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Anche una delegazione di Lecco al presidio dei lavoratori somministrati della sanità lombarda

Chiesta la parità di trattamento per gli interinali che hanno lavorato nel periodo peggiore del covid accanto ai dipendenti delle aziende sanitarie, senza il riconoscimento di indennizzi e premi

Anche una delegazione di Lecco ha partecipato al presidio dei lavoratori somministrati della sanità lombarda nella mattinata di ieri, venerdì 25 luglio. Organizzato da Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp sotto Palazzo Lombardia a Milano, durante la manifestazione è stato chiesto parità di trattamento per lavoratrici e lavoratori interinali che hanno lavorato durante il periodo peggiore del Covid-19 accanto ai dipendenti delle aziende sanitarie, senza il riconoscimento di indennizzi e premi.

Una delegazione ricevuta dall'assessorato al Welfare

Una delegazione è stata ricevuta, sempre in mattinata dall’assessorato al Welfare di Regione Lombardia, ricevendo garanzie per ricercare soluzioni utili per eliminare la disparità economica. Il tavolo di confronto proseguirà nelle prossime settimane.

Marina Fumagalli: «La nostra è una battaglia di giustizia»

«Ci riteniamo soddisfatti di queste prime risposte - afferma Marina Fumagalli, referente di Nidil Cgil Lecco - Ora la discussione andrà avanti a settembre. La nostra è una vertenza volta all’equiparazione economica dei lavoratori di agenzia, ma soprattutto una battaglia di giustizia e di rispetto verso chi ha svolto il suo dovere».

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