Martedì, 26 Ottobre 2021
Attualità Pescate

De Capitani: «Il Dpcm sul Natale divide l'Italia in due. Voglio vedere chi avrà il coraggio di multare»

Il sindaco di Pescate critico sulle misure decise dal Governo per le feste: «Come si fa a sanzionare qui al nord una persona che esce dal comune di residenza per passare il 25 dicembre con i genitori anziani o con figli e nipoti?»

Il sindaco "sceriffo" di Pescate, tra i più rigorosi durante il lockdown di marzo e aprile e in generale nell'applicazione delle norme per sicurezza e decoro, boccia l'ultimo Dpcm che impone una serie di limitazioni per le festività. Dante De Capitani trova assolutamente sbagliato il divieto di potersi ricongiungere tra parenti stretti residenti in paesi piccoli e vicini, una scelta criticata anche dal presidente della Provincia di Lecco in quanto porterebbe a una sorta di discriminazione tra territori e a una minore considerazione delle tradizioni del nord Italia.

Il presidente della Provincia di Lecco: «Discriminazione territoriale nelle regole sugli spostamenti nei giorni natalizi»

«Il decreto legge 158 del 2 dicembre che impedisce lo spostamento dei cittadini tra comuni diversi nel giorno di Natale e Santo Stefano, mentre non pone divieti per gli spostamenti tra comuni la Vigilia di Natale, va contro le tradizioni dei nostri Paesi in cui la convivialità tra parenti é proprio nel pranzo di Natale e non nel cenone della Vigilia come al sud - sottolinea Dante De Capitani - Un decreto quindi che divide l'italia in due, tra chi può festeggiare il Natale in famiglia e chi no, non potendo uscire dai confini comunali. Secondo questa legge, nel giorno di Natale se parenti anche di primo grado abitano in comuni diversi non si possono incontrare. Non solo per pranzare insieme, ma nemmeno per scambiarsi i regali e gli auguri».

Ecco quindi l'affondo del sindaco di Pescate: «Mentre ad altre latitudini in Italia sarà possibile festeggiare il Natale come tradizione alla Vigilia anche facendo tardi perché comunque il decreto specifica che il ritorno alla propria residenza è sempre garantito, qui da noi dovremo passare il Natale da soli alla faccia dell'Italia uguale da nord a sud. Ho voluto sperare fino all'ultimo che il Dpcm di Conte di ieri ponesse rimedio a questa ingiustizia, ma non é successo. Se le regole vengono fatte per contrastare questa emergenza devono essere fatte per tutti gli italiani, e quindi o i momenti conviviali con i parenti non si possono fare ovunque, o si possono fare dovunque anche nel Lecchese e a Pescate».

«Il 25 dicembre i vigili di Pescate non saranno in servizio. Non potranno quindi sanzionare chi passa il Natale nel segno della nostra tradizione»

De Capitani si chiede infine chi avrà il coraggio di multare chi andrà in un altro comune a festeggiare il Natale con i parenti stretti. Tra coloro che eventualmente eleveranno sanzioni, non ci saranno gli agenti della Polizia locale di Pescate. «Voglio proprio vedere chi avrà il coraggio di multare qui al nord una persona che esce dal proprio comune di residenza per passare il Natale con i genitori anziani o con i figli e i nipoti - conclude il sindaco - Sono felice solo del fatto che i vigili di Pescate nel giorno di Natale non saranno in servizio, e quindi impossibilitati a sanzionare chi vuole passare il Natale nel segno della nostra tradizione e delle nostre usanze.

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