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"Diritti in circolo": un'alleanza targata Arci per aiutare le persone più fragili e promuovere la legalità

Anche gruppi e volontari del Lecchese nella rete di servizi: «Situazione aggravata dalla pandemia. Ora più che mai c'è bisogno di aiuti concreti. Noi ci siamo, ecco come»

L’emergenza sanitaria si sta trasformando in emergenza socio economica soprattutto per le fasce più deboli della popolazione. Il problema sta purtroppo emergendo anche nel territorio lecchese. Per questo una serie di realtà locali di volontariato, facenti riferimento in particolare ai circoli Arci, hanno deciso di mettere in campo una rete di aiuti concreti: dalla consegna di beni di prima necessità all'affiancamento nello svolgimento di pratiche burocratiche in ambito assistenziale e lavorativo, dalla promozione della legalità a incontri di formazione e dibattiti.

Dal Lecchese quasi 8 tonnellate di indumenti e beni di prima necessità per aiutare i migranti della Rotta Balcanica

Ad aver creato questa sinergia sono i circoli: Arci Blob di Arcore, Arci La Loco di Osnago, Arci Scuotivento, Arci Spazio Condiviso di Calolziocorte, Arci Promessi Sposi di Lecco, Brianza SiCura di Desio. Con loro collabora anche il Centro Servizi per il Volontariato di Monza, Lecco e Sondrio. I portavoce di queste realtà sono intervenuti in un incontro online con gli organi di informazione locali per parlare del loro progetto di «Creare e rafforzare la rete tra circoli operanti nelle province di Monza e Brianza e Lecco». Tra loro Daniele Vanoli (Calolzio), Giorgio Crimella (Lecco), Margherita Motta (CSV), Teresa Pietravalle (Arcore) e Michele Cassanelli (Osnago). 

Arci 3-2-3

La pandemia ha fatto nascere o aggravato diverse situazioni delicate che si verificano anche nei nostri territorio - hanno spiegato - Dal lavoro alla casa, la situazione è diventata difficile anche dal punto di vista economico e sociale. Insieme abbiamo pensato di dare il nostro contributo partendo dai circoli, luoghi di aggregazione e di sostegno alle fragilità. Le aree di intervento sono diverse. Con queste rete di "diritti in circolo" ci stiamo attivando per formare i volontari per aiutare le persone più fragili; informare utenti e soci dei circoli sulle modalità di contrasto alla marginalità socio economica; sensibilizzare la comunità e le istituzioni su tematiche di aiuto delle fasce più deboli; lotta alla criminalità organizzata attraverso la cultura della legalità». Ecco come i rispettivi portavoe hanno quindi illustrato le attività dei sei circoli coinvolti.

Arci Blob di Arcore

Il Circolo Arci Blob è un’associazione di promozione sociale che ha lo scopo di promuovere attività culturali, formative e ricreative. Il Circolo si fonda interamente sull’autogestione, grazie al lavoro dei volontari che nel corso dell’anno si occupano dell’organizzazione e della realizzazione delle molteplici attività rivolte ai soci: assistenza ai cittadini stranieri, corsi di formazione, programmazione musicale e culturale, attivismo sociale e politico, una ciclo officina e uno spazio per il coworking e lo studio, oltre al bar e alla cucina. «Siamo un gruppo di volontari che collabora da ormai 14 anni per offrire assistenza burocratica, consulenza legale e orientamento ai servizi del territorio ai cittadini di Paesi terzi, con il solo contributo da parte degli utenti della sottoscrizione della tessera Arci. Ci occupiamo, in particolar modo, di supportare i cittadini stranieri nel percorso volto all’ottenimento della cittadinanza italiana». 

Per il circolo Arci di Arcore il progetto “Diritti in Circolo” prevede un ciclo di cinque incontri formativi aperti al pubblico ma, in particolar modo, rivolti agli attuali e agli aspiranti volontari dello sportello migranti sulle tematiche del diritto delle migrazioni, del diritto del lavoro e dei Paesi di origine e di transito dei flussi migratori. Queste le date e i temi: - 17 aprile, Il lavoro dello Sportello Migranti e diritto delle migrazioni 1/3 - 15 maggio, Diritto delle migrazioni 2/3 - 29 maggio, Diritto delle migrazioni 3/3 e diritto del lavoro nel contesto urbano - 25 settembre: Come fare ricerca sui Paesi di origine? - 2 ottobre: La rotta balcanica.

Brianza Sicura

Brianza SiCura è un’Organizzazione di Volontariato per un impegno comune nel contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso e al fenomeno della corruzione. In particolare l’Associazione si propone di promuovere iniziative, progetti e proposte che coinvolgano i cittadini, il mondo della scuola, le forze sociali e produttive del territorio, utili a costruire e rafforzare quella base diffusa di consapevolezza, responsabilità e coscienza civile, che costituisce il più favorevole terreno per una cultura della legalità e la migliore garanzia per prevenire e contrastare la criminalità organizzata e il fenomeno della corruzione. Il progetto “Diritti in Circolo” prevede un ciclo di tre incontri formativi aperti al pubblico sulle seguenti tematiche: - Usura; - Ludopatia/gioco d’azzardo; - Criminalità organizzata, nel territorio di Monza e della Brianza.

Arci La Lo.Co di Osnago

Arci La Lo.Co è un’Associazione di Promozione sociale che ha sede all’interno della stazione ferroviaria di Osnago, un tempo impresenziata e ora completamente ristrutturata ad opera dei volontari dell’associazione. «Un luogo di incontro, un punto di scambio e passaggio per persone che vogliono condividere interessi e passioni, scoprire il piacere di stare
e di fare insieme. Dalla musica live alla cucina di alta qualità, dalle fiere mercato di vino e alle serate di approfondimento tutto passa dal “baretto”, il punto ristoro per soci, il banco dietro al quale si alternano una cinquantina di volontari ed è cuore pulsante intorno a cui tutto si muove. All'interno del progetto "Diritti in Circolo", nonostante l'attuale chiusura della sede associativa causa normative anti covid-19, proponiamo un ciclo di incontri formativi al fine di contrastare il fenomeno delle parole d'odio».

"Le Parole sono importanti" prevede tre serate online sui canali social a partire dalle 21.00: - lunedì 22 febbraio, Dalla libertà di espressione alla violenza verbale: quando la critica diventa odio, a cura di Federico Faloppa (Sociolinguista presso l'università Reading -GB) - giovedì 4 marzo: Educare alla comunicazione non ostile: Esperienze a confronto a cura di Rosy Russo (Parole Ostili), Marco Gui (Benessere digitale), Rosy Grassi (psicologa) - venerdì 19 marzo: Responsabilità dei singoli e della collettività nel contrasto ai discorsi d'odio: gli strumenti possibili a cura di Francesca Liccardo e Martina Chichi (Amnesty International). Gli incontri sono organizzati in collaborazione con le associazioni del territorio Progetto Osnago, Amnesty International gruppo 126 Merate e Dietro la lavagna, con il patrocinio dei Comuni di Cernusco Lombardone, Merate e Osnago.

Arci Spazio Condiviso di Calolzio

Il Circolo Arci Spazio Condiviso è un luogo di comunità gestito interamente da volontari, sorge in piazza Regazzoni, nel centro storico di di Calolziocorte. Ad aprile 2018, su suggerimento dell'Associazione L'AltraVia di Calolziocorte e in partenariato con l'area migranti dell'associazione Gabbiano, i volontari di Spazio Condiviso hanno iniziato a progettare un'azione di mutuo-ascolto che si è poi concretizzata nell'apertura dello sportello sociale e di orientamento “AscoltArci” (che apre tutte le settimane il martedì e il giovedì dalle 18 alle 20).

Arci-4

«Lo sportello non svolge una funzione solo orientativa ai servizi esistenti, ma si caratterizza come contesto attento a costruire sistemi di relazione positivi che permettono alle persone di trovare un’occasione di confronto e di partecipare
attivamente alla soluzione dei propri problemi, assumendo una responsabilità diretta, secondo possibilità. Dopo quasi tre anni di attività, il servizio ha accolto oltre duecento utenti. Tra le casistiche più rilevanti spiccano: il diritto alla casa e la difficoltà all’accesso ad un sistema abitativo dignitoso quando si attraversano situazioni di disagio e il lavoro (inteso come
mezzo di emancipazione) che, troppo spesso, viene a mancare o non è sufficientemente remunerato».

Circolo Arci Promessi Sposi di Lecco

L’Arci Promessi Sposi è un luogo ricreativo con sede a Lecco (Via Lombardia 7, quartiere di Germanedo). Risponde ad una forte esigenza di socialità degli anziani frequentatori e combatte l’emarginazione e la solitudine degli anziani che rappresentano una fetta consistente della propria base sociale. Prima dell’emergenza sanitaria e della successiva chiusura, il circolo organizzava diversi momenti di condivisione e socialità quali, a titolo esemplificativo: gare e tornei di biliardo e/o freccette, corsi di ginnastica, ballo e corsi di ginnastica per anziani. Nel 2020/2021 oltre a un percorso formativo specifico sul gioco d’azzardo patologico, il circolo Promessi Sposi ha collaborato con i servizi di base del Comune di Lecco per la consegna delle spese durante il lockdown e come punto di ritiro dei voucher alimentari, predisposto dall’ente locale a sostegno delle nuove marginalità.

Arci Scuotivento di Monza

Arci Scuotivento è sempre proposto ai soci come ambito di incontro intergenerazionale, in cui si inaugurino percorsi di partecipazione fondati sullo scambio e sul confronto, mirati a favorire il rinsaldarsi dei legami sociali e creare esperienze di cittadinanza attiva. Da gennaio 2016 a luglio 2020 Arci Scuotivento ha preso in gestione uno spazio privato nel quartiere di San Rocco a Monza dotato di cucina, area bar e salone concerti/iniziative. Attualmente l’associazione è in cerca di sede. Per il circolo monzese il progetto “Diritti in Circolo” prevede: - Un percorso di tre date sulla questione femminile in merito al lavoro di cura (sanità, maternità e vita familiare) - Un incontro di educazione finanziaria, con il DESBri, sulle esperienze di scambio e mutualismo.


 

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