Lunedì, 20 Settembre 2021
Attualità Piazza Era

Una vacanza alla scoperta dei Luoghi Manzoniani, la testimonianza di Fabrizio

Fontana, volto simbolo di Telethon Lecco, ha visitato i luoghi simbolo dei Promessi Sposi. Il suo racconto offre spunti importanti sui temi della cultura e dell'accessibilità

Riceviamo e pubblichiamo volentieri la testimonianza di Fabrizio Fontana dedicata ai luoghi manzoniani. Fabrizio - residente a Monte Marenzo, dipendete dell'Ats e volto simbolo di Telethon Lecco - ha deciso di trascorrere le proprie vacanze estive alla andando alla scoperta dei luoghi dove Alessandro Manzoni ambientò i Promessi Sposi.

Un reportage importante che - oltre a riscoprire il patrimonio letterario e naturalistico legato al celebre romanzo ambientato nei suoi primi capitoli all'ombra del Resegone - offre un'occasione importante per riflettere sui temi della cultura locale e dell'accessibilità. Fabrizio, che si sposta su una sedia a rotelle, è stato accompagnato in questo tour manzoniano da Angelo Fontana, altra colonna di Telethon, e zio di Fabrizio.

Fabrizio e Angelo Fontana Pescarenico-2

Angelo e Fabrizio Fontana.

"Credo sia stata una bella iniziativa e, nel complesso, possiamo dire di aver trovato i luoghi manzoniani accessibili per le persone disabili abbiamo - racconta Angelo Fontana - Certo, si potrebbe fare qualcosa di più per renderli ancora più fruibili e facili da visitare, anche in autonomia. E poi, penso a villa Manzoni, andrebbero potenziati gli orari di apertura. La testimonianza di Fabrizio credo sia utile e interessante, e spero possa aiutare a tenere vivo un dibattito costruttivo sulla valorizzazione di questi luoghi simbolo del territorio lecchese e sulla loro accessibilità alle persone con disabilità". Ecco, di seguito, la testimonianza di Fabrizio Fontana.

F3 casa Lucia-2

"Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno…tutti i cittadini lecchesi o dei paesi limitrofi conoscono, o hanno sentito questi versi, e magari sanno anche che sono stati scritti da Alessandro Manzoni e che sono all’interno dei Promessi Sposi. Tutti passano con la macchina ogni giorno per i percorsi manzoniani: Pescarenico, Ponte Azzone Visconti ecc…ma quanti possono dire di averli percorsi veramente? Nel mese di giugno, un giovedì, il mio caro zio Angelo arriva a casa mia con in mano un piccolo libriccino in edizione ridotta dei Promessi Sposi scritto da Tiziana Benedetti".

Il libretto a tema scritto da Tiziana Benedetti con un finale a sorpresa

"Ex compaesana, il libro porta con sé una gradevole sorpresa finale, ipotizzando che nel futuro dei perseguitati Renzo Tramaglino e Lucia Mondella ci sia stato il nostro sorridente paese (Monte Marenzo),
come ultima e tranquilla dimora. Cerco lumi dal professor Gian Luigi Daccò uno dei più grandi manzonisti esistenti, direttore per diversi anni dei musei civici di Lecco, in particolare di casa Manzoni al Caleotto, tuttora promotore di importanti iniziative culturali. Il nostro caro esperto risponde così: potrebbe essere benissimo, oltretutto Manzoni conosceva poco Bergamo, ma benissimo la Valle San Martino anche perchè il padre aveva il giuspatronato della Chiesa di Chiuso, immediatamente a ridosso della Valle e aveva studiato sia a Merate che a Lugano dai Padri Somaschi che avevano la loro casa Madre proprio a Somasca (Vercurago), a due passi da Monte Marenzo. E a Somasca portavano in gita o in pellegrinaggio i loro alunni; con ogni probabilità, quindi, Manzoni anche se non proprio a Monte Marenzo conosceva la zona abbastanza bene".

Insegnante lecchese in tour alla scoperta dell'Italia accessibile

"Lo zio mi dice che sarebbe molto bello condividere questo testo con più gente possibile così da divulgare il Manzoni, io rispondo che il mio gruppo giovani Uildm Lecco è l’ideale. Il mio Amico assistente Roberto  vede il piccolo libro e mi chiede delucidazioni, lo legge durante la notte. Il mattino dopo un Roberto raggiante mi soprende positivamente raccontandomi di essere stato illuminato sulla via di Damasco da questo splendido bigino. Decidiamo quindi di fare alcune foto con questo libro e pubblicarle. Passate due settimane e dialogando con lo zio Angelo, vista la mia decisione di passare le vacanze agostane in valle San Martino, decidiamo di pianificare i percorsi Manzoniani. Contattiamo il fidato Roberto, molto felice e impaziente di iniziare questa splendida avventura".

Fabrizio 1-2

"Il maestoso portone della casa di Lucia"

"Lunedì 2 Agosto ci troviamo a casa mia alle 14.30 e in compagnia di Roberto, Angelo e della obiettrice Celine, partiamo per Lecco (Zona Olate) per visitare la casa di Lucia Mondella. Ci troviamo davanti a un portone maestoso, antico. Suoniamo ed appena aperto ci troviamo davanti un piccolo cortile con una casa che di primo acchito sembra diroccata, ma pensando al romanzo riconosco molte affinità. Si tratta di un'abitazione molto fiabesca. In quel momento vedo due signori sorridenti: Attilio Rho con la moglie Cesarina Gilardi che accolgono i turisti interessati. Dopo qualche chiacchiera in allegria e qualche foto, salutiamo e ci dirigiamo verso una nuova tappa. Dopo qualche metro raggiungiamo la chiesa di don Abbondio, una piccola chiesina assolata, molto bella con porte antiche che portano incisioni dedicate alle parole di Alessandro Manzoni. Qualche bella foto e poi via verso Ponte Azzone Visconti sempre suggestivo e catartico. Dopo questa prima bellissima parte del tour ci godiamo un meritato gelato nel centro di Lecco e facciamo ritorno dandoci appuntamento al giorno successivo".

Chiesa Pescarenico-2

La chiesa di Pescarenico.

"Purtroppo il tempo non è dello stesso avviso e dopo due giorni di forte pioggia, giovedì 5 agosto ci troviamo a casa mia alle 14.30 e in compagnia di Roberto e Angelo partiamo per Pescarenico, facendo prima tappa al Convento di Pescarenico e alla Cappella dei Morti di peste per arrivare quindi in prossimità di Piazza Era. Dopo aver parcheggiato ci avviamo per i suggestivi vicoli stile Venezia, piccoli balconi, negozietti e case colorate. Davvero poetico. Foto di rito con una Lucia (barca tradizionale) e filmati al paesaggio. Ci dirigiamo in un bar dove facciamo un piccolo aperitivo in compagnia di due parenti della nostra scrittrice Tiziana; piacevoli momenti con un sole che riflettendosi sul acqua dava una gradita temperatura e una suggestione estiva. A pochi passi ti trova l’Addio ai Monti dove si presume siano partiti Renzo e Lucia via lago, verso la Bergamasca, lasciandosi alle loro spalle tutte le vicissitudini capitatogli, per giungere poi finalmente alle tanto agognate nozze. Fatti narrati ovviamente nei Promessi Sposi".

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La foto scattata da Marco Capelli con veduta Pescarenico, luogo simbolo dell'Addio Monti.

"Qui si trova un enorme sasso con inciso questa scritta: …Addio monti sorgenti dall’acque ed elevati al cielo, cime inuguali… frase meravigliosa che non lascia niente al caso. La seconda gradevole parte del tour era terminata, pensai, ma una lieta appendice mi attendeva una volta finito… Giunto a casa aprendo il pc mi abbatto in un messaggio del mio amico di Facebook Marco Capelli, bravissimo fotografo di Garlate. Per allietare la moglie malata di Sla le fotografa i paesaggi più suggestivi per poi mostraglieli.  Per puro caso immortalando Pescarenico da Pescate, dopo aver fatto lo scatto, allargando l’immagine per verificare la bellezza della stessa vede una presenza famigliare: la mia figura carrozzata e mi scrive proprio per verificare se la figura ritratta fosse la mia. Destino?"

Fabrizio piazza Era-2 

"Proseguiamo nel tour manzoniano martedì 10 Agosto trovandoci sempre a casa mia alle 14.30, e in compagnia di Roberto e Angelo partiamo alla volta del Museo Manzoniano, presso Villa Manzoni, zona Caleotto, non prima di aver preparato il green pass. Giunti al museo dopo i controlli di rito entriamo nello studio del padre del Manzoni dove viene proiettato sulle pareti un sunto animato degli scritti di Alessandro e, per caso uno degli ultimi frammetti è una nitida immagine di Pescarenico identica a quella scattata da Capelli… Visitiamo poi con una guida le stanze del Manzoni dove ci sono moltissimi cimeli originali. Dalla culla alla scrivania, ai primi scritti conservati perfettamente dalla famiglia Scola, foto di repertorio e molte cose preziose. Stanze con fumetti, libri, racconti, film, riassunti dei Promessi Sposi con anche vestiti dei protagonisti e anche reperti usati nei film muti e a colori molto espressivi gli attori. La visita alle cantine e all’ossario del Manzoni padre ci portano verso la fine.

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"L’ultima stanza didattica per le scuole con pareti dipinte con il volto del grande scrittore, con frasi stilizzate e con il libro per i visitatori. Tornati a Monte Marenzo non possiamo lasciarvi senza un'immagine di quella che a suo tempo è stata la filanda  Barachetti, della quale abbiamo notizie storiche a partire da 1700, ma che si ritiene fosse in funzione molto prima. A noi piace pensare sia quella che ha dato lavoro al nostro Renzo Tramaglino".

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"Conclusioni: possiamo affermare con certezza di aver visto e visitato i percorsi manzoniani davvero con gioa e con vivo spirito di conoscenza. Come disse una volta Louis Paster: 'Meravigliarsi di tutto è il primo passo della ragione verso la scoperta'. Ed quello che abbiamo cercato di fare nel nostro piccolo. La ragione principale di vivere è la scoperta. Abbiamo visto luoghi meravigliosi, posti mistici per meditare, riflettere e pensare. Abbiamo condiviso emozioni, risate, sempre alla ricerca dei luoghi scritti dal Manzoni e poi riassunti così bene da Tiziana. Siamo stati appagati, ma soprattutto arricchiti da questa bellissima esperienza".

I ringraziamenti

Roberto Codrignani e Fabrizio Fontana ringraziano: Angelo Gandolfi, amico e socio fondatore dell'associazione UPper (Un Paese per star Bene), "Per averci sostenuto e spronato nel portare a temine questa bella iniziativa culturale", Tiziana Benedetti, Angelo Fontana, Celine, ma soprattutto Alessandro Manzoni. "P.s. Non dare mai per scontato quello che ti circonda, apri gli occhi e vedrai più di quello che credi".
 

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