Coronavirus: attivati in Lombardia 150 posti di terapia intensiva, 400 di sub intensiva e mille nei reparti

I 1.550 posti dedicati ai pazienti Covid sono distribuiti nei 18 ospedali hub. Gallera: «Obiettivo 40mila tamponi al giorno, pronti anche gli ospedali in Fiera e a Bergamo»

L'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera

Emergenza Covid: Regione Lombardia corre ai ripari potenziando il sistema ospedaliero che dovrà far fronte alla possibile "seconda ondata" di contagi, in netto rialzo nelle settimane fra settembre e ottobre.

«L'evoluzione epidemiologica di questi ultimi giorni ha determinato l'attuazione completa della prima fase del Piano ospedaliero regionale, approvato dalla Giunta il 16 giugno scorso, che prevede la disponibilità di 1.550 posti Covid nei 18 ospedali Hub: 150 posti di terapia intensiva, 400 di sorveglianza sub intensiva e 1.000 posti letto nei reparti». Lo comunica l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, al termine della riunione con le direzioni strategiche delle Asst, Irccs e Ats della Lombardia e con i rappresentanti delle associazioni di categoria della sanità privata accreditata.

Covid-19, la Asst Lecco fa chiarezza: al momento terapie intensive vuote

«Il piano prevede inoltre la possibilità di riattivare ulteriori 300 posti letto Covid nelle strutture dotate di reparti di pneumologia - aggiunge l'assessore - e la definizione di aree per l'isolamento dei pazienti asintomatici che necessitano di sorveglianza, negli altri presidi. È stata definita anche l’organizzazione operativa degli ospedali nella Fiera di Milano e di Bergamo, il cui funzionamento partirà dopo il 150esimo ricovero nelle terapie intensive regionali. Essi rappresentano un supporto essenziale per gli ospedali lombardi nel delicato equilibrio fra la cura di pazienti Covid e quelli affetti da altre patologie».

«Uno sforzo notevole sarà effettuato anche a livello di tracciamento dei casi - aggiunge l'assessore al Welfare - con l'impegno a lavorare per raggiungere 40mila tamponi giornalieri (mercoledì ne sono stati eseguiti 29mila, ndr). Ai tamponi molecolari si aggiungeranno quelli rapidi, che saranno disponibili nelle prossime settimane. Essi saranno impiegati sia nel settore scolastico che sul territorio».

Covid: isolamento dei casi positivi

Durante la riunione si è affrontato pure il tema della sorveglianza domiciliare e dell'isolamento dei casi positivi, che viene attivato dalle Ats attraverso specifici piani territoriali.

«Il nostro Sistema sanitario sta affrontato una fase molto delicata - conclude l'assessore Gallera - e abbiamo messo in campo una strategia che mette la qualità della cura al centro dell'azione. Siamo pronti ad affrontare questa nuova sfida lavorando in stretta sinergia fra gli ospedali e il territorio». 

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