Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Ddl Zan contro l'omotransfobia, «passo significativo che dà speranza»

Approvato mercoledì alla Camera. Dalila Maniaci, presidente di Renzo e Lucio: «Ripagata la sensibilità dei lecchesi al flash mob dello scorso luglio»

Mercoledì 4 novembre alla Camera è stato approvato il Ddl Zan contro l'oomotransfobia. «Un passo importante che attendevamo da tempo - commenta il presidente di Renzo e Lucio, Dalila Maniaci - Lo scorso 17 luglio eravamo scesi in piazza muniti di scope organizzando il flash mob "Spazza l'odio", proprio per manifestare la necessità di questa legge e spiegare perché non si tratta di una legge liberticida, volta a negare la libertà di opinione, come alcuni sostengono».

"Non si è mai liberi di odiare" ha ribadito la senatrice Monica Cirinnà pochi giorni fa. E su questo la legge è chiara: "Sono fatte salve la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee o alla libertà delle scelte, purché non idonee a determinare il concreto pericolo del compimento di atti discriminatori o violenti".

«Quel giorno di luglio le persone in Piazza XX settembre a Lecco furono numerose: oltre 150 cartelli distribuiti che citavano "Da' voce al rispetto" fra le mani dei cittadini e la presenza di realtà e forze politiche lecchesi che hanno manifestato grande sensibilità verso il tema».

"Renzo e Lucio", dopo tredici anni nuovo presidente: è Dalila Maniaci 

La proposta di legge prevede la punizione verso chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione in base al sesso, al genere, all'orientamento sessuale, all'identità di genere e alla disabilità, concetti che sono esaustivamente definiti all'interno del Ddl. Inoltre viene ufficialmente fissata la giornata nazionale contro l'omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia.

«Ciò significa che ogni 17 maggio, le scuole di ogni ordine e grado dovranno inserire nella propria offerta formativa programmi di sensibilizzazione verso queste discriminazioni - prosegue Maniaci - Il disegno di legge inoltre prevede che lo stato metta a disposizione quattro milioni l'anno per la creazione di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere, per prestare assistenza legale, sanitaria, psicologica, e anche vitto e alloggio alle vittime dei reati di odio e discriminazione. Ora il disegno di legge dovrà essere esaminato in Senato, ma ciò che è avvenuto ieri è sicuramente un passo significativo che ci nutre di speranza e fiducia».

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