Fallimento Maggi Group, incontro dal curatore: «Al lavoro per ottenere la cassa integrazione»

Lo studio del commercialista Silvio Giombelli, nominato curatore fallimentare, ha ospitato il primo incontro con le rappresentanze sindacali dopo la sentenza di fallimento

Questa mattina nello studio del commercialista Silvio Giombelli, nominato curatore della Maggi Group di Olginate, si è svolto l'incontro con le rappresentanze sindacali per discutere del futuro aziendale e, in particolare, del futuro dei lavoratori che sono stati sospesi, come previsto dall'art 72 della legge fallimentare.

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«La curatela si attiverà immediatamente»

«L'attività aziendale è completamente ferma – spiega Elena Rossi della Fiom Cgil Lecco –. A oggi ancora non ci sono linee ben definite per il futuro, in quanto la curatela non ha ricevuto formali manifestazioni di interesse». L'iter, per i dipendenti, è di chiedere al ministero del Lavoro dodici mesi di cassa integrazione per cessazione attività e, contestualmente, saranno attivate le procedure per permettere ai lavoratori di ricollocarsi.

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«Usciamo da questo primo tavolo apprendendo che la curatela si attiverà immediatamente per le varie richieste al giudice e poi al ministero – prosegue la sindacalista –. L'eventuale attivazione della cassa integrazione straordinaria prevede il coinvolgimento di varie istituzioni, come Provincia e Regione, già contattate da noi e con le quali abbiamo già avuto un confronto, in modo da svolgere tutti i passaggi correttamente».

Nuovo incontro il 24 giugno

Inoltre è previsto un incontro con il curatore per il 24 giugno. «La macchina del fallimento è lunga e complessa, dal canto nostro non abbiamo perso tempo, mettendoci in moto immediatamente». L'accordo di cassa integrazione per cessazione attività deve essere formalizzato al ministero, il quale deve verificare che ci siano le coperture economiche come previsto dalla legge, quindi verosimilmente i tempi si dilateranno. Se ci sarà l’autorizzazione ministeriale la cassa darà copertura economica già a partire dal giorno del fallimento. «Purtroppo i soldi potranno arrivare dopo qualche mese – sottolinea Rossi –, ma un passo alla volta assisteremo al meglio le maestranze».
 

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