Giovedì, 23 Settembre 2021
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«Ferrate moderne per fare di Lecco un territorio più attrattivo»

Firmato l'atto integrativo che riguarda "Gamma 1", "Gamma 2" e "Corna di Medale"

Partiranno a breve i lavori che ridaranno a Lecco tre vie montane storiche e di grande importanza. Con l’approvazione dell’Atto Integrativo all’Accordo di Programma ‘Falesie Lecchesi’ prende definitivamente il via il piano di riqualificazione e manutenzione straordinaria delle ‘Ferrate Storiche Lecchesi’ Gamma 1 (Pizzo d’Erna), Gamma 2 (Monte Resegone) e Corna di Medale-Monte San Martino, tutte facenti parte del Comune di Lecco.

«Si tratta di tre percorsi attrezzati di difficoltà variabile e dagli scorci incantevoli, fra i più amati dagli appassionati di tutta Italia di trekking montano e di arrampicata sportiva», sottolinea Antonio Rossi, sottosegretario regionale allo Sport alle Olimpiadi 2026 e ai Grandi eventi sportivi. «Grazie a un contributo regionale di 150mila euro, oltre i 50mila euro messi a disposizione dal Comune di Lecco ed ai 100mila euro dalla Fondazione comunitaria del Lecchese Onlus, le tre vie – aggiunge – potranno essere riaperte nella loro interezza e potenziate quanto ad appeal».

Ferrate lecchesi: convenzione firmata, a maggio l'inizio dei lavori

L’approvazione dell’Atto integrativo assicura i finanziamenti regionali e permette al Comune di Lecco, stazione appaltante, di avviare le gare. «I lavori di riqualificazione di queste affascinanti ferrate storiche – aggiunge Rossi – assicureranno benefici a tutta la provincia in termini di attrattività turistico-sportiva, attirando appassionati da tutto lo Stivale. Di più, il rilancio di questo tipo di proposta, fruibile per buona parte dell’anno, contribuirà ad allargare ulteriormente l’attrattività regionale nei confronti degli appassionati della specialità e, più in generale, degli amanti della montagna, con riverberi positivi per l’economia, anche negli ambiti territoriali limitrofi».

Gli interventi

Gli interventi sulle tre ferrate lecchesi prevedono, innanzitutto, il posizionamento di una linea vita di sicurezza, separata dalla linea di progressione. Questo comporterà i relativi interventi di revisione, estensione, implementazione e adeguamento in parete. Saranno effettuati lavori di disgaggio e consolidamento. Prevista, inoltre, la sostituzione e l’integrazione delle attrezzature obsolete, attualmente disposte sui percorsi. Si tratta, a titolo d’esempio, di chiodi, fittoni, catene, scale, staffe, ponti aerei. Saranno poi aggiornati e messi in opera segnali turistici, pannelli descrittivi con le norme comportamentali, cartellonistica divulgativa e promozionale. Infine, sono previsti l’aggiornamento, la sostituzione e il completamento delle segnaletiche lungo i sentieri di immediato accesso all’inizio e alla fine di ogni ferrata.

«Cresce l'attrattività»

 L’iniziativa si inserisce all’interno di un quadro di misure regionali «che – chiarisce Rossi – hanno interessato e interesseranno anche la migliore fruibilità di rifugi, bivacchi, sentieri, piste di sci e impianti di risalita. Un complesso di interventi che permetterà di incrementare l’attrattività delle falesie lecchesi e, più in generale, dell’offerta lombarda, anche a livello internazionale». L’atto integrativo stabilisce un nuovo cronoprogramma per la realizzazione delle opere, un quadro economico e coinvolge nei lavori della segreteria tecnica la Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus, l’Associazione Gruppo Alpinistico Gamma di Lecco ed il Gruppo Alpini Monte Medale.

«L’intervento prevede, tra l’altro, la piena integrazione anche a livello di cartellonistica e segnaletica con la rete escursionistica della Lombardia. Si inserisce – spiega il sottosegretario – nel quadro di un piano più ampio di rilancio dell’offerta di valorizzazione delle pareti rocciose lecchesi, sottoscritto da Regione Lombardia nel 2015. Accordo per il quale sono già stati effettuati lavori di riqualificazione e messa in sicurezza su 8 falesie di arrampicata nei territori delle Comunità Montane Lario Orientale e Valsassina e del Comune di Lecco». Opere già portate a termine grazie al contributo regionale di 400.000 euro sui complessivi 450.000 euro spesi per realizzarle, «che fanno del Lecchese uno dei territori più attrattivi per l’arrampicata e il trekking di montagna, grazie a un’offerta esaltata da panorami di fascino incredibile che ha pochi pari in Italia».

Sertori: «Territorio tra i più attrattivi»

«Le ferrate, rese celebri da alpinisti come Bonatti e Mauri, fanno del Lecchese uno dei territori più attrattivi – spiega Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali e Montagna – capaci di richiamare centinaia di appassionati di arrampicata, trekking di montagna e in generale di sport outdoor, grazie anche a panorami di un fascino incredibile. Gli interventi di riqualificazione per le arrampicate Gamma – continua Sertori – fanno parte del progetto ‘Falesie di Lombardia’, ora anche ‘Ferrate di Lombardia’ che prevedono lavori con soluzioni moderne e uniche nel loro genere: inizieranno prima di giugno per permettere la riapertura ai fruitori dal mese di ottobre».

Attrezzate negli anni Ottanta, le tre ferrate lecchesi sono tra le più visitate della Lombardia. I lavori per la loro riqualificazione, da completare entro il 2021, saranno finanziati per metà della cifra totale dalla Regione, con un contributo a fondo perduto. «Siamo convinti – conclude Sertori – che le ferrate concorrano a valorizzare le nostre montagne e a incentivare un turismo di prossimità, pertanto continueremo ad investire nuove risorse regionali, anche su altre parti del territorio montano lombardo».

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