte di speranza per la loro vita, la terza ed ultima tappa è stata alla fontanella di “Lé Bràss”, dove la comunità ha pregato per le nostre famiglie, esse siano piccole chiese domestiche, luogo d’amore e di fraternità.

A fine tappa, il ritorno verso la salita del Santuario, dove don Marco ha tenuto un’ultima predica dal pulpito, ricordando la recente visita dell’Arcivescovo Mario Delpini alla nostra valle, sottolineando l’importanza di avere sempre fede, di trovare sempre la voglia di sorridere nonostante i momenti difficili e di prova che la vita ci impone; il parroco si è poi soffermato sulle troppe lamentele che contraddistinguono i nostri giorni.

A fine celebrazione, il consueto bacio della Reliquia, la benedizione solenne ed i ringraziamenti, per primi alla Madonna, che ha portato il sole sulla processione nonostante l’acquazzone mattutino, successivamente a tutti i fedeli per la nutrita partecipazione, ai volontari della Chiesa e del paese per come hanno addobbato la casa del Padre e le vie di Cortabbio, agli alpini, alla Banda e a chiunque lavori in silenzio dietro le quinte per rendere ogni anno perfetta questa sentitissima festa.

Marco Marongiu

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