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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Decreto Sostegni al via: a chi è rivolto, come partecipare e fare domanda

Il testo del provvedimento con le "misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da Covid-19"

Da martedì 23 marzo, è in vigore il decreto Sostegni approvato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri. Il testo del provvedimento, contenente "misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da covid-19" è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale: si indica espressamente per il 23 marzo l'entrata in vigore, come ricostruito da Today.it.

I punti principali del decreto Sostegni

Sono cinque le aree toccate dal provvedimento:

  • sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore;
  • lavoro e contrasto alla povertà;
  • salute e sicurezza;
  • sostegno agli enti territoriali;
  • ulteriori interventi settoriali.

Su lavoro e contrasto alla povertà, le misure principali sono le seguenti:

  • la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021;
  • la proroga della Cassa integrazione guadagni
  • il rifinanziamento, per 400 milioni di euro, del Fondo sociale per occupazione e formazione;
  • una indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali e a tempo determinato e di importo variabile tra i 1.200 e i 3.600 euro per i lavoratori sportivi;
  • il rifinanziamento nella misura di 1 miliardo di euro, del fondo per il Reddito di Cittadinanza, al fine di tenere conto dell’aumento delle domande;
  • il rinnovo, per ulteriori tre mensilità, del Reddito di emergenza e l’ampliamento della platea dei potenziali beneficiari;
  • l’incremento di 100 milioni di euro del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del terzo settore;
  • la proroga degli interventi per i lavoratori in condizioni di fragilità.

Come fare domanda per il decreto Sostegni

È intenzione del governo garantire pagamenti rapidi per gli indennizzi previsti dal decreto già a partire da dopo Pasqua. Spetta ora al parlamento formulare le proposte per migliorare il decreto che viene giudicato da parte del centrodestra "insufficiente" specie nella parte che riguarda i risarcimenti alle imprese e la pace fiscale. C'è uno spazio di 500 milioni per le modifiche parlamentari. 

Per quel che riguarda le domande, la presentazione delle istanze sarà possibile esclusivamente "in via telematica" e l'Agenzia delle Entrate guidata da Ernesto Maria Ruffini è al lavoro con Sogei per perfezionare il portale dedicato: si punta a chiudere in pochissimi giorni. Il decreto rimanda a un provvedimento del direttore dell'Agenzia le modalità per presentare la domanda e i termini di presentazione. Oggi non è ancora possibile presentare la domanda.

La piattaforma online che verrà messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate sarà molto simile - quasi identica - a quella già utilizzata dai contribuenti dal Decreto Rilancio in poi, adattata ovviamente sulla base delle nuove modalità di calcolo dei contributi a fondo perduto. La domanda potrà essere presentata direttamente dal contribuente o da un intermediario abilitato delegato.

Il provvedimento interviene, con uno stanziamento di circa 32 miliardi di euro, per potenziare gli strumenti di contrasto alla diffusione del contagio da covid-19 e per contenere l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione adottate. Gli interventi previsti si articolano in 5 ambiti principali: sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore; lavoro e contrasto alla povertà; salute e sicurezza; sostegno agli enti territoriali; ulteriori interventi settoriali".

Il primo tipo di intervento previsto dal dl Sostegni riguarda quindi il ''sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore". Si prevede un "contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, nonché per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza più alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate. Per tali interventi, lo stanziamento complessivo ammonta a oltre 11 miliardi di euro". Potranno presentare richiesta per questi sostegni, si legge nel comunicato di palazzo Chigi, i "soggetti che abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30 per cento, calcolato sul valore medio mensile. Il nuovo meccanismo ammette le imprese con ricavi fino a 10 milioni di euro, a fronte del precedente limite di 5 milioni di euro".

Decreto Sostegni: i contributi a fondo perduto

L’importo del contributo a fondo perduto sarà determinato in percentuale rispetto alla differenza di fatturato rilevata, come segue: - 60 per cento per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro; - 50 per cento per i soggetti con ricavi o compensi da 100 mila a 400mila euro; - 40 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro; - 30 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione e fino a 5 milioni di euro; - 20 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni e fino a 10 milioni di euro.

In "ogni caso", viene precisato, "tale importo non potrà essere inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per gli altri soggetti e non potrà essere superiore a 150mila euro. Il contributo potrà essere erogato tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente intestato al beneficiario o come credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione".

Per il sostegno alle attività d’impresa di specifici settori, sono inoltre previsti: un "Fondo per il turismo invernale; l’aumento da 1 a 2,5 miliardi dello stanziamento per il Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali per autonomi e professionisti; la proroga del periodo di sospensione delle attività dell'agente della riscossione fino al 30 aprile 2021. Per il sostegno alle imprese, è inoltre previsto un intervento diretto a ridurre i costi delle bollette elettriche".

La proroga del blocco dei licenziamenti

Il secondo tipo di intervento previsto dal dl sostegni riguarda il "lavoro e contrasto alla povertà". In tale ambito, il provvedimento prevede: la "proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021; la proroga della Cassa integrazione guadagni; il rifinanziamento, per 400 milioni di euro, del Fondo sociale per occupazione e formazione; una indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali e a tempo determinato e di importo variabile tra i 1.200 e i 3.600 euro per i lavoratori sportivi; il rifinanziamento nella misura di 1 miliardo di euro, del fondo per il Reddito di Cittadinanza, al fine di tenere conto dell’aumento delle domande; il rinnovo, per ulteriori tre mensilità, del Reddito di emergenza e l’ampliamento della platea dei potenziali beneficiari; l’incremento di 100 milioni di euro del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del terzo settore; la proroga degli interventi per i lavoratori in condizioni di fragilità".

Per quanto riguarda il terzo punto, la salute e la sicurezza, il testo del decreto prevede un ulteriore finanziamento di 2,1 miliardi per l’acquisto di vaccini e di 700 milioni per l’acquisto di altri farmaci anti-covid; la possibilità che aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale ricorrano allo svolgimento di prestazioni aggiuntive da parte di medici, infermieri e assistenti sanitari dipendenti, anche in deroga ai limiti vigenti in materia di spesa per il personale.

Il bonus per i lavoratori stagionali nel decreto Sostegni

Per i lavoratori stagionali, dello spettacolo e del settore termale sono previsti 900 milioni di euro in tutto che si concretizzeranno in un bonus per un totale di 2.400 euro da versare in tre rate per tre mesi (800 euro al mese). Si tratta di circa 400 mila lavoratori già individuati nel Decreto Ristori oltre ad altri lavoratori che hanno perso il lavoro o lo hanno visto ridursi dopo il 30 novembre 2020. In particolare, ne fanno parte i lavoratori dipendenti stagionali del turismo e stabilimenti termali e di altri settori produttivi che hanno cessato l'attività o l'hanno ridotta; i lavoratori intermittenti, autonomi occasionali senza partita Iva, i venditori a domicilio (con reddito superiore a 5 mila euro), i lavoratori dello spettacolo  (con almeno 30 giornate lavorative e reddito sotto 75 mila euro oppure con 7 giornate lavorative e reddito sotto i 35 mila euro). La scadenza delle domande è fissata per il mese di aprile (ma si attendono le istruzioni operative).

Ulteriori 800 milioni alle aziende del trasporto pubblico locale e regionale per compensare i mancati ricavi a seguito delle restrizioni negli spostamenti e nella capienza massima dei mezzi di trasporto durante la pandemia; 20 milioni in più per agevolare l’uso di taxi e servizi Ncc (noleggio con conducente) dalle persone con mobilità ridotta o appartenenti a fasce economicamente deboli; aumento di 50 milioni del fondo per la riduzione dei canoni d’affitto. Queste le principali misure contenute nel Decreto legge “Sostegni”, pubblicato in Gazzetta ufficiale, che riguardano le competenze del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Gli 800 milioni per le aziende del trasporto pubblico locale e regionale

Gli 800 milioni per le aziende del trasporto pubblico locale e regionale si aggiungono alla cifra di oltre un miliardo già stanziata per le medesime finalità nei precedenti provvedimenti e nella legge di bilancio. Nel complesso al settore sono state quindi attribuite risorse pari a 1,8 miliardi per indennizzi legati alle misure di contenimento del Covid, si legge in una nota del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Per aiutare le persone con mobilità ridotta e con una patologia accertata o appartenenti a categorie economiche deboli residenti nei Comuni capoluogo delle Città Metropolitane e nei capoluoghi di Provincia, il decreto prevede l’incremento di 20 milioni di euro del fondo destinato all’erogazione di voucher (c.d. buono viaggio) per spostamenti effettuati utilizzando taxi e servizi Ncc. Queste risorse si aggiungono ai 35 milioni già stanziati per la medesima finalità e trasferiti ai Comuni nello scorso mese di dicembre.  La stessa norma estende al 31 dicembre 2021 l’utilizzo del “buono viaggio”. Il voucher è pari al 50% della spesa sostenuta e comunque fino a 20 euro per ciascuno spostamento. Saranno i Comuni ad individuare i beneficiari nell’ambito delle categorie indicate. Per favorire le famiglie che vivono in affitto, il Decreto legge stanzia 50 milioni di euro in più per indennizzare i proprietari di immobili, adibiti a prima casa, che riducono il canone. La cifra si aggiunge ai 50 milioni già previsti allo stesso scopo portando così la dotazione complessiva dell’apposito fondo a 100 milioni di euro. Il contributo che viene erogato ai proprietari degli immobili è pari al 50% della riduzione del canone vigente e comunque fino a 1.200 euro l’anno per singolo proprietario.

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