Dodici pini abbattuti a Malgrate: Wwf e Legambiente consegnano esposto in Procura

Le associazioni ambientaliste intenzionate ad andare a fondo alla vicenda, dopo i rifiuti delle Amministrazioni locali dello scorso gennaio. «Problema economico e di sensibilità»

I pini che sono stati tagliati a Malgrate

Dodici pinus pinea abbattuti, arriva l'esposto in Procura. I pini erano stati tagliati lo scorso gennaio, nell'ambito del progetto di riqualificazione del lungolago di Malgrate. Gli alberi avevano unito nella lotta per la tutela del bene comune e del patrimonio arboreo adulto urbano, non soltanto le associazioni per così dire addette ai lavori, ma anche cittadini comuni, affezionati a quei pini. Si erano susseguiti - vanamente - raccolta firme, sit-in e mobilitazioni.

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Le associazioni ambientaliste lecchesi, in primis Wwf e Legambiente, avevano cercato di intavolare un dialogo con le amministrazioni locali, al fine di individuare un'alternativa coerente con la riqualificazione della zona lungolago che consentisse però di preservare il patrimonio arboreo esistente. Dialogo che, però, aveva portato a niente di concreto, nemmeno nell'ultimo incontro di metà gennaio 2019, nel quale le Amministrazioni confermavano l'assenza di una perizia sullo stato delle piante. Furono le associazioni ambientaliste a commissionarla all'agronomo Giorgio Buizza, le cui osservazioni non vennero prese in considerazione. I pini furono eliminati.

Oggi l'esposto alla Procura

La diatriba sul punto non può però dirsi conclusa. È di oggi la notizia che Wwf Lecco - nella persona del presidente Lello Bonelli - e Legambiente Lecco - nella persona del presidente Laura Todde - con il patrocinio dell'avvocato Loretta Davanzo, hanno presentato un esposto alla Procura della Corte dei Conti lombarda, al fine di sollecitare un controllo sulla correttezza delle procedure seguite per arrivare al taglio dei pini di Malgrate, anche da un punto di vista di proporzione costi/benefici rispetto all'alternativa della conservazione.

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Nello specifico la dettagliata relazione di stima dell'agronomo Buizza, allegata all'esposto, quantifica la perdita patrimoniale per il Comune di Malgrate in oltre trecentomila euro. Nell'esposto, oltre a portare all'attenzione della citata Procura le problematiche attinenti al rispetto dei passaggi, che avrebbero dovuto essere prese in considerazione prima di un intervento tanto invasivo quanto l'asportazione totale delle piante, si sottolinea, come già più volte fatto in passato, l'importanza fondamentale del "bene albero", specialmente nel nostro contesto storico. Come già illustrato all'epoca dei fatti dai rappresentanti locali di Wwf e Legambiente, infatti, «la decisione di tagliare le dodici piante non tiene conto che le condizioni ambientali sono mutate e che tagliare alberi sani e forti oggi dovrebbe muovere una sensibilità diversa rispetto al passato».

Dopo la lunga battaglia legale contro le minicentrali idroelettriche sul torrente Fraina, in Comune di Premana, che avrebbero portato danni irreversibili all'equilibrio idrogeologico dei luoghi, e che si è conclusa pochi giorni fa con lo stop del progetto, Wwf e Legambiente aprono un nuovo fronte: in attesa di conoscere l'esito dell'esposto presentato alla competente Procura, un importante segnale è stato inviato alle Amministrazioni pubbliche del territorio: c'è sempre un occhio vigile a tutela dell'ambiente.


 

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