Venerdì, 25 Giugno 2021
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Gli studenti fuorisede del Politecnico non vogliono tornare a fare gli esami in presenza

L'Ateneo ha scelto, nel corso delle ultime giornate, di far svolgere in presenza buona parte degli esami della sessione estiva

La sede lecchese del Politecnico di Milano

Circola veloce in rete il "no" degli studenti del Polimi. Sta montando la protesta tra gli studenti del Politecnico di Milano e il pomo della discordia è uno solo: il ritorno degli esami in presenza a partire dalla sessione estiva. La misura è stata varata negli ultimi giorni dall'ateneo dopo il miglioramento della situazione sul fronte coronavirus. Proprio questo ritorno alla normalità sta cozzando con le condizioni degli studenti fuorisede che hanno lasciato stanze e appartamenti all'ombra della Madonnina per studiare con la didattica a distanza.

Per cercare di far tornare l'ateneo sui suoi passi è stata lanciata una raccolta firme su Change.org e oltre 6mila studenti hanno firmato il testo. «Siamo d'accordo con cercare di tornare alle condizioni pre-Covid, ma vogliamo che il Politecnico garantisca a tutti gli studenti le condizioni per poter svolgere gli esami in sicurezza e tranquillità — hanno scritto gli studenti nella loro petizione —. Quindi proponiamo di integrare nelle iscrizioni agli esami dei servizi online una scelta multipla che permetta allo studente di scegliere la modalità preferita di svolgimento dell'esame e che rimanga la possibilità di scegliere fino a poche ore prima della scelta dell'esame. Inoltre vogliamo pari opportunità negli esami a distanza e in presenza».

La risposta del rettore del Polimi

Il rettore del Politecnico, Ferruccio Resta, è intervenuto sulla questione scrivendo una lettera aperta pubblicata sul sito dell'ateneo. Resta ha spiegato che «in linea con le indicazioni emerse dall’ultimo Decreto Legge, che indica un rientro in presenza delle attività universitarie», gli esami nelle sessioni di giugno-luglio e di settembre «si svolgeranno in presenza». Per la sessione di giugno e luglio «gli studenti internazionali e/o in mobilità all’estero potranno chiedere una valutazione a distanza tramite una istanza direttamente dall’applicativo in fase di iscrizione al singolo esame», sarà poi «facoltà del titolare dell’insegnamento predisporre le modalità di esame più consone».

Sempre per gli appelli della sessione estiva di giugno e luglio, «vista la situazione pandemica ancora incerta», sarà inoltre «facoltà del docente accogliere ulteriori istanze di studenti impossibilitati a raggiungere l’Ateneo per motivazioni legate al Covid-19». Resta ha poi invitato i professori «ad avere la necessaria ragionevolezza nell’accogliere le predette istanze».

Il Politecnico, tuttavia, ha deciso di andare incontro alle difficoltà degli studenti fuorisede e sta cercando di mettere insieme dei rimborsi parziali per le spese di viaggio: «Tenendo conto della condizione economica dichiarata, l'Ateneo sta avviando una misura straordinaria di supporto economico per il parziale ristoro delle spese di viaggio o di alloggio sostenute per le trasferte per gli esami delle sessioni di giugno-luglio. Nei prossimi giorni saranno esplicitate le modalità operative».

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