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Addio mascherine e Green pass: ecco quali saranno le regole per l'estate

Covid e dintorni, le norme per la bella stagione 2022 saranno contenute nell'ordinanza che il ministro Speranza dovrebbe firmare questa settimana. Le anticipazioni

Le regole per l'estate? Sono ormai quasi pronte. Sono poche infatti le sorprese che potremmo trovare nell'ordinanza che il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà questa settimana: su mascherine al chiuso, Green Pass, smart working e obbligo vaccinale le cose sono ormai abbastanza definite, come riporta Today.

Il decreto di Draghi che indica le ultime restrizioni attualmente vigenti scade tra una settimana. Dal primo maggio, senza alcun intervento normativo, sarebbe veramente un quasi liberi tutti. L'Esecutivo dunque qualcosa farà. L'ordinanza di Speranza sarà forse l'ultima a imporre alcune lievi restrizioni. Per ora siamo nel campo delle indiscrezioni, perché nel governo le bocche sono cucite. Ma l'orientamente è di lasciare l'obbligo di mascherine su naso e bocca solo dove più alto è il rischio di contagio. Con obbligo anche negli stadi, mentre se ne dovrebbe fare a meno per andare al supermarket o fare shopping per negozi, per consumare un caffè al bar o quando ci si alza da tavola al ristorante. Sui mezzi di trasporto, a scuola, nei luoghi di lavoro, in ospedali e Rsa, l'obbligo di mascherina resterà. Ma procediamo con ordine.

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Green Pass

Partiamo dal Green Pass. Ha i giorni contati per il 99 per cento delle attività della nostra quotidianità. Esultano soprattutto gli operatori turistici, perché le misure anti-Covid simili al pass "italiano" già da tempo sono state cancellate in buona parte degli altri Paesi europei. La permanenza delle restrizioni avrebbe rischiato di allontanare turisti dall'Italia nell'estate 2022. Quindi niente più Green Pass in hotel, B&B, musei. Sul fronte viaggi, per chi viaggia da e per l'Italia non dovrebbe più essere obbligatorio il Green Pass.

Bar e ristoranti non chiedono già dal primo aprile il certificato se ci si siede all'aperto, ma dal primo maggio arriverà il "seduti tutti" anche per chi si accomoda al chiuso. A maggio, giugno, luglio e agosto il Green Pass servirà a molto poco. Anche i non vaccinati potranno tornare al lavoro e alla vita sociale senza doversi sottoporre a un test ogni 48 ore. Il certificato verde in pratica non cessa di esistere, ma non sarà più richiesto. Dal primo maggio, quindi, non servirà più il certificato rafforzato (vaccinazione o guarigione) per frequentare palestre e piscine al chiuso, partecipare a feste e cerimonie, convegni e congressi, entrare in discoteche e sale da gioco, andare al cinema e a teatro. L’unica eccezione (e qui il Green Pass dunque servirà ancora) sono le visite in ospedale e Rsa, dove sarà necessario esibire il Super Green Pass non solo per tutta l'estate, ma fino al 31 dicembre.

Mascherine

Via dal primo maggio le mascherine, oggi ancora obbligatorie quando ci si alza dal tavolo nei bar e nei ristoranti. Potrebbero però restare per esercenti e camerieri, che come i lavoratori esposti al contatto con il pubblico necessitano di più protezione. Secondo le ultime indiscrezioni, in settimana il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà un'ordinanza che manterrà l'obbligo di mascherine al chiuso in alcune circostanze. La mascherina potrebbe restare obbligatoria anche all'aperto nel caso di stadi o concertoni, dove si verificano quegli assembramenti ritenuti dagli esperti della Salute comunque veicolo di contagio. La Ffp2 dovrebbe restare obbligatoria solo sui mezzi di trasporto sia locali, come bus e metro, sia a lunga percorrenza come treni e traghetti. Altrove, tipo in cinema e teatri, basterà probabilmente la chirurgica. Non ci sono più dubbi sul fatto che le mascherine resteranno obbligatorie a maggio quando si viaggia in un mezzo di trasporto urbano o extraurbano, al cinema, al teatro, nelle sale da concerto e nei luoghi di lavoro se non è possibile rispettare sempre il metro di distanziamento. A scuola, ai bambini di età superiore ai 6 anni sarà richiesta la mascherina fino al termine dell'anno scolastico, ovvero per un altro mese di lezioni. Ma la novità davvero impattante è che quasi certamente dal 1º maggio si potrà entrare senza mascherina in bar, ristoranti, palestre e negozi di qualsiasi tipo, supermercati compresi. 

Obbligo vaccinale, lavoro e smart working

La vaccinazione Covid resterà obbligatorio fino al 15 giugno per insegnanti e personale scolastico, forze dell’ordine e in generale tutti i cittadini dai 50 anni in su. Per queste categorie è stata prevista dal 25 marzo la possibilità il ritorno al lavoro con il Green pass base (basta il tampone) il cui obbligo cessa comunque il 30 aprile. Il vaccino continuerà a essere obbligatorio fino al 31 dicembre solo per i medici, il personale sanitario e delle residenze sanitarie.

Dal giorno della festa dei lavoratori in avanti chi è senza vaccino potrà dopo molti mesi fare a meno anche del tampone rapido ogni due giorni per andare a lavoro. Il Green Pass basico non dovrebbe infatti essere più prorogato per i lavori pubblici e privati e questo anche per chi abbia compiuto 50 anni. Fino alla fine dell'anno resta la possibilità di ricorrere allo smart working senza dover intraprendere la più complessa procedura dell'accordo collettivo.

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