Spiagge dell'Altolago invase da misteriosi dischetti. «Provengono da impianti di depurazione»

Ritrovati a centinaia fra Dervio, Dorio, Colico e Gravedona. Il primo cittadino derviese Stefano Cassinelli: «Non è il nostro, potrebbero essere stati trasportati nel lago da Nord attraverso l'Adda»

I misteriosi dischetti ritrovati sulle spiagge dell'Altolario

Il mistero dei dischetti sulle spiagge del lago. A centinaia, questi insoliti oggetti sono stati ritrovati, della stessa forma e dimensione, a Dervio, Dorio, Colico, Gravedona. Tantissimi cittadini hanno segnalato la loro presenza agli enti preposti, sollevando così l'attenzione delle Amministrazioni comunali.

A Dervio il sindaco Stefano Cassinelli ha già interpellato Lario Reti Holding, ricevendo parziali rassicurazioni. «Sono certamente utilizzati negli impianti di depurazione delle acque, sia pubblici sia privati - spiega Cassinelli - ma anche per lavaggio veicoli e altro. Sono causati dalla perdita di qualche impianto. Lario Reti mi ha assicurato che non è l'impianto di Dervio, anche perché alla fine del nostro c'è una griglia molto sottile che ne impedirebbe l'uscita. È plastica ed è certamente inquinante, anche se non costituisce un pericolo immediato per la salute. Bisogna capire da dove arrivano».

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Con ogni probabilità arrivano da nord, attraverso l'Adda. «Pur non essendo pericoloso, non è accettabile che un impianto di depurazione scarichi così nel lago. Sulle spiagge di Colico furono già trovate nel settembre dello scorso anno, e in effetti guardando questi dischetti alcuni sembrano davvero consumati e perciò datati. Come Amministrazione comunale, non appena segnalato il problema ci siamo attivati per cercare di risolverlo».

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