Fondi dallo Stato per i meno abbienti, «Dervio non li darà a chi è stato condannato per droga»

La scelta della Giunta guidata dal sindaco Cassinelli: «Nell'autocertificazione per i buoni spesa c'è una voce specifica per escludere chi ha commesso reati di spaccio, mafia o evasione fiscale passati in giudicato»

Stefano Cassinelli, sindaco di Dervio.

«Non diamo soldi pubblici a chi ha spacciato vendendo morte. I fondi dello Stato che erogheranno i Comuni alle persone meno abbienti non andranno a chi ha condanne passate in giudicato per reati di droga, di mafia e anche per evasione fiscale». Lo annuncia il sindaco di Dervio, Stefano Cassinelli. Nelle scorse ore la Giunta da lui guidata ha approvato il regolamento che stabilisce i requisiti per chiedere e ottenere i fondi statali destinati dal Governo ai Comuni allo scopo di aiutare le famiglie con redditi molto bassi e quindi più in difficoltà in questi giorni di emergenza per il Coronavirus.

I fondi, o più precisamente i buoni, oscilleranno da 100 a 600 Euro in base al numero di componenti del nucleo famigliare e serviranno per cibo e medicinali. Parametri e dettagli sono stati pubblicati sul sito del Comune, nel quale c'è anche l'autocerticazione da presentare nella quale si deve indicare di non avere reati passati in giudicato per spaccio di droga, mafia ed evasione fiscale. Altrimenti non si potrà fare domanda.

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Il regolamento e l'autocertificazione sul sito del Comune di Dervio

«Nella delibera per l'autocertificazione relativa ai buoni pasto la Giunta di Dervio ha deciso di inserire un'autocertificazione in cui bisogna dichiarare se si hanno precedenti penali per spaccio di droghe, reati mafiosi o evasione fiscale con sentenze passate in giudicato - spiega Cassinelli - Il principio è che noi non vogliamo dare soldi a chi ha commesso questo tipo di reati, persone che potrebbero avere soldi in nero oppure, come nel caso dello spaccio, vendono morte. Abbiamo quindi inserito questa clausola nell'autocertificazione. Chiaramente chi autocertifica qualcosa di falso commette un reato, noi faremo le verifiche del casellare giudiziario e se qualcuno dichiarerà il falso commetterà un illecito e ne risponderà. Ci tenevo a dire che abbiamo fatto questa scelta perchè, soprattutto a chi spaccia, la Giunta di Dervio non dà certo soldi».

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